Rubavano i soldi delle slot facendo finta di giocare: quattro napoletani presi e denunciati a Vezzano
Una trentina di colpi in venti giorni

5/8/2016 – Una banda di ladri  “trasfertisti”  napoletani riusciva ad alleggerire le  slot dei bar del reggiano grazie a una tecnica nella quale hanno dimostrato un’abilità indiscutibile, in linea con la proverbiale tradizione partenopea alla destrezza: fingere di giocare alle macchinette e nel frattempo svuotarle dell’incasso senza dare nell’occhio nè lasciare tracce evidenti. Agivano in gruppo, mescolandosi alla clientela e assiepandosi accanto al giocatore-scassinatore di turno per mascherarne le abili manovre di manomissione. Sembra che avessero almeno un complice tra i baristi.

Un modus operandi molto diverso e indubbiamente meno distruttivo rispetto ai soliti furti ai danni di slot e cambiasoldi, in genere obiettivo privilegiato degli scassinatori notturni.

Ora però 4 napoletani, di età fra i 33 e i 43 anni, sono stati scoperti e denunciati dai Carabinieri di Albinea e Vezzano sul Crostolo,  che hanno anche sequestrato l’attrezzatura usata per forzare le macchine durante le finte giocate.

Era stato il titolare di un’azienda reggiana che noleggia le slot a rivolgersi ai carabinieri di Albinea, segnalando inspiegabili ammanchi di denaro. Una trentina i colpi messi a segno dai “maghi delle slot”. Un vero rompicapo per il derubato e per gli stessi carabinieri di Albinea, che tuttavia hanno scovato una buona traccia nelle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza di alcuni bar che hanno immortalato il quartetto durante i colpi.

In questo modo l’altro pomeriggio i bravi guaglioni sono stati localizzati in un  bar del comune di Scandiano, e lì è cominciato il pedinamento. Due gli esercizi visitati a Scandiano e uno a Puianello, tuttavia i maghi delle slot non  sono riusciti a portare i colpi a compimento. Ma non volevano restare la giornata a mani vuote. Sono andati dritti al mitico Bar dello Sport di Vezzano sul Crostolo, finendo dalla padella nella brace: lì sono stati bloccati dall’esercente, e i Carabinieri li hanno portati in caserma e denunciati . Le indagini proseguono per ricostruire le dimensioni del business del quartetto e verificare – attraverso l’analisi delle riprese video – la loro  responsabilità in una trentina di colpi compiuti negli ultimi 20 giorni nei bar della provincia.

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