Il business della centrale idroelettrica di Castellarano
dietro la nuova tassa della Bonifica

di Pierluigi Ghiggini

19/9/2016 – Si precisano sempre più i contorni della discussa operazione destinata a portare molti milioni nella cassa della Bonifica Emilia Centrale attraverso  un “nuovo piano di classifica” studiato per imporre nella sola provincia di Reggio a circa 35 mila nuovi utenti – che sino ad oggi non avevano mai pagato – il balzello annuale della Bonifica.

Secondo Confedilizia, che ha promosso un procedimento amministrativo, la tassa è illegittima perché basata sull’arzigogolo che… l’acqua piovana dalle fognature finisce nei canali di bonifica. Ma, visto che si paga già la tassa sul ciclo idrico (fognature e depurazione), nessuno – dice la Confedilizia guidata dall’avvocato Annamaria Terenziani – può essere costretto a pagare due volte per lo stesso servizio. Da notare che l’operazione di spremitura è scattata sotto la gestione di un commissario nominato dalla Regione, il quale  ha deciso di autoprolungarsi il mandato senza una scadenza precisa, senza dover rispondere delle proprie decisioni nè agli utenti che pagano né ai cittadini. Parlare di golpe forse è troppo, ma al confronto la questione dei brogli elettorali che ha portato al commissariamento, appare francamente poca cosa.

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Tuttavia alla politica, in particolare al Pd, va bene così: nessuno partito o eletto reggiano ha levato la voce contro l’estensione (a quanto pare illegittima) del balzello e per  convocare al più presto le nuove elezioni del presidente e del cda del Consorzio. Fanno eccezione, lodevoli eccezioni, il consigliere regionale Tommaso Foti di Fratelli d’Italia e il Pdi di Sassuolo. I quali, appunto, non sono di Reggio.

Viene da chiedersi quali siano allora le ragioni profonde del tentativo di far pagare decine di migliaia di famiglie che sino a ieri non erano mai state chiamate a contribuire. In attesa che qualcuno sveli l’arcano, non si può non rilevare che l’introduzione del balzello viaggia di pari passo con la costruzione e la gestione della nuova centrale idroelettrica di Castellarano da parte della società B.I. Energia, controllata per il 48% da Iren Rinnovabili e per il 52% proprio dal Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale.

Il Consorzio dovrà far fronte per la propria quota a un prestito bancario di 5 milioni 800 mila euro, mentre ha già versato 1 milione 102 mila 500 euro di risorse proprie. Guarda caso, l’ampliamento della platea dei contribuenti – che, con una bolletta annua di circa 21 euro pro capite) corrisponde solo in provincia di Reggio a maggiori introiti per 700/800 mila euro l’anno – cade a fagiolo per coprire i costi dell’investimento della centrale idroelettrica. I lettori scuseranno l’approssimazione delle cifre, ma dobbiamo basarci su dati piuttosto aleatori, a proposito di trasparenza delle informazioni da parte delle istituzioni. Sempre pronti, naturalmente a precisare e a correggerle.

A rivelare il business di B.I. Energia è stato il Tavolo Hemingway guidato da Mario Guidetti, che per questo ha deciso di presentare una propria lista alle elezioni della Bonifica (quando mai si faranno) al fine di portare trasparenza e di rompere le uova nel paniere ai politicanti e alle associazioni che si stanno scannando, anche a suon di brogli, evidentemente perché vogliono mettere le mani sul grisbi.

Intendiamoci,  non vi è niente di strano che Iren Rinnovabili realizzi una centrale idroelettrica: è tra i suoi compiti specifici. Lo strano è che a farla sia la Bonifica, con la maggioranza delle quote di un’operazione che non rientra nei suoi compiti istituzionali e che soprattutto verrebbe finanziata con i soldi versati dai contribuenti per tutt’altre ragioni.

