Di Francesco spiega il trionfo sul Bilbao: “Primo tempo di quantità, poi siamo cresciuti in qualità nella ripresa”.

Mister Eusebio Di Francesco.

Mister Eusebio Di Francesco.

15/09/2016 – (Carlo Codazzi) – Mister Di Francesco ha apprezzato la reazione dei suoi dopo la secca sconfitta rimediata a Torino con La Juve nell’ultimo turno di campionato: “C’era molta depressione dopo il ko di Torino – ha commentato – e invece noi dobbiamo vivere di entusiasmo. Questa squadra è fatta per questo e la sconfitta con la Juve va interpretata anche in modo positivo nel senso che ho cercato di far capire ai ragazzi che io cambio anche 7-8 giocatori se ce n’è la necessità perché il Sassuolo non è formato da singole individualità, ma da un blocco di giocatori, da un collettivo come è risaltato stasera e ciò mi fa molto piacere. Si vince anche soffrendo. Nel 1° tempo abbiamo concesso solo un tiro da fuori, ma noi eravamo poco puliti nel palleggio, siamo usciti poco e non come sappiamo fare noi. Forse siamo stati penalizzati dalla mia scelta di mandare in campo giocatori più fisici, più di temperamento e meno di qualità perché volevo dare un segnale ai miei che oggi si giocava una partita da combattimento. L’hanno affrontata nel migliore dei modi.

La gran prova di Lirola? Ha dimostrato di possedere grandi qualità fisiche e tecniche. In generale mi aspettavo una grande risposta dalla squadra nella ripresa. Ho detto ai ragazzi di forzare quello che avevamo preparato in allenamento perché eravamo timidi”. Di Francesco si è ribellato a paragoni fatti tra la favola del Sassuolo, piccola realtà di provincia, con l’orgogliosa formazione basca del Bilbao: “Parliamo di una squadra spagnola che ha perso una semifinale l’anno scorso in Europa League – ha tenuto a precisare – e che ha perso una finale di questa manifestazione a Budapest con l’Atletico Madrid. Le spagnole non perdevano in Europa League dalla semifinale che hanno giocato tra loro. La Liga è il campionato, per me, più forte del mondo e le squadre spagnole sono le più forti del mondo, quindi, noi dobbiamo farne di strada per poter reggere questo paragone”. Il mister ha analizzato le due facce messe in mostra dai suoi nella serata d’esordio nel girone europeo rispondendo alle domande relative agli uomini di attacco: “Matri non è ancora in condizione per giocare 90’ – ha spiegato – e sta lavorando per questo. In questo momento Defrel può garantirci continuità in tutta la gara e ha fatto un lavoro impressionante oltre al gol dovuto ad un errore avversario che ci può stare. I 3 schierati là davanti si sono mossi abbastanza bene. Nel 1° tempo è mancata qualità – ha proseguito nella sua analisi -, nei secondi 45’ siamo cresciuti proprio in qualità. La quantità c’è stata in entrambe le frazioni. Ho visto intensità nella prima parte, poi siamo cresciuti nella ripresa nella qualità delle giocate che è quello che ci contraddistingue in questo avvio di stagione”.

Sassuolo e Athletic schierate prima dell'avvio di match.

Sassuolo e Athletic schierate prima dell’avvio di match.

Qualche “pizzicata” al mister sul sostegno tiepido della tifoseria cui Di Francesco aveva rivolto un caloroso appello alla vigilia della gara con il Bilbao:”Penso che l’apporto ci sia stato – ha replicato – e ho sentito perfino la tribuna gridare a gran voce “Sassuolo, Sassuolo”. Dobbiamo essere noi a trascinare la gente e oggi lo abbiamo fatto. Bisogna essere squadra e questo è l’aspetto mostrato dai ragazzi che mi è piaciuto di più. Defrel centravanti fisso? E’un giocatore che può ricoprire tutti i ruoli d’attacco, ma in questo momento faccio fatica spostarlo dal ruolo attuale perché ha acquisiti delle certezze e delle sicurezze che dà anche alla squadra in quanto fa tutte e due le fasi con grande qualità, soprattutto quella difensiva. Ha fatto bene nonostante sia stato in dubbio per questa gara e ho dovuto valutare se rischiarlo visto le partite che ci aspettano. Il ritorno a Bilbao? So già che sarà durissima e non penso che ora siamo noi i favoriti del girone perché siamo arrivati in Europa solo adesso. La nostra arma è l’entusiasmo. L’impiego sull’esterno di Letschert? Effettivamente l’abbiamo preso per fare il centrale – ha spiegato concludendo -, però lui era abituato a giocare, nell’Utrecht, in una difesa a tre in cui il difensore si trova, con quello schema, a fare anche il terzino sia in fase di possesso che di non possesso. Ha una grande padronanza tecnica perché è stato prima un centrocampista e, inoltre, l’ho visto allenarsi con grande attenzione e avendo solo Peluso nel ruolo di terzino sinistro ho ritenuto che lui potesse essere un’alternativa in quel ruolo”.

Ernesto Valverde, tecnico dell'Athletic Bilbao.

Ernesto Valverde, tecnico dell’Athletic Bilbao.

Ernesto Valverde ha cercato di fare buon viso a cattiva sorte dopo la batosta rimediata al Mapei: “Abbiamo controllato la gara per tutto il primo tempo – ha cercato di spiegare ancora incredulo – e anche nella ripresa avevamo il controllo del pallone fino all’area avversaria, ma non siamo riusciti ad essere pericolosi. La partita è stata combattuta con noi ad imporre il nostro dominio territoriale, ma il Sassuolo ha trovato il vantaggio con una grande giocata individuale. La squadra ha reagito e ha cercato il pareggio, ma abbiamo subito il raddoppio su un nostro errore e a quel punto la gara è finita per noi. Penso che siamo stati migliori dei nostri avversari fino alla rete dell’1-0. La squadra ha mollato? Non direi – ha risposto un po’ risentito -. Siamo semplicemente calati dopo aver subito il 2-0 e siamo stati costretti a giocare gli ultimi minuti in 10 per un infortunio di uno dei miei dopo che avevo effettuato i 3 cambi. La squadra non ha mollato, bravi loro a trovare i gol e a sfruttare tutte le occasioni che hanno avuto. Perché Aduriz in panchina? Ho fatto delle scelte tenendo conto di fattori diversi e delle gare che ci attendono a breve. Poi l’ho inserito per trovare sbocchi alla nostra manovra offensiva nel tentativo di rimontare. Alvarez il migliore in difesa? Non so se è stato il migliore ma ha giocato bene. La sua prestazione non è stata una sorpresa perché lo vedo tutti i giorni in allenamento e so cosa può darmi”. Sollecitato a dare un giudizio sul Sassuolo Valverde ha risposto: “Il Sassuolo è una buona squadra – ha affermato senza esitazione – che ha grandi giocatori davanti. Me lo aspettavo così, ma se nell’intervallo – ha puntualizzato amaro – mi avessero detto che avremmo perso 3-0 mi sarei messo a ridere. Soprattutto nel 1° tempo avremmo dovuto concretizzare in gol la grande mole di lavoro che abbiamo sviluppato e nella ripresa dovevamo proteggere meglio la difesa”.

 

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