Borsa del turismo fluviale
Tour operator di 16 Paesi nelle terre del Po, workshop a Guastalla

21/9/2016 – Sono 26 gli operatori commerciali da tutta Europa che, dal 29 settembre al 2 ottobre arriveranno a Guastalla per scoprire le novità del turismo fluviale e dei viaggi slow immersi nella natura, proposte dalla Borsa del Turismo Fluviale e del Po 

La manifestazione, giunta quest’anno alla sesta edizione, ideata e organizzata dalla Confesercenti, è il più importante momento di promozione di questo particolare prodotto turistico. Ha il patrocinio, fra gli altri, del Ministero dei beni e delle attività culturali del turismo e della Regione Emilia-Romagna.

Per quattro giorni Guastalla e le Terre del Po ospiteranno tour operator internazionali, tutti a caccia di proposte di vacanze a ritmo slow lungo il Grande Fiume, da inserire nei propri cataloghi e nei propri portali turistici.

Vacanze declinate su cicloturismo, enogastronomia e contatto con la natura, lungo le terre del Po. Gli operatori provengono da 16 Paesi: Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Italia, Olanda, Regno Unito, Scandinavia, Spagna, Svizzera, a cui si aggiungono le new entry di Portogallo, Scozia, Slovenia e Polonia.

Motonave turistica sul Po

Motonave turistica sul Po

Per loro, la Borsa del Turismo Fluviale ha organizzato, dal 29 settembre al 2 ottobre, cinque educational tour: due sono in programma a Piacenza, due nelle corti lungo la costa del Po nel territorio di Reggio Emilia e una a Comacchio, la piccola Venezia sul Delta del Po. Gli operatori potranno valutare le varie modalità ricettive (alberghi, villaggi turistici, agriturismo), con la possibilità di abbinare navigazione a percorsi cicloturistici, visitare aziende di produzione agroalimentare e accostarsi alle tradizioni enogastronomiche locali.
A conclusione di questa fase, arriverà il momento dei veri e propri scambi commerciali: il workshop, sabato 1 ottobre al palazzo Ducale di Guastalla dalle ore 9 alle 13. Per quanto riguarda l’offerta saranno presenti circa 100 aziende dell’offerta turistica italiana di cui circa 70 provenienti dall’Emilia-Romagna.
Anche il pubblico sarà coinvolto in questa manifestazione. Tanti gli eventi in programma durante questo lungo week end, aperti a tutti: navigazioni gratuite lungo il Po, tour guidati in bicicletta, incontri, convegni e mostre a tema.

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«Quella sul Grande Fiume  è un’esperienza di vacanza a 360 gradi– sottolinea Andrea Corsini, assessore regionale al turismo- unica nel suo genere, e dal forte appeal sull’attuale scenario turistico internazionale. La Borsa ne costituisce la vetrina ideale e permette a tour operator da tutta Europa di vivere in prima persona i diversi volti della vacanza sul Po, grazie agli educational tour in programma, e di incontrare poi l’offerta turistica regionale, secondo una formula vincente che di edizione in edizione sta sempre più valorizzando il turismo fluviale dell’Emilia-Romagna».
“Il turismo fluviale e del Po– dice Stefano Bollettinari, direttore Confesercenti Emilia-Romagna– deve essere sempre più una nuova frontiera del turismo regionale e nazionale se vogliamo contribuire ad aumentare il peso economico del settore e la destagionalizzazione. C’è una nuova domanda turistica che predilige vacanze slow, contatto con la natura, enogastronomia tipica, cicloturismo e altre attività sportive, che va intercettata con un’offerta sempre più diversificata e di qualità; per fare ciò è imprescindibile una maggiore attenzione all’ambiente, ai servizi e alle infrastrutture sul territorio e ai trasporti”.

Comacchio

Comacchio

Il turismo lungo il Po in numeri
Nel 2015, i 445 comuni dell’area del Po hanno totalizzato 2,8 milioni di arrivi e 9,9 milioni di presenze, di cui 695.704 arrivi e 3.493.044 presenze in Emilia-Romagna, (fonte Cst, Centro studi turistici).
L’asse fluviale del Po bagna 4 regioni (Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto), 13 province e 445 comuni. Questi ultimi nel 2015 hanno registrato il 67% di arrivi e il 64,5% di presenze nazionali (con il 33% di arrivi e 35,5% di presenze straniere).
Analizzando il totale del movimento turistico delle province interessate, l’incidenza dei flussi turistici in questi comuni dell’area Po è stata, nel 2015, rispettivamente del 45,9% per gli arrivi e del 54% delle presenze. La capacità ricettiva dell’intera area del fiume Po consta di 4.158 tra esercizi alberghieri ed extralberghieri, per complessivi 114 mila posti letto (in Emilia-Romagna 670 esercizi ricettivi e 45.588 esercizi ricettivi).

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