Insomma, una situazione su cui è bene mettere il naso, e dove si staglia sullo sfondo il ruolo della politica: tutti gli attori in campo – amministratori, Iren Rinnovabili, associazioni di categoria, Regione  – fanno riferimento ai partiti. Questo spiega anche perché se ufficialmente la politica tace, in realtà attraverso le associazioni e le liste contrapposte  è protagonista di un scontro all’ultimo sangue, mai visto prima in simili proporzioni, per il controllo della Bonifica Emilia Centrale.

Intanto il Tavolo Hemingway sta passando al setaccio una “montagna di carte” e ha cominciato a mettere sul tavolo ghiotte rivelazioni.  Le prime riguardano appunto i conti della società B.I. Energia e illuminano la relazione che, come un fiume carsico, lega la politica, la richiesta del nuovo balzello a decine di migliaia di famiglie e la nuova centrale idroelettrica di Castellarano. Ed è solo la prima puntata.

TAVOLO HEMINGWAY: ECCO IL BUSINESS TRA BONIFICA E IREN RINNOVABILI

Scrive Mario Guidetti, portavoce del Tavolo Hemingway: “B.I. Energia è una società costituita nel 2014 (capitale sociale 100.000 euro: 52,50% Consorzio, 47,50% Iren Rinnovabili. Obiettivo: la costruzione di una centrale idroelettrica della potenza di c. 1.000 kwh con una produzione di 7.500.000 kwh (bilancio consuntivo Consorzio 2013) o 5.800.000 come viene invece riportato nel bilancio consuntivo 2014? Una differenza in diminuzione di oltre il 20% è da considerarsi un “piccolo dettaglio”? Al tavolo ritengono di NO, NO, NO”.

E aggiunge: “Qale il piano industriale che giustifica un investimento residuo di 7.315.667,90 euro che salgono a 7.795.280,69 con gli investimenti già effettuati? Detto piano industriale è stato riconsiderato?”.

Mario Paolo Guidetti

Mario Paolo Guidetti

E passiamo alle coperture finanziarie dell’investimento:

a) primo prestito di 800.000 euro ciascuno direttamente dai Soci a B.I. Energia ai quali viene riconosciuto un interesse Euroribor a 6 mesi con uno spread del 4%,

b) un ulteriore investimento, sempre dei Soci, per altri 2.100.000 euro, quota parte dei quali, pari a 1.102.500 euro, dal Consorzio. Nota in proposito il Tavolo Hemingway: “Chiediamo conferma al Commissario di delibere comprovanti che tale decisione sia stata assunta in uno degli ultimi Comitati del Consorzio in scadenza, (a elezioni già effettuate?), e resa operativa con un trasferimento di cassa”.

c) B.I. Energia rimborsa in parte il prestito di 800.000 euro.

d) Finanziamento chirografario di 5.500.000 euro con un Istituto di credito al quale vengono date in pegno il 100% delle azioni: “A quali condizioni?, così come a quali condizioni è stata accesa la linea di credito (pro tempore) per 1.500.000 euro per finanziare l’IVA?”

Inoltre “il consiglio di amministrazione di B.I. Energia scade il 31.12.2016 – è tutt’ora in carica quale  Consigliere delegato, l’ex presidente del Consorzio. Pur stimandolo a prescindere, nutriamo dubbi sull’opportunità che tale ruolo venga mantenuto da chi nel Consorzio ruoli elettivi non ne ha più”.

Da qui la richiesta al Commissario e a Iren Rinnovabili “quale orientamento intendono assumere per la nomina del nuovo consiglio di amministrazione”.

 “Ovviamente i membri del tavolo Hemingway, che rinnovano l’intenzione di presentare una propria lista “vincente” alle elezioni consortili, sono disponibili ad entrare in Consiglio (anche se è pleonastico, lo riconfermano: a titolo gratuito)”.

INTERROGAZIONE IN REGIONE DI TOMMASO FOTI: CONVOCARE SUBITO LE NUOVE ELEZIONI DELLA BONIFICA

Il consigliere regionale Tommaso Foti (Fdi-An) interviene nuovamente sulla gestione del Consorzio di bonifica dell’Emilia Centrale, commissariato dopo le elezioni degli organi interni nel dicembre 2015, chiedendo alla Giunta regionale di intervenire sul commissario affinché “convochi immediate nuove elezioni previa approvazione del regolamento per il voto telematico”.

