Terremoto: 247 morti e 264 feriti
Aiuti, i reggiani si mobilitano

25/8/2016 – Al momento sono 247 i morti accertati per il terremoto di ieri che ha devastato una serie di centri tra Lazio, Umbria e Marche. I feriti in ospedale sono 264. Alle 5:17 nuova scossa di magnitudo 4.5, chiaramente avvertita nelle Marche, nel Lazio e in Abruzzo. Dall’inizio dello sciame e fino alle 7 di stamane, sono state registrate 460 scosse; solo 2 hanno superato 5 di magnitudo, una è la scossa principale.

Giorgia operata nella notte, sta bene – E’ stata operata nella notte nell’ospedale di Ascoli Piceno, e sta bene, Giorgia, la bimba di 10 anni rimasta per 16 ore sotto le macerie della sua casa a Pescara del Tronto e salvata ieri sera. I vigili del fuoco sono riusciti ad arrivare alla piccola intorno alle 20, dopo aver individuato la zona della sua cameretta. La sorella della bambina, però, che era stesa accanto a lei, non ce l’ ha fatta.

Si continua a scavare tra le macerie anche di notte. Amatrice, 25 Agosto 2016. ANSA/FLAVIO LO SCALZO

Si continua a scavare tra le macerie anche di notte. Amatrice, 25 Agosto 2016. ANSA/FLAVIO LO SCALZO

Ora al Dipartimento della Protezione Civile è in corso la riunione della Commissione Nazionale Grandi Rischi, che farà un’analisi e una valutazione sul terremoto verificatosi ieri nell’Italia Centrale. Mentre oggi pomeriggio, alle 18, si riunirà il Consiglio dei Ministri: il governo metterà in campo i primi provvedimenti, a partire dalla dichiarazione di stato di emergenza per le aree colpite e dall’erogazione dei 234 milioni del Fondo per le emergenze nazionali.

 Sono migliaia gli sfollati mentre si continua a scavare nei centri colpiti, ancora al centro di uno sciame sismico come conferma l’Ingv. La situazione sismica nella zona del terremoto infatti  “continua ad essere di forte attivita con molte repliche che si susseguono nell’area”.

Vigili del fuoco al lavoro tra le macerie ad Amatrice

Vigili del fuoco al lavoro tra le macerie ad Amatrice

AIUTI, REGGIO SI MOBILITA

La Croce Verde di Castelnovo Monti e Vetto ha attivato la fase di censimento tra i propri volontari. E’ infatti probabile il dovere dare cambio ai colleghi del soccorso già sul posto entro il fine settimana. Il primo nucleo di soccorritori in partenza sarà composto da 5/6 volontari con Sala Operativa Mobile e Ambulanza.
“E’ il minimo che possiamo fare – spiega il presidente Iacopo Fiorentini – purtroppo sembra di rivedere situazioni e drammi de l’Aquila del 2009. Ci impegneremo per tutta la durata dell’emergenza”.

Terremoto in centro Italia

Confcommercio Reggio Emilia coordina gli aiuti e le offerte degli esercenti reggiani. “Siamo in costante contatto con gli amici di Rieti e ci hanno avvisato che anche da Reggio Emilia stanno arrivando richieste per spedire aiuti alle persone colpite dal sisma – ha scritto su Facebook la presidente Donatella Prampolini – Per evitare che questi gesti di solidarietà creino confusione, chi volesse partecipare per cortesia prenda contatto con i nostri uffici (0522708761 oppure 0522708511) in modo da poter coordinare gli invii degli aiuti  assieme ai colleghi di Rieti.

Nel frattempo sul nostro sito www.confcommercio.it trovate le indicazioni per la sottoscrizione a favore degli abitanti delle zone colpite che è già stata aperta” .

Il dolore di una mamma il cui figlio risulta disperso (ANSA/FLAVIO LO SCALZO)

Il dolore di una mamma il cui figlio risulta disperso (ANSA/FLAVIO LO SCALZO)

Anche il sistema provinciale di Protezione civile è in stato di allerta per partecipare alle operazioni di soccorso alle popolazioni del Centro Italia colpite dalla serie di violenti terremoti iniziata nella notte.

La Provincia comunica che “due geologi dell’ambito di Reggio Emilia del Servizio Area Affluenti Po dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile (dove in seguito al processo di riforma delle Province è confluito il personale della Protezione civile reggiana) sono al Centro operativo regionale immediatamente attivatosi a Bologna. Da lì Matteo Guerra e Cristina Baroni – in stretto raccordo con la responsabile della Protezione civile per l’ambito di Reggio Emilia dell’Area Affluenti Po, Federica Manenti – hanno preso parte alle operazioni che hanno portato all’invio di un primo modulo per l’emergenza verso Montegallo di Ascoli Piceno: il modulo, che che ha raggiunbto ieri sera le zone colpite, è composto da tende capaci di ospitare 250 persone, cucine da campo, una tensostruttura e altri servizi per la prima emergenza”.

