La Consob accende un faro su Iren
E parte un nuovo esposto su 6,7 mln di sponsorizzazioni

16/9/2016 – Un nuovo esposto a Consob, l’organo di vigilanza sulla Borsa, sulla gestione di Iren. E’ firmato dal Gruppo interprovinciale dei piccoli azionisti (come quello precedente su un presunto finanziamento occulto al comune di Torino e su Iren Rinnovabili) e questa volta tocca un tasto particolarmente delicato, perché riguarda i rapporti tra multiutility e politica: le sponsorizzazioni, che hanno raggiunto il livello di 6,7 milioni in un anno e che secondo i piccoli azionisti almeno in parte servirebbero per garantirsi il consenso dei comuni di Torino, Genova e Reggio Emilia che controllano la multiutility. Naturalmente nell’esposto il linguaggio è più tecnico, e si parla di “parti correlate”, ma la sostanza è la stessa.
iren-bolla

E’ stato Francesco Fantuzzi, autentica bestia nera di Iren, del sindaco Vecchi (che ha un ruolo di primo piano nel patto di sindacato),  del presidente di Iren rinnovabili Ettore rocchi e del consigliere reggiano del gruppo Moris Ferretti (ex Unipeg-Assofood, ora alla guida di Coopbox) a dare l’annuncio del nuovo esposto.

Francesco Fantuzzi

Francesco Fantuzzi

“Il management di Iren persevera nel proprio ostinato silenzio e ha deciso di non rispondere alla legittima richiesta dei Piccoli azionisti, presentata un mese prima dell’Assemblea del 9 maggio, di disporre del dettaglio dei 6,7 milioni di sponsorizzazioni erogate dal gruppo, una somma oltre quattro volte quelle concessa da Hera, che peraltro ha un fatturato una volta e mezzo superiore – scrive Fantuzzi –  Pertanto, non ci resta altra possibilità se non procedere con l’invio di un nuovo esposto alla Consob.
 Infatti, Consob è competente sulle segnalazioni che riguardano, tra gli altri:
– la lesione dei diritti dei soci di emittenti quotati o diffusi;
– i comportamenti anomali degli organi amministrativi e di controllo delle società quotate e degli emittenti titoli diffusi, come la mancata dichiarazione di operazioni con parti correlate”.

I piccoli azionisti non soltanto biasimano “questa politica così costosa, opaca e spregiudicata”, ma ritengono che “alcune sponsorizzazioni siano state erogate direttamente a soci parti correlate”. Di conseguenza “dopo averlo fatto in Assemblea al Cda di Iren, chiederemo conto di tali pratiche direttamente all’Organo di Controllo la consob, ndr.) che dovrà pronunciarsi altresi sulle spinose questioni del credito verso il Comune di Torino e del rapporto di Iren rinnovabili con la STU Reggiane”.

Ettore Rocchi

Ettore Rocchi

“Desidero sottolineare che ci rammarica che il solo modo per ottenere risposte da Iren sia la presentazione di esposti conclude Fantuzzi – Vorremmo un’azienda trasparente e legata al territorio non per i soldi a pioggia che eroga e per le prebende ai Comuni, facendone peraltro ricadere i costi su azionisti e utenti”.

Intanto, Consob ha acceso un faro su Iren a seguito del primo esposto relativo appunto ai rapporti tra Iren Rinnovabili guidata dall’avvocato Ettore Rocchi, il cui bilancio non è consolidato nel gruppo, e comune di Reggio Emilia; e al “conto corrente condiviso” tra comune di Torino e azienda rifiuti e Amiat: in tale conto il gruppo Iren parcheggia i crediti non pagati da Iren per cifre colossali (il plafond è di 120 milioni di euro) con la trasformazione di una credito commerciale in credito finanziario e alimentando il dubbio che si costituisca una forma di finanziamento occulto a carico di Iren. Per quanto riguarda Iren Rinnovabili, l’esposto solleva il tema del debito di 32 milioni a fine 2014 nei confronti della capogruppo, e dei “disinvolti” investimenti compiuti nel tecnopolo ex Reggiane.

Il sindaco Luca Vecchi col ministro Graziano Delrio

Il sindaco Luca Vecchi col ministro Graziano Delrio

Nei giorni scorsi, Consob ha inviato ai piccoli azionisti una prima risposta assai prudente e interlocutoria, nella quale si afferma  che l’esposto “è oggetto dei dovuti approfondimenti da parte degli uffici Consob competenti“, pur con l’avvertenza che “gli esposti non determinano, di per sé, l’apertura di procedimenti amministrativi ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 241, né l’instaurazione di un contraddittorio tra gli esponenti e questo Istituto”.
La lettera è firmata da Mauro Lorenzoni, responsabile della Divisione tutela dei consumatori di Consob, e da Vincenzo Cimino, responsabile dell’ufficio Consumer Protection.
In sostanza, è in corso un esame, ma non è scontato che possa sfociare in una procedura formale di contestazione. E molto probabilmente gli esiti resteranno riservati.
consob
Di seguito la lettera di risposta di Consob al Gruppo piccoli azionisti Iren.