In unba inTerrogazione presentata in Regione, il capogruppo di Fdi-An evidenzia come “dalla verifica straordinaria delle operazioni elettorali, effettuata da un professionista incaricato dalla Regione, sia emersa l’invalidità delle elezioni consortili”. Il commissario straordinario del Consorzio, però, si legge nell’atto ispettivo, “anziché indire immediate nuove elezioni, come da mandato della Regione, si sarebbe semplicemente riservato di determinarne la data”.

Foti, pertanto, chiede alla Giunta “se intenda richiedere al commissario di assumere gli atti necessari alla convocazione delle nuove elezioni consortili, quali l’approvazione dei ruoli e l’invio degli avvisi di pagamento ai nuovi consorziati, con scadenze compatibili con la possibilità di esercitare il diritto di elettorato attivo e passivo, e l’adozione del regolamento relativo al voto telematico, tenuto anche conto del modello predisposto da Lepida”.

IL PSI DI SASSUOLO: MOLTA GENTE E’ ARRABBIATA

“In questi giorni a Sassuolo ed a Fiorano tanta gente è arrabbiata perché sta arrivando un nuova tassa  inventata dal  Consorzio della Bonifica Emilia Centrale, tra l’altro Commissariato dalla Regione, per problemi nati nella gestione delle elezioni del dicembre 2015.

Dallo Statuto si rileva, per limitarci al nostro territorio,  che il Consorzio  ha competenza sull’intero Comune di Sassuolo ed in parte su quello  di Fiorano.

Il tributo  richiesto ai consorziati rientra nella categoria generale dei tributi in quando, teoricamente,   beneficia i consorziati stessi ,  come normato da un  Regio Decreto del 1933.

Fiscalmente questo Consorzio viene considerato un Ente non commerciale…….con qualche dubbio da parte nostra.

Dalla veloce lettura del bilancio 2015 si rileva che il Consorzio ha importanti  partecipazioni societarie ed in particolare il 52,50% in B1 Energia srl , società che dovrà costruire e gestire la centrale idroelettrica di Castellarano, sul Secchia. Il restante 47, 50% è detenuto da IREN Rinnovabili srl.

Trascuriamo i compensi al Direttore Generale ed ai componenti del C.d.A.

Nel 2015 si è reso necessario mettere mano ad un “ nuovo piano di classifica “, tenuto anche conto che certe cose non erano molto chiare ed ecco che hanno fatto rientrare  nella imponibilità il centro storico di Sassuolo, una volta esente e un’altra parte del territorio  Fioranese..

Il piano approvato è stato affisso all’albo Pretorio del Comune di Sassuolo e tutti potevano presentare osservazioni o opposizione.

Visto che l’iter amministrativo aveva fatto il suo corso, senza sostanziali opposizioni, la Regione ha dato parere di conformità il 28 dicembre 2015, raccomandando la capillare campagna informativa verso tutti i consorziati…..iniziata con un pochino di ritardo a luglio 2016 e con lessico burocratico.

Non crediamo che l’iter  sia stato ben recepito dai Comuni . che tra l’altro sono anche consorziati quali contribuenti e quindi non si sa il parere di  Sassuolo e Fiorano sul “ nuovo piano di classifica “

Non sappiamo , ma non ci risulta che il Comune di Sassuolo  abbia presentato osservazioni o opposizione. Non abbiamo notizia di discussione in  Consiglio Comunale, quanto meno come informazione.

