Storie di mondo e di montagna
A Vetto Marco Fincardi rievoca la ciocana, antica protesta con le pentole

6/8/2016 – A Vetto – come in altre zone dell’Appennino – quando un vedovo si risposava, i paesani erano soliti appostarsi di notte nei pressi della sua casa e “celebrare” le sue prime notti di nozze battendo pentole e facendo rumore. Era la “ciocana” – si dice nella montagna reggiana, l’equivalente della “zembeada” di cui ormai si è perduta anche la memoria nel levante ligure, la “scampanata” in italiano o il “charivari” in francese – cioè il modo con cui le comunità rilevavano la rottura di un ordine, la violazione dei costumi da parte di alcuni suoi membri.
A conclusione di Storie di mondo e di montagna, rassegna di libri che hanno come oggetto la storia, le tradizioni e i rituali dell’Appennino reggiano promossa dall’amministrazione comunale di Vetto, martedì 9 agosto, alle ore 21, ai giardini pubblici interverrà Marco Fincardi. Storico bolognese, Fincardi ha pubblicato qualche anno fa Derisioni notturne. Racconti di serenate alla rovescia, interessantissimo studio che ha come oggetto questo rito di rumoreggiare e battere pentole per protesta, rito che credevamo nostro e che – impariamo dai suoi studi – era invece diffuso in gran parte d’Europa almeno dal Trecento.
A seguire brindisi di fine rassegna.

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