Buon punto del Bologna a S.Siro ma Donandoni pretende di più: “Serve più lucidità nel gestire la gara”.

Roberto Donadoni nel dopo match con l'Inter.

Roberto Donadoni nel dopo match con l’Inter.

di Carlo Codazzi 

– Contenuta la soddisfazione di Roberto Donadoni dopo il buon pari del Bologna nella sfida di S.Siro coi nerazzurri di De Boer: Abbiamo preso 1 punto importante – ha commentato -. L’Inter ha qualità e forza perciò sono soddisfatto di quanto fatto dai ragazzi. Si può certamente fare meglio, ma anche l’Inter può farlo considerando la differenza tra le due rose. Questo è 1 punto importante che fa morale e ci dice che possiamo giocarcela anche con le big quale è l’Inter.

Bisogna essere più bravi a gestire e potevamo ripartire meglio. Nelle ripartenze abbiamo mancato degli appoggi facili e sbagliato i tempi. Questi errori ci hanno rischiare di perdere al 95’ col colpo di testa di Ranocchia finito fuori di poco. Dobbiamo essere più bravi concretizzare le occasioni in campi come questo di S.Siro. Quattro o cinque occasioni importanti le abbiamo avute e, forse, c’era pure un rigore per noi.

Dove possiamo arrivare? Non mi interessa dove possiamo arrivare – ha risposto deciso -. Mi preme che ci sia crescita e consapevolezza in quel che si poteva fare. L’Inter? Sta facendo bene e sta trovando quadratura come squadra. Sarà dura per tutti con l’Inter e il punto preso qui dimostra che ci siamo.

Masina in panchina? Scelta tecnica come per altri. Non ci sono altri problemi. I ragazzi hanno cercato di fare una gara di squadra, non individualmente. Occorre essere più bravi a girare la palla, a giocarla, e cercare di incidere di più nelle occasioni che creiamo. Ci sono momenti diversi nella gara e la palla va gestita in modo diverso a seconda delle varie situazioni. Ci serve più lucidità – ha sottolineato il mister rossoblù – per capire quando giocare o fare fallo e prendere tempo. Tutto ciò fa parte del processo di crescita, anche mentale, dei nostri giovani. Teniamo presente che giocavamo a S.Siro e qualche scoria di paura per quanto successo a Torino ci è rimasto. Occorre dimenticare in fretta quella partita.

L’entrata di Gabigol ci ha avvantaggiati tatticamente? La loro manovra è diventata meno lineare, ma c’erano più componenti individuali con giocatori forti di tecnica e di fisico. E’ normale che nel finale siano saltati un po’ gli schemi classici e che l’Inter abbia cercato la giocata individuale. Con quella panchina a disposizione è giusto così.

Il Bologna sa soffrire, ma – ha ribadito – deve gestire meglio certe situazioni e avere più equilibrio e continuità. Un appoggio sbagliato innescava loro e ci metteva tensione. Inoltre, così, ci schiacciavamo 10 metri più indietro e ripartire con 80 metri davanti era dura”.

Frank De Boer perplesso dopo il pari dell'Inter col Bologna.

Frank De Boer perplesso dopo il pari dell’Inter col Bologna.

Frank De Boer se l’è presa con Kondogbia sostituito già al 28’: “Quando un giocatore indossa la maglia dell’Inter deve essere professionale. Io cerco di trattare tutti normalmente e un giocatore può fare un errore che per me non è un problema. Ho parlato molto di questo con Geoffrey, ma se non ascolta.. Invece deve stare a sentire per dare un segnale positivo alla squadra. Lui non ascolta e non posso accettare questa cosa, soprattutto perché gli ho parlato proprio questa mattina delle situazioni in cui ci si trova spalle alla nostra porta. Lì bisogna giocare semplice! Probabilmente c’era anche fallo su Kondogbia nell’azione del gol del Bologna, ma ciò non è importante per me. Geoffrey aveva vicino due o tre compagni liberi, quindi doveva giocare facile che è la cosa normale. Non gli ho parlato solo una volta di questo, ma più volte. Deve stare a sentire!”.

Il tecnico olandese (che migliora costantemente il suo italiano ancora un pò mischiato con lo spagnolo) si è rammaricato per l’occasione persa per avanzare in classifica: “Abbiamo perso 2 punti importanti, ma ho visto che la squadra ha giocato e lavora duro tutti i giorni. Siamo stati poco efficaci nei primi 20’ e ci siamo innervositi dopo lo svantaggio. Meritavamo i 3 punti. Banega fatica nel calcio italiano? Era stanco nel secondo tempo ed è normale perché ha giocato molte gare. Ever è importante per noi anche se oggi non ha fatto una grande partita. Gabigol? E’giovane e bravo”. L’ultima domanda l’ha fatta un collega connazionale di De Boer che ha scherzato dicendo in italiano “Una domanda in olandese? E’ perfetto così!”. La domanda riguardava la scelta di schierare Ranocchia dopo le sue recenti brutte prestazioni: “ Ranocchia? Lo vedo allenarsi molto bene – ha risposto Frank De Boer in lingua orange per poi tradurre lui stesso in italiano – e impegnarsi non solo in partita. Quando qualcuno manca non vedo perchè non dovrei fargli posto”.

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