Dopo i brogli, il balzello sulle case: Confedilizia dichiara guerra alla Bonifica

12/9/2016 – Dilaga la protesta nei confronti della gestione (prima ordinaria e ora commissariale sino a nuovo ordine) della Bonifica Emilia Centrale il carrozzone nato dalla fusione di diversi consorzi di bonifica e che sta oscurando il patrimonio di storia e professionalità tecniche che le è proprio con lo scandalo dei brogli elettorali, che ha costretto al commissariamento dell’ente. A ciò, nel momento in cui l’indice di gradimento è il più basso, si aggiunge il fatto che la Bonifica commissariata chiede per la prima volta il suo balzello a decine di migliaia di proprietari di case, anche lontani chilometri a torrenti e canali, ma per il solo fatto di essere allacciati alle fognature. La protesta dilaga perché  gli importi, piccoli se presi individualmente, diventano di migliaia di euro per un grande condominio.

Non solo: la Confedilizia di Reggio Emilia, guidata dall’avvocato Annamaria Terenziani, ha dichiarato guerra a suon di carte bollate, ritenendo illegittime le richieste del commissario consortile. Confedilizia annuncia oggi l’apertura di un procedimento amministrativo, con la richiesta in prima battuta di accesso agli atti, destinato a sfociare in un contenzioso davanti al Tar o al giudice civile.

Annamaria Terenziani

Annamaria Terenziani

Di sicuro tira aria di sciopero fiscale, quanto meno per la parte del balzello inerente i 144 mila euro di spese per  le elezioni annullate a causa dei brogli, e anche per la jointventur (misteriosa ai più) con Iren Rinnovabili nella società BI Energia. Questioni su cui è intervenuto già il tavolo Hemingway di Mario Guidetti, e che oggi vengono rilanciate con una serie di domande alla Bonifica da Francesco Fantuzzi di Reggio Città Aperta.

CONFEDILIZIA: UN BALZELLO IN VIOLAZIONE DELLE LEGGE, AVVIATO PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO

di Annamaria Terenziani*

“Moltissimi proprietari di casa hanno ricevuto in queste settimane una comunicazione da parte del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale con la quale venivano informati dell’arrivo imminente di una richiesta di pagamento. Il Consorzio si prepara dunque a “battere cassa” anche contro quei proprietari (specialmente del centro storico e della prima periferia) che sino ad oggi non avevano mai pagato per il semplice fatto che si trovavano ben lontani dai torrenti manutenuti dal Consorzio e perché già pagano Iren e così la manutenzione di tutta la rete idrica.

Per quale ragione dunque il proprietario deve essere ulteriormente vessato di un contributo che altro non è se non l’ennesima tassa sulla casa? Secondo la Bonifica, per il fatto che la pioggia che cade su queste case prima o poi finirà nei torrenti! L’affermazione fa quasi sorridere se non fosse che queste “precipitazioni” fanno sborsare ad un condominio, se si sommano i contributi pagati dai singoli appartamenti, migliaia di euro!

La Confedilizia, quale associazione che tutela i proprietari di case, ha dunque provveduto a presentare una istanza di accesso agli atti per verificare il complesso iter amministrativo che ha portato al nuovo Piano di Classifica tenuto conto che il presupposto per l’imposizione di un contributo è l’esistenza di un vantaggio diretto e non generico derivante dalle opere di manutenzione inerenti alla gestione delle acque.

Al contrario allo stato attuale non risulta esserci alcuna corrispondenza fra contributo preteso dal Consorzio e beneficio goduto dall’immobile e tantomeno risulta sussistere incremento di valore riferito a ciascun immobile sottoposto a contribuzione, incremento che la legge esige sia collegato con lavori di bonifica. Tali lavori, fra l’altro, sono indicati puntualmente dalla legge che regola i Consorzi e non comprendono altre opere o attività che il Consorzio si arroga di esercitare imponendone illegittimamente i costi a carico dei proprietari.

Si finisce quindi per assoggettare a contributo anche degli immobili già gravati dal pagamento per il servizio pubblico di fognatura, una duplice imposizione, inammissibile perché in palese violazione di legge.

