Ma l’Ariosto non è nato a Reggio Emilia?
A Ferrara una grande mostra, invece qui…

Ludovico Ariosto, ritratto di Tiziano

Ludovico Ariosto, ritratto di Tiziano

di Mauro Del Bue*

28/9/2016 – Vedo che Ferrara sta svolgendo la grande mostra su Ludovico Ariosto in occasione dei cinquecento anni del suo “Orlando furioso” che ebbe una travagliata e lunga genesi iniziata ben undici anni prima.
Nel 1974 ricordo la mostra che il comune di Reggio con l’assessore alla cultura, il socialista Angelo Pisi, realizzò per celebrare il mezzo secolo della nascita del più grande poeta cavalleresco che a Reggio Emilia nacque l’8 settembre del 1474, primo di dieci fratelli.
E’ vero che suo padre, Niccolò, era parte della corte del duca Ercole d’Este e comandava il presidio militare estense che si trovava a Reggio, ma la madre Daria Malaguzzi Valeri era una nobildonna reggiana che subiva evidentemente il fascino dei militari.
A Reggio Ludovico rimase nel suo Mauriziano per molti anni prima di trasferirsi a Ferrara per frequentare la locale Università, ma a Reggio ritornò, l’anno dopo la morte del padre, con l’incarico di capitano della rocca di Canossa, poi, ancora, nel 1506 quando fu investito dell’incarico di responsabile della parrocchia di Montericco (Albinea).

La identità reggiana dell’Ariosto è dunque fuori discussione, anche se nessuno nega che il lavoro letterario del poeta reggiano sia stato prodotto in massima parte a Ferrara. Tanto che la paternità del grande poeta era esaltata nella nostra città con una statua, opera dello scultore reggiano Riccardo Secchi che, assieme a quella del Boiardo, altro poeta cavalleresco di origine reggiana essendo nato a Scandiano, campeggiava sotto il portico del Monte di pietà in piazza del Monte fino ai primi anni cinquanta.

Mauro Del Bue

Mauro Del Bue

Perchè allora oggi si celebra il cinquecentesimo anniversario della prima pubblicazione dell’Orlando Furioso, quella del 1516 (le altre due edizioni furono quelle del 1521 e del 1532) solo a Ferrara con una grande mostra e iniziative collaterali di enorme interesse e attrattiva?
Già abbiamo delegato a Parma la mostra del Correggio e io avevo consigliato, quando ero al governo, di procedere alla promozione di una mostra itinerante tra Correggio, Reggio e Parma. Ma l’idea non venne raccolta. Adesso ci dimentichiamo dell’Ariosto. Non è troppo?
* Direttore Avanti! on line
Be Sociable, Share!

Una risposta a 1

  1. mario Rispondi

    29/09/2016 alle 11:29

    Caro Mauro
    bravissimo a proporre ed a lamentarti, ma anche tu quali risultati hai ottenuto? Non contavi nulla o sai parlare ( dopo) ma concludere zero ? Eppure sei stato in Comune con diversi incarichi ed anche parlamentare per più di una legislatura . Se effettivamente proponevi e non veniva fatto nulla perchè non protestavi pubblicamente o , meglio, ti dimettevi ? Forse anche per te la poltrona era il primo obbiettivo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *