Coop sociali: tra Reggio, Parma e Piacenza un fatturato di 50 milioni di euro

28/9/2016 – Nelle tre province, Parma, Reggio Emilia e Piacenza, le cooperative sociali di inserimento lavorativo che aderiscono a Legacoop Emilia Ovest sono 31, con oltre 1650 soci e 1422 occupati, di cui 600 sono lavoratori svantaggiati, mentre il valore della produzione sfiora i 50 milioni di euro nel 2015. Quest’ultimo è aumentato del 3,1 % dal 2014, stessa variazione per il valore aggiunto. La tipologia di inserimento, come da L. 381/91, si spalma tra: disabilità (43%), carcerati (25), psichiatrici (21%), tossicodipendenze (20%), e altri svantaggi (12%).

Costruiamo il futuro”, il convegno del 26 settembre, presso l’Antica Tenuta Santa Teresa di Beneceto, ha rappresentato un momento di riflessione e confronto esteso agli stakeholder del settore e a tutta la comunità.

Un momento del convegno sulle coop sociali

Un momento del convegno sulle coop sociali

L’ampia partecipazione, oltre il centinaio, tra cui cooperatori, amministratori pubblici, organizzazioni sindacali, associazioni di categoria, ha dimostrato l’attenzione verso questo tema.

Il convegno” – ha dichiarato Andrea Volta, presidente di Legacoop Emilia Ovest – “è partito dai significativi risultati di una forma cooperativa di grande rilevanza sociale e economica, che nei territori delle tre province esprime esperienze di altissimo livello, e che ha svolto un ruolo fondamentale sul territorio per affrontare i problemi dell’inclusione lavorativa e sociale”.

Convegno coop sociali: tavola rotonda

Convegno coop sociali: tavola rotonda

Dopo la proiezione del video “La vita senza B – Senza cooperazione che mondo sarebbe?”, si sono susseguiti una serie di interventi: Federico Pizzarotti, sindaco di Parma, Flaviano Zandonai, ricercatore Euricse (“Le cooperative di inserimento lavorativo: la sfida delle economie coesive e della nuova stratificazione sociale”), Luciano Gallo, membro Gruppo Tecnico Appalti dell’Anci (“L’affidamento dei servizi alle cooperative sociali: le Linee guida della Regione Emilia-Romagna e dell’Anac e il nuovo Codice Appalti”), Loretta Losi, responsabile del Settore cooperazione sociale di Legacoop Emilia Ovest.

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Andrea Volta

In seguito, hanno parlato le cooperative sociali raccontando esperienze e obiettivi. Sono intervenuti rappresentanti dello Stradello e del Bettolino di Reggio Emilia, di EMC” e Sirio di Parma, e dell’Orto Botanico di Piacenza.

In chiusura della mattina di lavori, è intervenuta Paola De Micheli, Sottosegretario Economia e Finanze: “Il contributo delle cooperative sociali è fondamentale, la normativa di riferimento sta prendendo la strada giusta, occorre continuare e diffondere la conoscenza di questo modello per condividerne il valore”.

Nel pomeriggio due tavole rotonde sul tema “La cooperazione sociale tra mercato e comunità”.

La prima con Paola Cicognani, responsabile del Servizio Lavoro della Regione Emilia-Romagna, Giuseppe Forlani, Prefetto di Parma, Ettore Rocchi, vicepresidente di Iren, Riccardo Faietti dello staff del sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, Andrea Volta, presidente di Legacoop Emilia Ovest e Alberto Alberani, responsabile Legacoopsociali Emilia-Romagna. Nella seconda parte sono intervenuti Paolo Andrei, presidente della Fondazione Cariparma e Gianni Borghi, presidente della Fondazione Manodori di Reggio Emilia. In entrambi i dibattiti è emersa la volontà di collaborare al fine di riconoscere il ruolo della cooperazione sociale di inserimento lavorativo in una fase di crisi congiunturale e di cambiamento normativo: dal sistema degli appalti, al rapporto tra lavoro e volontariato, dalle nuove politiche sulla povertà e la fragilità, ai rapporti con le amministrazioni pubbliche e le multi utility. E’ intervenuto  Bruno Busacca, Responsabile della Segreteria Tecnica del Ministero del Lavoro e Welfare.

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