Operaia clandestina cuciva i sacchi: blitz dei Carabinieri a San Polo, denunciato imprenditore cinese

25/9/2016 – Blitz dei carabinieri di San Polo d’Enza all’interno di un laboratorio tessile del paese. Il titolare è finito nei guai, un cinese di 40 anni residente a San Polo è stato denunciato alla Procura della Repubblica  per aver impiegato una lavoratrice clandestina, che è cinese e ha 50 anni.

Nei suoi confronti dell’imprenditore, inoltre, una multa di 4 mila euro elevata dai Carabinieri per irregolarità previdenziali e contributive inerenti  la posizione lavorativa della clandestina, che a sua volta è finita nei guai con una denuncia per essere rimasta illegalmente nel territorio della Repubblica: è risultato infatti che la donna non aveva ottemperato a un precedente provvedimento di espulsione.

I controlli sono scattati ieri mattina nell’azienda che produce sacchi per conto di altro aziende reggiane.

All’atto dei controlli sono stati trovati una decina di operai intenti a lavorare alle macchine cucitrici. Tra i dipendenti i carabinieri hanno identificato appunto una 50enne cinese sprovvista di permesso di soggiorno, poi risultata clandestina a tutti gli effetti.

In compenso le condizioni di vita dei lavoratori sono apparse buone, e l’azienda era in regola anche sotto il profilo  condizioni igienico sanitarie. Le indagini dei carabinieri ora proseguono: è intenzione dei militari verificare la retribuzione pattuita con la dipendente e le ore di effettivo impiego.

 

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