Sul piano politico, non ci sono parole… Un ulteriore danno alla collettività per un servizio, tra l’altro, teoricamente erogato ai nuovi contribuenti  del centro storico sassolese”. Psi -comprensorio modenese della ceramica

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2 risposte a Il business della centrale idroelettrica di Castellarano
dietro la nuova tassa della Bonifica

  1. Giovanni Salvarani Rispondi

    21/09/2016 alle 15:50

    Il 24 ottobre 2013 il CdA del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale con Delibera n. 573/2013 approvò la costituzione di una società a responsabilità limitata per la progettazione, la costituzione e la gestione di una centrale idroelettrica sulla traversa di Castellarano-San Michele.
    Io, Salvarani Giovanni e Capone Maurizio, consiglieri dell’unica lista di opposizione “ACQUA AMICA”, fummo i soli a votare contro. Ritenevamo esulasse dai compiti istituzionali del Consorzio l’esercizio di tale attività, oltrettutto con un considerevole investimento a carico di tutti i consorziati, che distoglieva fondi dalle attività tipiche del Consorzio di Bonifica. Qunado noi partecipammo alle elezioni consortili del 2010 fummo l’unica lista alternativa al listone del tutti dentro, perchè avevamo obiettivi diversi e credevamo che le liste uniche fossero nocive a qualsiasi principio democratico. Nel settembre 2015 chiedemmo il rinvio delle elezioni consortili del dicembre 2015, perchè convinti sarebbe stato impossibile gestirle in modo corretto e trasparente, per carenze organizzative e normative interne al Consorzio di Bonifica. I successivi eventi, con l’annullamento delle elzioni, ci diedero ragione.
    Svolgemmo il nostro lavoro di Consiglieri d’Amministrazione dal 2011 al 2015, sempre gratuitamente, spesso in dissenso con l’intero CdA, per difendere gli interessi dei Consorziati da un apparato di potere che cercava utilizzare il Consorzio di Bonifica come fonte di finanziamenti per i propri progetti politici e non.
    Riteniamo assolutamente urgente e necessario riconvocare le elezioni consorziali per ridare il Consorzio ai Consorziati, ripristinando quei principi di democrazia tanto sbandierati dalle pubbliche istituzioni.

  2. Pelliciari Stefano Rispondi

    12/10/2017 alle 16:05

    Buongiorno
    Mi chiamo Stefano Pelliciari e sono l’unico Consigliere di una lista di cittadini chiamata “Cittadini nel Consorzio” all’interno del Consorzio di Bonifica Burana dalle ultime “elezioni” ( scusate le virgolette ma ne ho motivo ) di dicembre 2015.
    Sono quasi due anni che lotto affinchè sia data voce a chi, come mi sembra di capire da questo articolo, vede nei Consorzi parecchi problemi di trasparenza, obbiettivi ed utilità sociale e di gestione dell’Ente.
    Vi allego una lettera aperta inviata ai Consiglieri Regionali della Regione Emilia Romagna ed un articolo che feci sul Consorzio Centrale :

    Castelvetro di Modena, martedì 23 maggio 2017

    Al Presidente della Regione Emilia Romagna
    Stefano Bonaccini

    All’assessore all’agricoltura Regione Emilia Romagna
    Simona Caselli

    All’Assessore alla difesa del suolo e della costa Regione Emilia Romagna
    Paola Gazzolo

    Ai tutti i Consiglieri della Regione Emilia Romagna

    INVIATA TRAMITE P.E.C.

    Oggetto:
    Lettera aperta sulle elezioni nei Consorzi di Bonifica Regionali

    Il mio nome è Stefano Pelliciari e sono Consigliere all’interno del Consorzio di Bonifica Burana dal 2016.
    Mi rivolgo a Voi, Presidente, Assessori e Consiglieri della regione Emilia Romagna, per sottoporre alla Vostra attenzione due questioni riguardanti quanto scritto negli statuti dei numerosi Consorzi di Bonifica del territorio e votato nel 2010 nelle vostre sedi: le modalità di voto e le regole per la formazione del Consiglio di Amministrazione.
    Modalità di voto
    In tale contesto è opportuno richiamare alla memoria come si siano svolte, nel dicembre 2016, le elezioni dei Consigli di Amministrazione di alcuni Consorzi di bonifica, in particolare del Consorzio di Bonifica Burana, del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale e del Consorzio piacentino.
    In tutte la partecipazione al voto è stata al di sotto del 2% e le liste presentate poche, con l’eccezione del Consorzio dell’Emilia Centrale, nel quale il voto è stato poi annullato per operazioni non valide, arrivando al successivo commissariamento. Al Consorzio di Bonifica Burana, inoltre, a seguito di quelle elezioni, sono state indirizzate parecchie contestazioni.

