Terremoto: 281 morti, e non è finita
Sono 238 i salvati dalle macerie: “Un miracolo laico”
Oggi lutto nazionale

27/8/2016 – E’ salito a 281 il bilancio, ancora provvisorio, delle vittime del sisma che ha colpito il centro Italia. Ne dà notizia il dipartimento della Protezione Civile. Fino a questo momento si contano 221 morti ad Amatrice, 11 ad Accumoli e 49 ad Arquata del Tronto.

Lo sciame sismico non dà tregua, complica il lavoro dei soccorritori, continua a provocare i crolli e ha prostrato le migliaia di sfollati che dormono nelle tendopoli. Le scosse di terremoto hanno superato quota mille, di cui solo ieri circa duecento superiori a magnitudo 2, compresa  quella di magnitudo 4.8 delle 6.28.

Questa mattina, sabato,   il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il premier Matteo Renzi parteciperanno ai funerali delle vittime marchigiane del terremoto nel Duomo di Ascoli Piceno. Oggi è giorno di lutto nazionale, con le bandiere a mezz’asta in tutti gli edifici pubblici. Una celebrazione religiosa, senza salme, si svolgerà mercoledì 31 agosto alle 18 ad Amatrice.

Il centro di amatrice completamente distrutto. Anche il campanile è pericolante

Il centro di amatrice completamente distrutto. Anche il campanile è pericolante

Il terremoto al Centro Italia ha cambiato la fisionomia del territorio tanto che il suolo si è abbassato di 20 centimetri in corrispondenza di Accumoli. Lo indicano le prime immagini della faglia rilevate dai satelliti e raccolte da Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Cnr e Dipartimento della Protezione civile.

I feriti passati per gli ospedali di Lazio, Umbria e Marche sono 387, ma si sta verificando quanti ancora siano ospedalizzati. Fino a ieri sono state 238 le persone estratte vive dalle macerie: ai 215 salvati dai Vigili del Fuoco, si devono infatti aggiungere 23 tratti in salvo dal Soccorso Alpino. “Un miracolo laico”, lo ha definito il ministro degli Interni Alfano giunto ad Arquata del Tronto.

Quanto resta della chiesa di San Giovanni ad Amatrice

Quanto resta della chiesa di San Giovanni ad Amatrice

La ricostruzione dovrà essere dei comuni colpiti, dei centri abitati come erano, certo più sicuri ma mantenendo intatta la tradizione e le radici”. Così il sottosegretario alla presidenza del consiglio Claudio De Vincenti al termine del vertice a Palazzo Chigi con il premier Matteo Renzi, il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio ed i governatori delle regioni colpite. “Il primo segnale è che le scuole possano riaprire e l’attività scolastica possa ripartire il più presto possibile, è primo segnale alle comunità locali che i loro figli possono continuare a studiare nel loro territorio” Lo afferma il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti al termine della riunione con il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio e i governatori delle Regioni interessate dal sisma.

Nelle Marche “ai vigili del fuoco non risulta più alcun disperso” dopo il forte terremoto di mercoledì scorso. Lo ha detto il comandante regionale Ugo Bonessio, al campo base di Arquata del Tronto. Le ricerche in tutto il territorio colpito dal sisma vanno comunque avanti.

Amatrice: il dolore dei parenti durante le operazioni di recupero della salma di una donna, . (ANSA/FLAVIO LO SCALZO)

Amatrice: il dolore dei parenti durante le operazioni di recupero della salma di una donna, . (ANSA/FLAVIO LO SCALZO)

La terra continua a tremare. Dopo l’ultima forte scossa di magnitudo 4.8 alle 6, 28 di questa mattina, è stato chiuso il Ponte a Tre Occhi sulla strada regionale 260, importante via di accesso verso il comune di Amatrice anche per i soccorsi. “Amatrice è da radere al suolo completamente”, ha detto il sindaco della cittadina distrutta Sergio Pirozzi, che ha confermato all’ANSA come non vi sia più nessun edificio nel centro storico che sia possibile restaurare e salvare. A parte la chiesa romanica di S.Francesco, tutto il resto non c’è più. “Ma come ho già detto ieri – ha ammesso Pirozzi – vorremmo ricostruirlo nello stesso posto, magari con la stessa forma e con la stessa estetica”.

(fonte: ansa.it)

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