La reliquia del martire-bambino Nella chiesa di Marola la maglia con cui morì il beato Rolando Rivi
Messa solenne con battesimo, ma il vescovo non parla degli assassini comunisti

4/9/2016 – La maglia indossata dal beato Rolando Rivi nel momento del martirio è da oggi esposta nella chiesa di Santa Maria di Marola, il luogo dove il martire-bambino – seviziato e assassinato “in odium fidei” da un commando di partigiani comunisti il 10 aprile 1945 – aveva passato gli anni del seminario.

La reliquia è stata collocata nella chiesa questa mattina durante una solenne celebrazione presieduta dal vescovo  di Reggio Emilia Massimo Camisasca, negli stessi momenti in cui in San Pietro Madre Teresa  veniva proclamata santa da papa Francesco.

Il Beato Rolando Rivi, martire bambino

Il Beato Rolando Rivi, martire bambino

Durante la Messa di Marola è stato battezzato il piccolo Mattia Rolando.

Nell’omelia, il vescovo Camisasca ha spiegato fra l’altro che “le reliquie di un santo, in particolare, non rappresentano solo il segno visibile della sua vita terrena, ma anche una strada di conoscenza e di accesso alla luce della sua testimonianza. Attraverso le reliquie viene in un certo senso custodita e trasmessa alle generazioni future un po’ della santità di colui a cui sono appartenute” E ciò “perché si crede che l’uomo o la donna ai quali appartenevano siano stati abitati in modo particolare da Dio e siano oggi, perciò, per coloro che li accostano con fede e cuore aperto, tramite di grazia. Senza entrare in questa materialità sacramentale del cristianesimo non si può comprendere la venerazione delle reliquie,  ed essa finisce per essere confusa con riti pagani, magici, espressione di una religiosità superstiziosa e ignorante. camisasca

Laddove viene meno l’idea e l’esperienza del sacramento – ha aggiunto – si toglie ogni fondamento alla possibilità che la santità trasfiguri la nostra vita nel tempo presente. Veneriamo il corpo dei santi perché essi per noi sono come dei sacramenti di Cristo, non nel senso stretto dei sette sacramenti, ma nel senso lato per cui tutto ciò che è stato trasformato interiormente da Dio, ha una forza particolare di comunicazione del divino“.

“La vita dei santi e i loro corpi, soprattutto quando – come nel caso di Rolando – sono stati consumati per Cristo, sono una testimonianza vivente della Sua presenza vittoriosa, che un giorno si manifesterà nella resurrezione dei corpi”. Camisasca .ha sottolineato che  “questa è la ragione profonda per cui la Chiesa, nella sua lunga Tradizione, ha preferito la sepoltura dei corpi alla loro cremazione. Ancor oggi, benché non si opponga alla cremazione, vuole che le ceneri siano onorate e non disperse”.

“Ancor prima delle grazie particolari che qui verremo a chiedere per intercessione del nostro beato – grazie che dipenderanno dal disegno misterioso di Dio che solo conosce qual è il nostro bene – il miracolo che oggi chiediamo per tutti noi sono la fede, la speranza e la carità, la rinascita del nostro dialogo con Dio – ha concluso Camisasca – uno sguardo capace di vedere, oltre la “banalità del male”, per usare un’espressione di Hannah Arendt, la presenza del bene destinato a trionfare su tutte le apparenti brutture e fatiche della nostra vita presente”.

Da rilevare che la citazione della Arendt è l’unico riferimento, peraltro indiretto, alle atrocità della guerra, e in particolare del nazismo.  Il vescovo non ha fatto riferimenti agli assassini di del Beato Rolando, né al contesto e alle ragioni dell’uccisione di un ragazzo di 14 anni: evidentemente anche di fronte a un martire di 14 anni, si manifestano ancora dei blocchi psicologici anche ad alto livello quando si tratta delitti, tanti delitti, di matrice comunista.

Be Sociable, Share!

Una risposta a 1

  1. Federico Rispondi

    06/09/2016 alle 10:04

    E quando ex brigatisti tornano a festeggiare in un ristorante come nulla fosse, viene da chiedersi se in questo paese abbiamo ancora a cuore la verità e la giustizia…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *