L’Emilia-Romagna caccia i malati delle altre regioni
Allarme per il blocco della “mobilità attiva”
A Reggio Emilia luminari mondiali per il congresso sulle anomalie vascolari

16/9/2016 – Sono oltre 200 i medici specialisti – tra cui moltissimi giovani ed esperti di fama mondiale come Laurence Boon e Miikka Vikkula – arrivati dall’Italia e dall’estero a Reggio Emilia per partecipare al IV Congresso nazionale promosso da Sisav, la Società Italiana per lo studio delle anomalie vascolari.

Tre giorni di approfondimenti, di confronto sulle nuove terapie e sui più efficaci percorsi diagnostici e terapeutici tutti concentrati presso il Centro internazionale “Loris Malaguzzi” dove è stato anche effettuato un collegamento con la sala operatoria di Villa Verde per seguire in diretta le fasi di un intervento chirurgico ad opera del professor Francesco Stillo, esperto internazionale di anomalie vascolari e collaboratore della Casa di Cura reggiana, al quale i medici potranno rivolgere domande e ricevere risposte immediate.

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Maya El Hachem, presidente di Sisav

Aperto ufficialmente ieri, i partecipanti al congresso sono stati accolti dalla presidente professoressa Maya El Hachem e dal presidente del comitato scientifico professor Francesco Stillo di Sisav che hanno annunciato interessanti novità per i propri associati, come corsi di formazione itineranti e master di specializzazione per aumentare la conoscenza di queste gravi patologie presenti già alla nascita o che si manifestano come tumori vascolari entro il terzo/quarto anno di vita.

Accanto a loro il presidente della Casa di Cura polispecialistica Villa Verde, dottor Fabrizio Franzini che di fronte alla gravità di queste malattie, come di tante altre trattate dalla struttura reggiana, non ha mancato di esprimere la sua preoccupazione per il recente provvedimento adottato dalla Regione Emilia Romagna, in applicazione della Legge di stabilità 2016, che limita fortemente la cosiddetta “mobilità attiva”, impedendo di fatto ai pazienti di curarsi nelle strutture considerate di eccellenza di altre regioni.

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Fabrizio Pulcinelli, direttore generale di Villa Verde, il presidente Fabrizio Franzini e il professor Francesco Stillo

“La costruttiva collaborazione tra sanità pubblica e privata ha permesso di raggiungere alla nostra città livelli di eccellenza riconosciuti a livello nazionale e non solo. Nonostante questa delibera regionale, noi continueremo ad investire per far crescere la struttura e i professionisti che lavorano con noi, nella speranza che si comprendano le gravi ricadute che questo provvedimento potrà arrecare non solo sui pazienti che hanno bisogno di cure specialistiche non disponibili nella loro regione, ma sull’intera filiera medica e ospedaliera e sul territorio”.

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L’intervento di Francesco Stillo, presidente del comitato scientifico di Sisav

La dottoressa Cristina Marchesi, direttore sanitario di Ausl Reggio Emilia, presente in rappresentanza anche della Regione Emilia Romagna, che dopo essersi complimentata per la multidisciplinarità della comunità scientifica volta a risolvere problematiche così ampie ha annunciato che riferirà ai livelli preposti i problemi rilevati.

La Casa di Cura polispecialistica Villa Verde, infatti, grazie all’equipe guidata dal professor Francesco Stillo, è una delle poche cliniche in Italia capace di affrontare, e in molti casi risolvere anche i casi più gravi in grado di pregiudicare la qualità della vita delle persone, soprattutto in età infantile, colpite con invalidità di tipo organico, e conseguentemente psicologico, causa di profondi squilibri personali e familiari.

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Da sinistra Maya El Hachem, Alessandra Franzini del cda Villa Verde, Cristina Marchesi direttore sanitario Ausl Reggio Emilia, Fabrizio Franzini e Francesco Stillo, Iria Neri direttrice centro malattie rare dell’Università di Bologna

 
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