Finisce con l’auto nel canale, ma simula il furto per paura del papà: denunciato ragazzo di Sant’Ilario

23/9/2016 – In piena notte è finito con l’auto nel canale di via XXV Aprile a Calerno. Ma anziché portare un cero alla Madonna per essere uscito illeso dall’incidente, è rimasto attanagliato dal timore della reazione del padre, al punto da simulare il furto della macchina, in modo da evitare i rimproveri dei genitori.

A tutti, da ragazzi, è capitato di dove affrontare papà e mamma, in genere comprensivi, dopo un incidente, un tamponamento o anche una semplice strusciata con l’auto. Ma arrivare a simulare il furto è francamente un caso estremo.  E infatti la manfrina non è andata avanti per molto: il ragazzo, che ha 22 anni ed è di Sant’Ilario d’Enza,  ha presentato la denuncia ai carabinieri della cittadina, ma non ha per niente convinto il maresciallo che lo ha invitato ripetutamente a raccontare com’erano andate effettivamente le cose.  Alla fine, quando i militari hanno recuperato l’auto senza segni di forzature o effrazioni,  ha ammesso di aver simulato il furto per evitare di essere sgridato dal padre.

Il giovane sabato scorso dopo aver trascorso la notte in una discoteca di Parma saliva nell’auto , condotta da un amico, per rincasare. A Calerno il conducente per evitare di travolgere un motociclo sterzava improvvisamente finendo in un canale di via XXV Aprile.

Dopo la denuncia, i carabinieri hanno ritrovato la vettura nel corso d’acqua. Nessun segno di effrazione, nessuna manomissione del bloccasterzo: insomma durante il recupero  i militari hanno raccolto abbastanza elementi per dubitare seriamente della versione del giovane.

Convocato in caserma il “derubato”, incalzato dalle domande, anticipava le risultanze investigative dei Carabinieri, ammettendo aver inscenato il furto per non essere rimproverato dal padre. Esito scontato della vicenda la denuncia del giovane per simulazione di reato. Quindi, ragazzi, se capita anche a voi, sappiate che è meglio affrontare i genitori, e ringraziare il cielo per aver portato a casa la pelle, anziché finire davanti al giudice.

 

 

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