Attivato dall’Agenzia regionale anche il Coordinamento provinciale delle organizzazioni di volontariato di Protezione civile, al quale è stato chiuesto  in particolare l’invio di un camion con gru da 50 quintali e un carrello elevatore Manitou, che dovrebbero essere destinati nel Reatino, nonché la disponibilità di unità cinofile per la ricerca dispersi e di autisti con patenti superiori: “Al momento nessun volontario reggiano è partito per il Centro Italia, ma ovviamente anche il nostro personale è a disposizione del Dipartimento nazionale  e dell’Agenzia regionale per ogni necessità”, spiegano il presidente Volmer Bonini e il coordinatore per le emergenze Marcello Margini, ricordando l’importante contributo che il volontariato reggiano aveva assicurato anche in occasione del terremoto in Abruzzo del 2009, gestendo tra l’altro per diversi mesi il campo di assistenza alla popolazione allestito dalla colonna mobile dell’Emilia-Romagna a Villa Sant’Angelo.

Amatrice: il recupero di un corpo tra le macerie nella notte (ANSA/FLAVIO LO SCALZO)

Amatrice: il recupero di un corpo tra le macerie nella notte
(ANSA/FLAVIO LO SCALZO)

NON GENERI ALIMENTARI, MA SOTTOSCRIZIONI

In queste ore, il Coordinamento provinciale ha dovuto fronteggiare anche la solidarietà e la generosità di tanti reggiani, intenzionati ad aiutare in ogni modo le popolazioni colpite dal terremoto. Tuttavia, al momento, non sono richiesti né materiali o generi di prima necessità e nemmeno la disponibilità di alloggi.  “Inutile anche proporsi per portare aiuto nelle zone terremotate in quanto solo i volontari che hanno superato i necessari corsi, e che dunque sono adeguatamente formati, saranno eventualmente inviati in Centro Italia. Per gli aiuti, è invece possibile contribuire alla raccolta di fondi pubblici e privati avviata anche in occasione di questa emergenza dalla Provincia  attraverso l’apposito c/c bancario attivo presso la filiale Unicredit di via Emilia Santo Stefano 18/e (IT 12 I 02008 12800 000100658213; nella causale è necessario indicare “Terremoto Centro Italia 2016“)”.

DISTRUTTA FAMIGLIA DI REGGIANI

Famiglia di poliziotti reggiani distrutta nel terremoto. Ezio Tulli, 42 anni, per 13 anni in servizio nella questura di Reggio, è morto tra le macerie insieme ai figli Leonardo e Ludovica di 13 e 9 anni. E’ sopravvissuta la moglie Giovanna Gagliardi, anche lei a lungo in servizio in via Dante. La famiglia era in vacanza ad Amatrice nella casa del padre di Giovanna Gagliardi,  morto anche lui nel crollo della palazzina. La coppia era molto conosciuta negli ambienti della polizia reggiana e aveva mantenuto rapporti stretti con la città, anche perché i bambini erano nati a Reggio.

Giovanna Gagliardi con i figli Leonardo e Ludovica, morti nel terremoto ad Amatrice

Giovanna Gagliardi con i figli Leonardo e Ludovica, morti nel terremoto ad Amatrice

L’assistente capo Tulli, originario di Nettuno, era in rimasto in servizio via Dante all’ufficio passaporti e come poliziotto di quartiere,  sino al trasferimento alla polizia stradale di Aprilia.  Giovanna Gagliardi, di Amatrice, è attualmente al commissariato di Cisterna di Latina: il suo ultimo incarico a Reggio era stato all’ufficio immigrazione.

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Una risposta a 1

  1. Fausto Poli Rispondi

    25/08/2016 alle 13:38

    Quando ho visto da Vespa, O’ Ministro Don Del Rio, e ho capito quello che c’era da capire, ho guadagnato il telecomando e ho cambiato. Avrei preferito vedere Pretty Woman, invece c’era il solito film di mafia. Ma, mi son detto, i mafiosi son gia’ a porta a porta, perche’ distruggerci le palle con altre sequele stile la piovra ? Poi mi son ricordato di aver visto Zambeletti, anche lui voleva dire la sua e l’ha detta. Allora mi son detto: sicuramente tra lepicentro della andrangheta, Reggio Emilia, e l’epicentro del tremendo terremoto dell’altro giorno, c’e’ un nesso. E il collegamento e’ O? Ministro Del Rio. Vedremo imprese reggiane, dirette nelle Marche. Vedremo costruire fondazioni, vedremo intervenire la nuova coop di Reggiolo, vedremo intervenire l’Unieco. Magari lavoreranno al bar, e conteranno le ore. stiamoa vedere. Che dramma, Del Rio.

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