*presidente Confedilizia Reggio Emilia

DALLA SOCIETA’ CON IREN RINNOVABILI ALLE SPESE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE: DOMANDE CHE ESIGONO RISPOSTE DALLA BONIFICA

di Francesco Fantuzzi *

In questi giorni decine di cittadine e cittadini mi hanno contattato per chiedermi lumi sulla richiesta del Consorzio di bonifica dell’Emilia Centrale di versare un contributo per le attività svolte dal medesimo; io stesso l’ho ricevuta, e confesso un certo stupore per il metodo decisamente opaco e poco comprensibile e il merito della questione.

Pertanto, seguendo il recente intervento di Mario Guidetti che condivido appieno, ecco le mie domande e considerazioni cui esigo risposta.

 

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1. Come si realizzano nel dettaglio le attività di raccolta e reimmissione delle acque del Consorzio? Che cosa è stato fatto, ad esempio, nella zona Pappagnocca dove risiedo e dove non ho memoria della presenza di torrenti o canali?
2. Perchè i cittadini prima esclusi sono stati ora ricompresi nella richiesta?
Se le medesime attività sono state svolte anche in passato a loro beneficio, per quale motivo non le hanno pagate?
Peraltro, qual è il loro numero?
3.  Per quale motivo la richiesta non è stata preceduta da una campagna informativa della Regione atta a motivare la richiesta? Il Consorzio fa riferimento a una legge Regionale del 2012 e soltanto ora ne veniamo a conoscenza.
4. Perchè il Consorzio ha costituito nel 2014, assieme a Iren Rinnovabili, una società denominata B.I. Energia, attiva nel comparto delle energie rinnovabili, la cui missione non appare in linea con lo Statuto del Consorzio medesimo?
Il Consorzio detiene ben il 52,5% delle quote, pari a 52.500 euro: perchè dunque tale rilevante investimento?
Infine, trovo davvero di cattivo gusto, con un garbato eufemismo, esigere dai contribuenti anche i 144.500 di costi relativi al rinnovo del Consiglio di amministrazione, il cui esito imbarazzante è noto e che ha portato alla nomina di un Commissario.
Se e quando verrà fornita dal Commissario Dott. Zambelli compiuta risposta alle domande di cui sopra, provvederò al pagamento di quanto richiesto scorporando, ovviamente, la parte relativa ai 144.500 euro riferiti alle elezioni che mi rifiuto fin d’ora di corrispondere, invitando i cittadini che mi hanno contattato a fare altrettanto.
Peraltro, il riscontro relativo a B.I. Energia dovrà essere chiaro e trasparente, altrimenti proporrò di trattenere dal contributo richiesto anche i 52.500 euro sottoscritti dal Consorzio.
*Reggio città aperta
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4 risposte a Dopo i brogli, il balzello sulle case: Confedilizia dichiara guerra alla Bonifica

  1. mario Rispondi

    13/09/2016 alle 07:22

    Anzichè accorpare enti che hanno la stessa funzione o comunque ristrutturarli , si inventano nuovi oneri e balzelli per mantenerli in vita e far proliferare nuove strutture. Vedi la società con Iren Rinnovabili, che ovviamente avrà un cda , un presidente ed un direttore !!. Il tutto aumnentando la burocrazia ed i costi , che gravano poi sui cittadini. E su Iren Rinnovabili quand’è che qualcuno ci mette mano? Fa di tutto: dall’ago al milione. Che pasticcio è ? Certo che paga comunque pantalone con l’aumento delle tariffe Iren su tutto : acqua,gas , rifiuti ecc.

  2. Pietro Rispondi

    13/09/2016 alle 08:28

    Ma la magistratura reggiana da che parte sta????????????

    • Fausto Poli Taneto Rispondi

      15/09/2016 alle 20:53

      La magistratura e’ sempre stata dalla parte di chi li pagava, e li paga tutt’ora. Cioe’ lo Stato, i Comuni, Le Regioni. Ecco perche’ se ne lavano sempre le mani. Non vi pare che Reggio Emilia, Comune, non sarebbe da sciogleire per andrangheta ? Avete letto gli atti del processo Aemilia che si susseguono ? Ci sono pure Sindaci della Provincia implicati.

      A Roma, nella notte, si sono accordati, come nelle sette, per un nuovo aumento dei vitalizi. A tutti i togati, speriamo che quei soldi vi servano per medicine e per una bella bara in frassino.

  3. Fausto Poli Taneto Rispondi

    15/09/2016 alle 20:53

    Per non aprlare poi delgi avvocati Reggiani (Pessarossa su tutti) legati al clan delle cooperative spurie/Barotli e Arveda studios.

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