OGGETTO: E-mail del 3 settembre u.s., in rappresentanza di alcuni azionisti della Iren Spa.

Ringraziamo per la e-mail sopra indicata, che è oggetto dei dovuti approfondimenti da parte degli Uffici Consob competenti. Con l’occasione, riteniamo utile esporre i criteri seguiti dalla Consob nella trattazione degli esposti e delle richieste di intervento formulate dai risparmiatori.

La Consob svolge, nei confronti degli operatori e del mercato, una vigilanza finalizzata alla salvaguardia di interessi di carattere generale, quale, tra gli altri, la tutela degli investitori. Gli esposti nei confronti dei soggetti vigilati sono importanti per la nostra attività, in quanto vengono considerati e trattati in funzione del valore segnaletico che, nel loro complesso, possono rivestire ai fini di tale tutela, costituendo un indice di possibili anomalie nei comportamenti dei soggetti vigilati stessi e fornendo, di conseguenza, impulso e supporto all’esercizio dei poteri di questo Istituto.
Ove emergano rilevanti profili per la tutela del pubblico risparmio, la Consob provvede a svolgere approfondimenti specifici anche con riferimento a singole segnalazioni e ad adottare, qualora necessario, gli appropriati strumenti di vigilanza.
D’altro canto, stante il vincolo del segreto d’ufficio di cui all’art. 4, comma 10, d. lgs. n. 58/1998 e successive modifiche, gli esiti degli accertamenti effettuati e delle iniziative di vigilanza assunte possono essere resi noti agli autori degli esposti esclusivamente quando si tratti di notizie non aventi natura riservata.
Riteniamo anche opportuno precisare che gli esposti non determinano, di per sé, l’apertura di procedimenti amministrativi ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 241, né l’instaurazione di un contraddittorio tra gli esponenti e questo Istituto.

 Nel confermare che le questioni rappresentate, per quanto di competenza, sono tenute nella dovuta considerazione, cogliamo l’occasione per porgere distinti saluti.
CONSOB – Vincenzo Cimino e Mauro Lorenzoni “.

GUATTERI (5STELLE): GRANDE PLAUSO AI PICCOLI AZIONISTI

di Alessandra Guatteri*

16/9/2016 Un grande plauso all’iniziativa dei Piccoli Azionisti, che per avere informazioni sulle sponsorizzazioni di IREN ai Comuni non si fermano dietro al muro di silenzi posto dal management della multiutility, cui era stata inviata richiesta formale, e fanno un esposto alla Consob.

Stiamo parlando di 6,7 milioni di euro  che arrivano dalle nostre bollette e che vengono erogati in sponsorizzazioni da IREN ai Comuni soci, secondo una procedura che non conosciamo e  che meriterebbe qualche chiarimento.
Non è nemmeno possibile sapere quanti di questi soldi vanno a Reggio, quanti a Torino o quanti a Genova, il che sarebbe oltremodo interessante.
Anche per i Consiglieri Comunali, rappresentati dei cittadini, non è possibile ottenere informazioni in proposito.

Il 26 febbraio scorso, infatti, avevo presentato un accesso agli atti per chiedere  “elenco ed entità delle sponsorizzazioni effettuate da IREN e società del gruppo IREN per attività realizzate nel Comune di Reggio Emilia, anche da Enti, Associazioni, Fondazioni per gli anni 2014-2015 e previsione 2016.”A questo accesso agli atti mi era stato risposto parzialmente in modo incompleto, per cui il 9 marzo avevo chiesto l’integrazione dei dati mancanti che ad oggi non è ancora arrivata.

Questo la dice lunga sul grado ci controllo che i cittadini possono avere su una società quotata in borsa che gestisce beni comuni e utilizza soldi che arrivano dal pagamento delle utenze: nessun controllo e nessuna risposta, nemmeno alle domande più semplici. 

Benissimo, quindi che i Piccoli Azionisti abbiamo deciso di coinvolgere l’autorità italiana per la vigilanza dei mercati finanziari.

Speriamo che almeno a loro arrivi una risposta. Attendiamo.

*Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle
 

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2 risposte a La Consob accende un faro su Iren
E parte un nuovo esposto su 6,7 mln di sponsorizzazioni

  1. Massimo Rispondi

    16/09/2016 alle 10:54

    Altro che Consob, avessimo la Sec Usa!!!! Chiedetelo ai nazisti della Deutsche Bank….

    • Fausto Poli Taneto Rispondi

      16/09/2016 alle 11:01

      Condivido. Ma si potrebbe anche fare luce sulle farmacie comunali.

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