Femminicidio a Parma
Fermato l’ex compagno di Elisa Pavarani, massacrata a coltellate

11/9/2016 –  Sarebbe stato fermato ed arrestato dai Carabinieri Luigi Colla, il parmigiano di 42 anni accusato dell’omicidio di Elisa Pavarani di 39 anni, trovata senza vita sabato sera in un appartamento alla prima periferia di Parma. Lo scrive il sito dell’Ansa. Della notizia manca ancora la conferma ufficiale.

Luigi Colla e Elisa Pavarani (da facebook)

Luigi Colla e Elisa Pavarani (da facebook)

Colpita da almeno quattro coltellate, Elisa Pavarani è stata trovata senza vita nell’abitazione dell’uomo dove si sarebbe recata per un incontro chiarificatore. Fra i due c’era stata una storia d’amore che lei aveva deciso di interrompere, e ieri  ieri era andata a casa dell’ex compagno per ritirare alcuni indumenti.
Da quanto si è appreso, Luigi Colla non voleva l’interruzione della relazione, tanto che sulla copertina della sua pagina facebook aveva pubblicato una foto, assieme a Elisa, rispondendo ad un post di un amico: “Pace? Non ancora”. Il presunto omicida è stato fermato dai carabinieri nella zona sud della città attorno alle 2.30 mentre vagava solo in stato confusionale. I carabinieri continuano le indagini, coordinati dal capitano Giovanni Mura. Il fascicolo della Procura è stato aperto del pm Salvatore Ausiello.

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5 risposte a Femminicidio a Parma
Fermato l’ex compagno di Elisa Pavarani, massacrata a coltellate

  1. Ughetta Rispondi

    13/09/2016 alle 09:18

    Ma quand’è che le donne la smetteranno di accoppiarsi con questi minorati mentali ?
    Perchè non mi venite a dire che questo ennesimo deficiente criminale non era inquadrabile come tale già dai primi incontri
    e mai aveva manifestato segni di aggressività verso la donna anche a livello verbale (superiorità presunta e non parità) perché io non ci credo.
    Ai primi segni di delirio.. sparire.
    Fateli parlare e scrivere gli uomini (anzichè passare subito al sesso) vedrete che si paleseranno presto nella loro totale povertà culturale, alla loro pochezza comunicativa, alla loro presunzione di prevaricarvi..purtroppo anche verbalmente.
    Già da lì capirete bene con chi potreste avere a che fare.
    Cercate sempre il confronto ALLA PARI.
    Se no partite per una bella gita immerse in Madre Natura e scordatevi del mentecatto.
    😉
    ciao Ghiggio

    • Pierluigi Rispondi

      13/09/2016 alle 09:41

      Penso che i maschi, non parlo dei mentecatti, ma dei normali che non fanno notizia e che le prendono di santa ragione dalla vita, anche dalle donne, perché buoni e privi del germe della violenza se non per gioco, farebbero bene a compiere un ultimo sforzo liberarsi dall’ossessione sessuale per lasciar cuocere le fimmine nel loro brodo. Capisco che è un’utopia, ma al punto in cui sono giunti i rapporti tra i sessi in Occidente (assolutamente ingestibili, all’insegna della furbizia, della diffidenza e della prevaricazione fisica e psicologica, il che spiega in parte anche il proliferare delle coppie gay) penso che avesse ragione Luce Irigaray quando propugnava una società divisa in tribù di uomini e donne, con rapporti liberi ma pacificamente regolati per via gerarchica. In fondo al tunnel non vedo altra strada, se non l’oppressione autoritaria delle donne, di stampo islamico, o una società comandata da feroci virago.

      • Ughetta Rispondi

        13/09/2016 alle 10:47

        Diciamo.. carissimo Ghiggio,
        che molti/e sono in preda di questa ‘ossessione sessuale’, tra l’altro a discapito della qualità della fruizione dello stesso, che trovo sia causata prevalentemente dalla diseducazione (ho scritto diseducazione) cattolica, e dal pregiudizio dell’inferiorità femminile.
        Quindi nè virago nè oppressori della minkia. Quale soluzione? Seppur individuale..?
        Io tornerei appunto al dialogo e al confronto, innanzitutto.
        Mettendo da parte del tutto la patonza e l’idolatrato membro elevato per errore a potenza suprema.
        Credo infatti, come sopra scritto, che soltanto confrontandosi innanzitutto e in maniera prioritaria, a livello verbale (scritto e parlato)con una persona appena conosciuta si possa successivamente (dopo mesi e mesi) abbandonarsi all’attrazione biologica reciproca.
        Non siamo obbligati a seguire la massa idiota e sessualmente inesistente dei social e delle chat per infoiati/e, quando non del tutto immatura e tra l’altro di scarsissima soddisfazione.
        Che si estinguano (per quel che mi riguarda).
        E viva i siculi..! 🙂

        • Pierluigi Rispondi

          13/09/2016 alle 11:06

          Concordo (quasi) su tutto. Ma se i maschi non si liberano, non si liberano dall’oppressione sessuale neanche le donne, che invece tendono sempre più ad assumere i vizi maschili i quali, messi insieme a quelli tipici femminili, costituiscono un cocktail esplosivo. E’chiaro che la risposta ora non può che essere individuale (dialogo, disponibilità, cultura, recupero dell’affettività etc.) ma non possiamo non riflettere su una questione sociale di immani proporzioni.

          • Ughetta

            13/09/2016 alle 12:32

            Sono manzoniana, nel senso che non ho mai creduto alla massa.
            Oggi meno di prima.
            Credo che se non ci sarà una società che finalmente metterà l’INDIVIDUO (maschio e femmina con le loro giuste differenze)
            e
            il suo pensiero critico
            il suo Corpo (sano) in relazione al Corpo Natura,
            – AL CENTRO (e non succube di questa o quella religione o di questo o quella ideologia, tanto in realta’ è sempre la Santa Pagnotta=soldi)
            non si vada da nessuna parte se non nel solito delirio.
            Niente reimpasti please.
            Prima sono le donne che si devono liberare da questa cultura maschilista devastante (non solo sessualmente) e successivamente liberare, anche istintivamente parlando, i maschi.
            Non viceversa.
            ;-*

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