Morire a 28 anni dopo una notte di lavoro
Bonaccini rende omaggio al tecnico Enel di Reggiolo

7/9/2016 – Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ha inviato un messaggio di cordoglio “a nome dell’intera comunità regionale” alla famiglia di Daniele Baldo, 28 anni, di Reggiolo, il tecnico dell’Enel morto questa mattina schiantandosi contro un camion dei rifiuto, mentre rientrava a casa dopo aver lavorato per ore a riparare i guasti provocati dal fortunale che ieri sera ha colpito la Bassa, il modenese  e buona parte del reggiano.
E’ il tributo di sangue dato ancora una volta da chi non ha risparmiato le proprie forze per alleviare i disagi dei cittadini e garantire un servizio pubblico. Con tutta evidenza, Daniele Baldo ha preso la vita vinto dalla stanchezza: anche la sua è una morte sul lavoro.
Bonaccini ha espresso le più sentite condoglianze in un telegramma inviato alla famiglia: “La morte di Daniele – ha scritto .- ci addolora ancor più profondamente perché avvenuta dopo aver compiuto un servizio di emergenza a favore di un interesse pubblico. Ci stringiamo a voi sicuri di interpretare l’abbraccio dell’intera comunità regionale”.
Il terribile incidente è avvenuto alle 5 di questa mattina in via Cristoforo Colombo a Novellara, nel rettilineo che attraversa la zona industriale: Baldo era alla guida di un Fiat Doblò di proprietà dell’Enel, quando si è schiantato contro la parte posteriore del grosso mezzo della nettezza urbana, un Iveco Eurotech,  fermo al margine della carreggiata all’altezza del civico 64, in direzione Reggiolo, per le operazione di svuotamento dei cassonetti.
Lo schianto è stato violentissimo, e il giovane è morto sul colpo tra le lamiere del Doblò. Il personale del 118, intervenuto sul posto insieme ai carabinieri di Reggiolo, non ha potuto che constatarne il decesso. L’autista dell’autocarro è rimasto illeso.

 

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