    Nel 2010 fu inserita una norma negli Statuti di tutti i Consorzi che prevedeva, nei successivi due anni, quindi entro il 2012, la messa a punto di elezioni telematiche al fine di aumentare la partecipazione da parte della cittadinanza coinvolta. Ad esempio alle ultime elezioni di Burana l’affluenza al voto è stata di 2457 votanti contro i circa 173.000 aventi diritto (1,4%).

    ART. 18 – OPERAZIONI DI VOTO ( da Statuto Burana )
    8. Con specifico regolamento consortile approvato dalla Regione, da adottare entro due anni dall’entrata in vigore del presente statuto, sono disciplinate le modalità di esercizio del diritto di voto in forma telematica e le operazioni relative alle verifiche e allo scrutinio dei voti così espressi. L’esercizio del voto in forma telematica deve garantire l’unicità del voto, la sicurezza della provenienza, la segretezza e la non modificabilità dello stesso.

    Nell’anno 2016, pochi mesi dopo le votazioni nei Consorzi, Lepida S.p.A. ha pubblicato un’importante e positiva notizia, secondo la quale sarebbe stato predisposto un prototipo di “internet voting” che avrebbe permesso elezioni telematiche con le garanzie di univocità, sicurezza, segretezza e non modificabilità richieste dallo statuto.
    All’interrogazione, a risposta scritta, n. 4001 del 2017, l’assessore Caselli ha affermato:

    Lo stesso Franco Zambelli, Commissario Regionale del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale, ha dichiarato:
    “Ritengo il risultato dello studio svolto dall’Area Ricerca&Sviluppo di Lepida spa molto interessante, da valutare con attenzione con i miei referenti per l’eventuale applicazione per le prossime elezioni per il rinnovo degli Organi Amministrativi del Consorzio”.

    In data 26 aprile 2017, quasi un anno e mezzo dopo le elezioni annullate, viene proposto alla commissione regionale il nuovo regolamento per le elezioni del Consorzio dell’Emilia Centrale il quale, però, NON prevede elezioni telematiche, ma parla di due tipi di seggio, fisso ed itinerante :

    A questo punto sorgono spontanee tre domande :
    1. Perché questo tipo di elezioni dovrebbe garantire l’univocità, la sicurezza, la segretezza e la non modificabilità prevista dallo Statuto quando ha già fallito nella scorsa edizione ?

    2. Perché non si è agevolata la partecipazione dei cittadini fornendo loro strumenti moderni in grado di incentivarla ?

    3. Perché nel nuovo regolamento per le operazioni di voto non si parla della possibilità di “Internet Voting” come a più voci sollecitato ?

    Regole per la formazione del Consiglio di Amministrazione
    Anche queste regole sono state stabilite nello Statuto deliberato dalla giunta regionale nel 2010.
    Lo Statuto Burana ed Emilia Centrale prevedono che già all’atto delle operazioni di voto i Consorziati vengano divisi in 4 sezioni in proporzione ai contributi pagati:

    È previsto inoltre che ogni sezione elegga un numero fisso di Consiglieri secondo le seguenti norme:

    A prima vista potrebbero sembrare semplici regole per organizzare in modo democratico la gestione di Enti importanti sul territorio quali sono i Consorzi di Bonifica, ma, addentrandosi nella valutazione reale del numero di consorziati che appartengono alle quattro sezioni, si scopre la seguente distribuzione dei consiglieri per sezione, risultante dalle ultime elezioni 2015 del Consorzio Burana:
    Sezione Numero Consorziati aventi diritto al voto Consiglieri eletti nella sezione
    1 135.000 4
    2 34.000 6
    3 3.500 5
    4 600 5

