I Vigili del fuoco chiudono il Mauriziano
Così Reggio maltratta l’Ariosto

24/9/2016 – Non è una bella notizia, nell’anno in cui si celebra il 500 mo anniversario della prima edizione dell’Orlando Furioso. I Vigili del fuoco di Reggio Emilia hanno ordinato la chiusura del Mauriziano, la storica casa di Ludovico Ariosto, e di conseguenza il comune ha deciso la temporanea sospensione di ogni attività.

Lo ha comunicato ieri sera Palazzo Civico sottolineando che “è necessario completare l’iter dell’adeguamento impiantistico, utile all’ottenimento del certificato antincendio”.

L'ingresso del Mauriziano di Reggio Emilia

L’ingresso del Mauriziano di Reggio Emilia

L’Amministrazione Vecchi sottolinea che “per poter intervenire è necessario, stante il grande valore storico-architettonico del luogo, del decisivo nulla osta della Soprintendenza, cui è stata inoltrata il 2 maggio scorso la richiesta necessaria, comprensiva di documentazione”.

“Il Comune è in fiduciosa attesa del via libera, senza il quale non si può procedere- aggiunge la giunta Vecchi –  Una volta ottenuto, sono già stati inseriti 80 mila euro a bilancio per partire, attuando lavori che, dal punto di vista tecnico, sono da considerarsi di piccola entità e che prevedono l’apertura di un cantiere leggero, per un totale di circa un mese di lavori”.

E’, insomma, una sollecitazione alla Soprintendenza e al tempo stesso un tentativo da parte dell’amministrazione reggiana di alleggerire le proprie responsabilità. Perché, è indubbio, si poteva intervenire prima.

Nella villa Malaguzzi del Mauriziano, residenza di campagna di una  famiglia nobiliare reggiana, Ludovico Ariosto – nato a Reggio Emilia da Niccolò degli Ariosti e Daria Malaguzzi Valeri – trascorse gran parte delle sua infanzia, e vi torno spesso negli anni della maturità, anche quando lavorava all’Orlando Furioso.

Una delle sale del Mauriziano in occasione di una mostra d'arte

Una delle sale del Mauriziano in occasione di una mostra d’arte

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