Sicurezza, il ministro Orlando annuncia l’inasprimento delle pene per i furti in abitazione
Incontro “in house” coi sindaci Pd, esclusi tutti gli altri: l’istituzione si piega al partito

28/8/2016 – Incontro in famiglia ieri sera tra i sindaci Pd della provincia di Reggio Emilia ed il ministro della giustizia Orlando in occasione dell’intervento del Guardasigilli al festival nazionale dei diritti. A conferma che per il Pd la Prima Repubblica è tutt’altro che finita: le istituzioni si piegano al volere del Partito. All’incontro, naturalmente, i non-Pd sono stati esclusi.

In caso i primi cittadini hanno fatto bene, perché hanno avuto la possibilità di stappare le orecchie al ministro, si fa per dire, sulla situazione sempre più preoccupante sul fronte della sicurezza, dove dilagano furti nelle case, assalti ai negozi e rapine diffuse, e sull’esasperazione dei cittadini. Certo che dai tempi del mitico “tutte balle” del sindaco Delrio, di acqua ne è passata sotto i ponti.

Il ministro della Giustizia Andrea Orlando

Il ministro della Giustizia Andrea Orlando

Il ministro Orlando ha snocciolato dati già noti che dimostrano il calo, negli ultimi dieci anni, dei reati più gravi – a partire dall’omicidio – tuttavia ha riconosciuto come  il problema dei furti sia diventato “statisticamente importante”. Per questo – riporta una nota di FestaReggio – il Governo sta intervenendo: il 13 settembre è la data in cui la riforma Orlando approderà alla Senato dopo essere passata dalla Camera.

In quella riforma c’è l’inasprimento delle pene per i furti in abitazione, utile soprattutto perché permetterà di applicare misure cautelari con maggiore decisione, a partire dall’arresto, diminuendo quindi le possibilità di fuga e di “impunità”. Sindaci e ministro si sono quindi ripromessi di tenere un collegamento istituzionale forte a sostegno di questa iniziativa, anche per trasmettere con puntualità ai cittadini l’esito di questo lavoro ed anche del lavoro costante di forze dell’ordine e della magistrature, per le quali sono necessarie – questa è stata la richiesta giunta “dal basso” – maggiori risorse”.

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