    Evidente è la disparità di Consiglieri eletti in rapporto ai Consorziati aventi diritto al voto:
    135.000 votanti eleggono solo quattro Consiglieri nella sezione 1, mentre appena 600 votanti eleggono ben cinque Consiglieri nella sezione 4.
    Questo è un sistema a mio parere altamente antidemocratico !
    Paragonando la situazione alle elezioni Nazionali si potrebbe affermare che si otterrebbe la medesima situazione dividendo il numero di parlamentari eletti in quattro sezioni identificate in base alle tasse versate: i “Paperon de’ Paperoni” nazionali potrebbero eleggere da soli un quarto del Parlamento.
    1) Non reputa questo Consiglio Regionale che il sistema elettivo dei Consorzi Emiliani sia perlomeno molto lontano dalla rappresentanza oggettiva dei Consorziati ?

    2) Come può un singolo Consorziato della 1° sezione pensare di potere incidere con il suo voto all’equilibrio di rappresentanza nel Consiglio di Amministrazione del Consorzio per cui è tenuto a pagare la quota annuale ?

    3) Tutto ciò non pensate possa essere un ulteriore deterrente alla partecipazione elettiva ?

    Cordiali saluti

    Castelvetro 23 maggio 2017 In fede
    Pelliciari Stefano

    Articolo sul Consorzio Centrale :
    Castelvetro di Modena lunedì 8 maggio 2017

    Comunicato stampa

    Il “Circo Itinerante” prende vita nel Consorzio Emilia Centrale

    A seguito di irregolarità durante il voto del 13 dicembre 2015 il Consorzio di Bonifica Emilia Centrale è stato commissariato dalla regione Emilia Romagna.
    Ora a mezzo stampa leggiamo che saranno indette a breve nuove elezioni per eleggere il C.di.A.

    La premessa dovuta :
    Chi vota per la elezione del C.di.A.? – Tutti i cittadini che pagano un importo (anche minimo ) al consorzio.
    Perché le elezioni dei Consorzi di Bonifica hanno in genere una affluenza intorno al 2% degli aventi diritto? Scarsa pubblicità, inesistente campagna elettorale, seggi elettorali unici intercomunali e svolgimento in giornate ed orari non sempre praticabili dai cittadini – elettori.

    La Regione:
    Nel 2010 la nostra regione chiede la revisione di tutti gli statuti facendo prevedere entro i successivi 2 anni le elezioni telematiche. Nello Statuto del Consorzio Emilia Centrale si legge questa nuova modalità nell’articolo 18.
    Il commissario Zambelli, nominato dalla Regione per il Centrale, dichiarava a luglio 2016 di prendere in considerazione la soluzione proposta da Lepida regionale che nello stesso anno aveva presentato una applicazione per le elezioni on-line adottabile da tutti i Consorzi di Bonifica.

    La sorpresa:
    Immaginate quindi la sorpresa quando in occasione delle imminenti elezioni del consorzio centrale non solo non si parla in maniera assoluta di elezioni telematiche on-line, ma addirittura si parla di seggi ITINERANTI …. e tanti saluti alla partecipazione!!
    Ci chiediamo il motivo di tanta reticenza.

    Si tratta di una modalità
    • prescritta dalla Regione
    • prevista dagli Statuti
    • facilmente praticabile attraverso una applicazione di Lepida regionale

    Allora perché no ?
    Come si pensa di ripristinare trasparenza e partecipazione senza rendere il voto semplice ed accessibile ?
    Ci aspettiamo un deciso intervento dell’assessore regionale che ripristini la legalità e faciliti il voto di migliaia di nostri concittadini.

    Allegati :
    1) Articolo con indizione elezioni nel Consorzio Centrale
    2) Statuto 2010 parte riguardante elezioni telematiche
    3) Articolo Lepida nr°93 luglio 2016
    4) Regolamento elezioni Centrale
    5) Proposta di adottare il sistema Lepida di elezioni online fatta in Burana

    Cordiali saluti
    Castelvetro 8 maggio 2017 In fede
    Pelliciari Stefano

    Si autorizza la diffusione a mezzo stampa

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