La morte rossa
Gli italiani vittime del comunismo: venti storie in un libro di Dario Fertilio
Dibattito con l’autore a Vetto

23/9/2016 – Lo scrittore Dario Fertilio, autore fra l’ altro di Musica per Lupi (storia di un esperimento di annientamento umano nella Romania dei primi anni 50) e dell’ Ultima Note dei fratelli Cervi, torna a Reggio Emilia per un incontro dedicato a uno dei suoi libri più conosciuti e che resiste da anni negli scaffali delle librerie, per il suo contenuto sempre attuale. E’ “La morte rossa. Storia di italiani vittime del comunismo“, edito da Marsilio.

La copertina de La morte rossa

La copertina de La morte rossa

La presentazione è alla sala polivalente di Vetto (viale Italia) sabato 24 settembre alle ore 16, su iniziativa dell’associazione Marianna e Pietro Azzolini.

Con Dario Fertilio dialogherà Luca Tadolini del Centro studi Italia di Reggio Emilia.

Dario Fertilio

Dario Fertilio

“La morte rossa” consiste in venti racconti su altrettante vite spezzate, in gran parte giovani anarchici italiani che negli anni ’30 e ’40 cercarono o sognarono l’Unione Sovietica come il paradiso in terra. Pagarono con la vitauna mezza frase contro Stalin, o semplicmente il fatto di essere italiani. In alcuni caso non seppero neppure perché venivano ammazzati. Nella galleria allestita da Dario Fertilio ci sono comunisti italiani sparivano nel nulla dei gulag siberiani perché accusati dai sovietici di essere anti-stalinisti; ma anche  comunisti italiani che si spegnevano dei gulag di Tito perché accusati dagli Jugoslavi di essere filo-stalinisti.

Poi ci sono i preti spariti nel nulla dell’Albania di Enver Hoxha perché preti,  e le storie degli assassinati in Italia, nel triangolo della morte emiliano, che qui si contano a centinaia: una strage degli innocenti per la quale comunisti ed ex comunisti di Reggio Emilia, con poche eccezioni,  non hanno chiesto nemmeno scusa.

 

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