Soccorso a Mps: Unipol investe 100 mln nel fondo Atlante 2
Semestrale, utile consolidato in calo a 276 mln, confermato il rating buy

4/8/2016 – Il gruppo Unipol investe nel fondo Atlante ai fini della stabilizzazione del sistema bancario italiano, ma anche con obiettivi di redditività. Lo ha spiegato l’ad di Unipol e presidente di UnipolSai, Carlo Cimbri, durante la conference call sui risultati del semestre.

“Gli investimenti in Atlante 1 e 2 (100 milioni di euro in entrambi, ndr) sono il contributo che diamo assieme ad altri operatori alla stabilizzazione del sistema. Ovviamente non lo diamo come un vuoto a perdere, ma come un contributo affidato alle mani capaci di chi gestisce il fondo che con il giusto equilibrio saprà dosare la natura dei propri interventi”, ha detto Cimbri agli analisti che gli chiedevano il motivo dell’investimento.

Carlo Cimbri

Carlo Cimbri

Atlante “interviene come supporto quando il mercato non funziona o eccede in pressioni speculative”, ha poi rilevato il manager, ricordando che il fondo “ha obiettivi di remunerazione e redditività, fa gli interessi dei propri sottoscrittori”. Quindi, “si tratta di investimenti che hanno le caratteristiche per essere collocati nelle nostre gestioni separate per costruire ed incrementarne il rendimento.

In ogni caso le masse finanziarie investite in Atlante “sono comunque poca cosa” rispetto al totale degli investimenti del gruppo Unipol: “Non è quello che determinerà il buono o cattivo andamento delle nostre gestioni separate”.

I RISULTATI DELLA SEMESTRALE

Unipol ha chiuso il primo semestre con un utile netto consolidato di 276 milioni rispetto ai 446milioni di euro dello stesso periodo precedente, ma nel quale , rileva il gruppo assicurativo “erano state contabilizzate rilevanti plusvalenze”. Un risultato comunque migliore dell previsioni degli analisti di banca Imi, che si aspettavano 252 milioni e ieri hanno confermato il rating buy con target price a 3,8 euro.

Il risultato ante imposte del comparto assicurativo è passato da 784 a 461 milioni dieuro mentre la raccolta assicurativa è scesa a8,408 miliardi euro (-3,4% sul primo semestre 2015).

La raccolta del settore danni siè fermata a 4,011 miliafrdi (-1,7%) contro previsioni degli analisti di 4,82 mld. Migliorato il combined ratio al 96,3%.

Raccolta Vita a 4,396 (-4,8%) con un calo maggiore delle attese. Sempre nel settore Vita la raccolta di UnipolSai é scesa a 1,593 mld (-12% rispetto alprimo semestre precedentre).

Bene invece il gruppo Arca Vita, che ha realizzato 1,360 mld di raccolta diretta (+22,9%), mentre Popolare Vita ha registrato un calo del 13,4% con premi per 1,384 mld.

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