Calerno, recuperata refurtiva per 100 mila euro
C’è anche un trattore: l’agricoltore derubato si è messo a piangere di gioia

15/9/2016 – Quando i carabinieri gli hanno detto che il suo trattore rubato poche notti prima, era stato ritrovato,  si è mezzo a piangere dalla gioia. Ha reagito così il titolare dell’azienda agricola Fantuzzi di Reggio Emilia, convocato in caserma dopo che i militari avevano recuperato un’ingente quantità di refurtiva per un valore superiore ai centomila euro, fra cui appunto il John Deere 130 cavalli sparito nel fine settimana. Il furto aveva messo in ginocchio l’azienda, perché il mezzo non era assicurato e l’agricoltore non aveva i soldi per ricomprarlo.

Ma almeno stavolta la storia ha avuto un lieto fine.

I carabinieri della Stazione di Sant’Ilario d’Enza hanno messo le mani su un’ingente partita di refurtiva, frutto delle scorrerie di banda specializzata nei furti in aziende agricole, cantieri edili ed officine meccaniche. Tra la merce recuperata, appunto, anche trattore rubato nella notte tra il 10 e l’11 settembre dall’azienda agricola Fantuzzi di Reggio Emilia. Le indagini, coordinate dalla Procura reggiana, ora mirano a risalire proprio ai responsabili dei furti.

Il recupero è avvenuto  nella tarda serata di ieri, nel corso delle ispezioni compiute da una pattuglia dei carabinieri di Sant’Ilario d’Enza in alcunni casolari abbandonati, utilizzati di frequente come depositi di refurtivo o nascondigli per partite di droga.

In una casolare di via XXV Aprile a Calerno hanno trovato il trattore, numerosi attrezzi di cantieri edili e di officine meccaniche, attrezzature per autolavaggi e 500 litri di carburante.

Una parte della refurtiva recuperata nel casolare di Calerno

Una parte della refurtiva recuperata nel casolare di Calerno

I militari sono rapidamente risaliti al proprietario del trattore che, quando in caserma ha saputo del ritrovamento, si è mezzo a piangere dall’emozione. Per gli altri materiali, è ancora in corso la ricerca dei proprietari. I commercianti e cittadini derubati possono presentarsi, denuncia alla mano, negli uffici della stazione dei carabinieri di Sant’Ilario d’Enza per le operazioni di riconoscimento e restituzione. Sul trattore i carabinieri hanno rilevato impronte digitali  inviate per le analisi al RIS di Parma.

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