“Abusivismo e degrado: Reggio segua l’esempio del sindaco di Cervia”

Cav. Ivaldo Casali *

20/9/2016 – In riferimento all’aumento della dilagante illegalità, delle molteplici zone di degrado e condizioni igieniche deprecabili, presenti nel Comune di Reggio Emilia, evidenziate anche dalla stampa locale e dalle interpellanze/mozioni presentate in  Consiglio Comunale, nonostante l’ostruzionismo buonista del Gruppo Consiliare di maggioranza, mi permetto di intervenire per fare alcune considerazioni al riguardo.

Come noto il problema dell’abusivismo commerciale, l’accattonaggio molesto nei parcheggi pubblici e tutte le altre attività illecite ad opera degli extracomunitari, è sempre stato, da questa Amministrazione Comunale sottovalutato e non perseguito. Infatti, come non ricordare che durante la notte bianca (degli scorsi anni) decine di extracomunitari, nel ruolo di commercianti abusivi con diverse merci sulle bancarelle, non vennero sanzionati; altrettanto dicasi in occasione del giorno del Patrono, dove i predetti soggetti svolgevano attività commerciale abusiva con vendita di merce contraffatta, senza essere perseguiti, tanto che lo stesso Procuratore della Repubblica ebbe a dichiarare: “Non ci si può trincerare dietro ragioni di sicurezza, chi ravvisa un reato e non lo segnala commette omessa denuncia“; e le quotidiane e legittime lamentele dei cittadini per l’annosa e vergognosa situazione nell’area di parcheggio dell’Ospedale!

Le solite inutili dichiarazioni degli amministratori riguardo alla Polizia Municipale sotto organico sbandierando l’assunzione di nuovi agenti, per cercare di  giustificare mancati interventi, sono alquanto risibili. Al contrario si deve dotare il Corpo di equipaggiamento  adeguato di ausilio e difesa (ad esempio lo sfollagente, legittimo per chi svolge un servizio di sicurezza – Cassazione n°37181/16) e, conseguentemente, imprimere direttive mirate soprattutto alla sicurezza dei cittadini, mediante il supporto di adeguati strumenti giuridici, predisposti con specifiche Ordinanze.

Eppure sarebbe sufficiente imitare l’iniziativa del Sindaco di Cervia adottata nella stagione estiva 2016, nei 9 km di spiaggia (Cervia-Milano Marittima-Pinarella-Tagliata), che ha  messo in campo la Polizia Municipale, in collaborazione con le altre forze di Polizia, per ristabilire la legalità, provvedendo nel contempo ad emanare Ordinanze urgenti di: “Contrasto dell’abusivismo commerciale – tutela della salute e pubblica sicurezza“; “Prevenzione delle condizioni di sovraffollamento nelle abitazioni“; e un avviso (adeguatamente pubblicizzato mediante apposita segnaletica all’ingresso degli stabilimenti balneari) a cittadini e turisti: “Non finanziare l’illegalità, tutela la tua salute ed il Made in Italy. Non comprare dagli abusivi“!

Con previste le relative sanzioni indicate dall’Ordinanza. L’encomiabile risultato di aver ripristinato la legalità e l’ordine, il Comune di Cervia l’ha conseguito, tanto che lo scrivente (anche a nome di altri villeggianti) si è sentito in dovere di inviare una lettera di COMPIACIMENTO al Sindaco di Cervia e alla locale Cooperativa Bagnini (partner operativo dell’Amministrazione Comunale), pubblicata anche dalla stampa locale di Ravenna, che allego alla presente. Complimenti che ho ritenuto doverosi in quanto, nella stagione estiva 2015, avevo trasmesso una lettera aperta (critica, ma propositiva!) al Sindaco di Cervia, tramite gli organi d’informazione, nella quale evidenziavo la situazione indecorosa e illegale sulla spiaggia del territorio comunale di competenza, che allego per meglio esplicitarla.

*Ispettore Capo a.r. Polizia Municipale

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