Nanotecnologie: imprese nel vortice del futuro
Incontro Unindustria con lo scienziato Mauro Ferrari

9/9/2016 – Unindustria Reggio Emilia organizza mercoledì 21 settembre alle ore 18, presso l’auditorium del Credem (via Emilia San Pietro, 6 a Reggio Emilia), un incontro con Mauro Ferrari, scienziato italiano, impegnato principalmente nella ricerca sulle nanotecnologie e nel campo della bioingegneria applicate in medicina, sul tema “Un grande futuro tra scienza, start up e impresa”.

L’evento è il primo del ciclo “Costruire una nuova realtà. Incontri e testimonianze per il futuro del territorio”, una serie di incontri con ospiti di elevano valore che porteranno la propria testimonianza professionale e di vita in diversi campi, dalla cultura alla ricerca, dall’economia alla vita sociale. Le iniziative sono aperte – sottolinea Unbindustria – non solo al mondo imprenditoriale, ma all’intera comunità.

Mauro Ferrari

Mauro Ferrari

Da tempo imprese, i sistemi locali e le comunità vivono un grande paradosso: più apprendono, più cercano di organizzarsi, più si attrezzano per gestire la complessità e più si afferma in loro un senso d’inadeguatezza. Oggi, ciò che serve è un nuovo modo di pensare e interpretare il mondo – sottolinea  Mauro Severi, presidente di Unindustria – Un esercizio, allo stesso tempo individuale e sociale, fondato sulla consapevolezza di un futuro non prevedibile e sulla necessità di forti discontinuità. I tempi impongono di apprendere a coabitare con l’incertezza e con la complessità. Non si tratta solo di sopravvivere, ma di impegnarsi per costruire una nuova realtà capace di cogliere le nuove opportunità” .

Il programma del primo incontro prevede il saluto di apertura a cura di Mauro Severi, Presidente Unindustria Reggio Emilia, la relazione di Ferrari, Presidente e CEO del Houston Methodist Research Institute e spazio per il dibattito in chiusura.

CHI E’ MAURO FERRARI

Scienziato italiano, impegnato principalmente nella ricerca sulle nanotecnologie e nel campo della bioingegneria applicate in medicina. È Presidente e CEO del Houston Methodist Research Institute, direttore dal 2013 dell’Institute of Academic Medicine del Methodist Hospital System ed Executive Vice President del Methodist Hospital System (TMHS). È presidente della The Alliance for NanoHealth. E’ inoltre membro dell’Accademia Nazionale Delle Scienze italiana detta Dei Quaranta. Nel settore delle nanotecnologie ha pubblicato più di 350 articoli su riviste internazionali di cui 16 sulla rivista Nature e 7 libri. Ha ottenuto oltre 60 brevetti riconosciuti in USA e internazionali; oltre 30mila citazioni. Nel 2015 ha ottenuto l’Aurel Stodola Medal dell’Università ETH di Zurigo. Tra i riconoscimenti principali conseguiti per la sua attività di ricerca vi sono anche il Blaise Pascal Medal della European Academy of Sciences nel 2012, il CRS Founders Award da parte della CoNtrolled Release Society nel 2011. Nel 2009 gli è stato assegnato l’Innovator Award per il programma di ricerca sul cancro al seno del Dipartment of Defense americano e nello stesso anno è stato eletto membro della American Association for the Advancement of Science (AAAS). E’ oggi salito alla ribalta delle testate scientifiche di tutto il mondo con la notizia della nascita di un nuovo nanofarmaco in grado, secondo i primi test sugli animali, di combattere forme di cancro con metastasi.

Il Ministro della salute Beatrice Lorenzin lo ha nominato, nel dicembre 2013, presidente della commissione incaricata di indagare sull’efficacia del metodo Stamina. Oltre ad essere una nomina ufficiosa, poiché senza un incarico particolare, Ferrari è stato privato dell’incarico poco tempo dopo per aver definito il metodo Stamina come «il primo caso importante di medicina rigenerativa in Italia, un’occasione per il nostro Paese di assumere un ruolo di leadership straordinario» durante un’intervista televisiva.

 

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