Terremoto: nel giorno del lutto una speranza da Reggiolo
quattro anni dopo 24 persone sono rientrate in casa
Inaugurato il nuovo palazzo di via Paisiello

27/8/2016 – Nel giorno del lutto nazionale, e proprio mentre ad Arquata del Tronto erano in corso i funerali di decine di vittime del sisma, con la partecipazione del presidente Mattarella e di Renzi, a Reggiolo sono tornate a sorridere 24 famiglie che avevano perso la casa nel terremoto del 2012.

In un clima molto diverso da quello di Arquata, che in un certo senso ha voluto essere un messaggio di speranza, è stata inaugurata la palazzina di via Paisiello 22, demolita perché totalmente inagibile e ricostruita con tre milioni messi a disposizione dalla regione Emilia-Romagna.

Il sindaco Angeli, l'assessore regionale Pala Costi e il presidente della Provincia Manghi tagliano il nastro del condominio di via Paisiello a Reggiolo

Il sindaco Angeli, l’assessore regionale Pala Costi e il presidente della Provincia Manghi tagliano il nastro del condominio di via Paisiello a Reggiolo

Quattro anni sono tanti, troppi (a conferma che non tutto va per il meglio nella ricostruzione emiliana) ma oggi 24 famiglie, in tutto 70 persone che ne hanno passate tante, hanno messo un punto fermo e hanno ritrovato la pace delle loro case.

Non deve meravigliare quindi se a Reggiolo questa mattina si sorrideva, mentre ad Arquata si piangeva. Secondo il primo cittadino Angeli, Reggioloèun esempio: “Qui sono aperti novanta cantieri, possiamo testimoniare che la ricostruzione funziona davvero”.

All’appuntamento inaugurale, oltre ai condomini, ai cittadini e ai volontari erano presenti le autorità, il sindaco di Reggiolo Roberto Angeli, il presidente della Provincia Giammaria Manghi, l’assessore regionale alla Ricostruzione post-sisma Palma Costi, la vicepresidente dell’assemblea regionale Ottavia Soncini, Luca vecchi  e ad alcuni sindaci della provincia.

Nella nuova casa

Nella nuova casa

L’inaugurazione di oggi – ha detto il sindaco di Reggiolo Roberto Angeli – era in programma da tempo. Non abbiamo cambiato i nostri programmi perché, oggi più che mai, vogliamo inviare un messaggio di speranza alle popolazioni colpite dal terremoto del Centro Italia, lanciare un segnale importante per dire loro che ce la si può fare. Dopo il terremoto del 2012 siamo riusciti a ricostruire Reggiolo e anche a migliorarlo”.

Angeli ha fatto riferimento all’intenso lavoro di ricostruzione post-sisma per riportare il paese al più presto alla normalità: “In quattro anni – ha ricordato Angeli – è stato fatto tanto: ogni giorno apre un nuovo cantiere e ne chiude uno vecchio. Bisogna rimboccarsi le maniche, da subito, come hanno fatto tutti in Emilia dopo il sisma e ricostruire quello che il terremoto ha distrutto. Ora a Reggiolo sono 90 i cantieri aperti e possiamo testimoniare che la ricostruzione funziona davvero”.

Il presidente della Provincia Giammaria Manghi ha poi fatto riferimento al vertice sugli aiuti ai terremotati del Centro Italia, che si è tenuto poco prima all’Auditorium di Reggiolo, con i presidenti delle Unioni e il sindaco del Comune di Reggio Emilia.

Siamo di fronte a una comunità – ha commentato Manghi – che ha portato avanti e compiuto la ricostruzione post-sisma. Dall’Emilia Romagna arriva dunque un messaggio di positività. Qui tutti sono pronti a rimboccarsi le maniche, ad essere vicini ai terremotati nei fatti e in azioni tracciabili e trasparenti”.

L’assessore regionale Palma Costi ha voluto evidenziare quanto l’impegno dei semplici cittadini e delle autonomie locali nell’affrontare l’emergenza sisma sia motivo d’orgoglio.

Mi sento vicinissima alle popolazioni colpite dal terremoto – ha detto l’assessore regionale Palma Costi portando i saluti del presidente della Regione Stefano Bonaccini –. Ho vissuto come voi il sisma e so cosa si prova in quei momenti . Sono orgogliosa di essere emiliano-romagnola, perché in questa terra la gente ha dimostrato che non ci si doveva abbandonare alla disperazione. Il tenere botta è una caratteristica di questa terra”.

Da quattro anni – ha continuato la Costi – come assessore, mi occupo della ricostruzione dei paesi colpiti dal sisma nel maggio 2012 e posso dire che l’inaugurazione di oggi è la dimostrazione che le opere vengono fatte. Certo è che con 13 miliardi di danni non è possibile ricostruire tutto subito. Ci vuole tempo. Abbiamo pensato subito alle scuole, ai 18.500 studenti colpiti dal sisma per non far perdere a nessuno l’anno scolastico 2012-2013. Non è facile. Stiamo anche continuando a lavorare per la ricostruzione pubblica. E anche questo è un motivo di orgoglio. Questa è l’Italia che deve girare a testa alta”.

L’inaugurazione è stato un momento di festa, ma anche di riflessione per tutta la comunità. “Speriamo che i terremotati del Centro Italia possano avere la stessa fortuna che abbiamo avuto noi” dice Martina Ferretti.

La testimonianza di Reggiolo approderà anche a “La vita in diretta”, la trasmissione di Rai1 condotta da Marco Liorni e Cristina Parodi. L’appuntamento è per lunedì pomeriggio.

 

 

 

 

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