Tentato omicidio nel sottopasso
Braccato e preso tunisino pericoloso
Droga e aggressioni: commette reati da dieci anni, ma nessuno è riuscito a cacciarlo dall’Italia

11/8/2016 – E’ un clandestino tunisino, un deliquente patentato che scorrazza per Reggio e per l’Italia dal 2006 con una sfilza di precedenti penali, il presunto autore del tentato omicidio di  Mamadou Saliou Diallo, ragazzo di vent’anni della Guinea arrivato in Italia attraverso il canale di Sicilia, ferito domenica sera con una coltellata al cuore nel sottopasso tra via Turri e piazzale Europa, nella zona della stazione ferroviaria di Reggio Emilia.

Il presunto feritore si chiama Walid Cherif, ha 33 anni, più volte arrestato per reati contro la persona, per droga e  relativi al soggiorno.  L’ultimo arresto, per stupefacenti, era avvenuto in aprile, e il Tribunale di Reggio Emilia aveva imposto al tunisino il divieto di dimora in città, misura di cui evidentemente si è fatto beffe. A suo carico è pendente un’ordinanza di espulsione emessa dalla Questura reggiana. Insomma, il deliquente non dovrebbe nemmeno essere in Italia.

I carabinieri in piazzale Europa

I carabinieri in piazzale Europa

Il fatto di sangue era avvenuto alle 20,30 di domenica, e da quell’ora Walid Cherif era in fuga. I carabinieri non hanno trascurato nulla per rintracciarlo, in considerazione anche dell’allarme sociale suscitato dall’episodio, del fatto che il tunisino poteva essere armato (il coltello usato per l’aggressione non è stato trovato) e anche del clima di esasperazione che serpeggia tra i reggiani.

Alla fine il loro impegno è stato premiato: la svolta nelle indagini ieri sera, quando i militari hanno individuato e inseguito l’uomo nell’area del Campovolo e poi nel complesso abbandonato delle ex Reggiane. In qualche modo però il criminale è riuscito a raggiungere la stazione e a saltare su un treno diretto verso la riviera adriatica. E’ sceso ad Ancona, ma lì i carabinieri reggiani – che non avevano mai perso le sue tracce – lo hanno localizzato nella zona della stazione e alla fine lo hanno bloccato all’interno di un market. Ora è in stato di fermo, in attesa di convalida dell’arresto, nel carcere anconetano.

L'imboccatura del sottopasso da piazzale Europa, dov'è avvenuto il ferimento

L’imboccatura del sottopasso da piazzale Europa, dov’è avvenuto il ferimento

Sembra che all’origine del ferimento vi fossero motivi veramente futili: vittima e presunto aggressore si sarebbero scontrati accidentalmente in bicicletta. Dopo un diverbio il tunisino è passato ai fatti, ha tirato fuori un coltello e ha colpito più volte al torace il richiedente asilo guineiano, per poi darsi alla fuga. La vittima, colpita anche al cuore da un fendente,  è stata operata d’urgenza al Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, dove si trova tuttora in terapia intensiva con prognosi riservata.

I carabinieri in piazzale Europa

I carabinieri in piazzale Europa

Il ventenne Diallo, con permesso di soggiorno a seguito di richiesta asilo, era  sbarcato in Sicilia in febbraio. Trasferito al centro regionale accoglienza profughi di Bologna, alla fine di marzo è stato trasferito a Reggio in città in uno degli alloggi gestiti dalla cooperativa Dimora d’Abramo, alla quale fa capo il business dei richiedenti asilo in provincia di Reggio Emilia. Nel mese di luglio aveva ottenuto il permesso di soggiorno a seguito di richiesta di asilo.

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