Ripresa troppo lenta: Pil reggiano a +1,5% e occupazione nell’industria in calo

11/8/2016 – E’ confermato in crescita dell’1,5%, per il 2016, il Pil della provincia di Reggio Emilia. Le previsioni macroeconomiche aggiornate a luglio 2016 confermano l’andamento ipotizzato dalle elaborazioni del febbraio scorso.

Nel 2017, secondo l’analisi dell’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Reggio Emilia sugli “Scenari per le economie locali” elaborati da Prometeia, la crescita proseguirà, ma si dovrebbe registrare una leggera battuta d’arresto, con un incremento del Pil provinciale che non dovrebbe andare oltre l’1,4%.

Per l’anno in corso sono invece riviste al ribasso di circa un punto percentuale, ma sempre  in crescita, le previsioni formulate per l’andamento del reddito disponibile delle famiglie che dovrebbero aumentare dell’1,9% per poi migliorare e raggiungere il +2,1% nel 2017. Il clima di fiducia delle famiglie, influenzato dal miglioramento del reddito a disposizione, dovrebbe quindi supportare una ripresa dei consumi.

Anche per l’impiego di lavoro nel processo produttivo, valutato in termini di unità di lavoro e quindi al netto della cassa integrazione guadagni, è confermata una leggera ripresa che dovrebbe attestarsi, per l’anno in corso, al +0,9%. La tendenza dovrebbe mantenersi, ma non accelerare, anche per il 2017, durante il quale le unità di lavoro dovrebbero aumentare sempre dello 0,9%.

Il trend dell’impiego di lavoro distinto per settore di attività economica mostra, per la provincia di Reggio Emilia nel 2016, una notevole disomogeneità con forti crescite nei servizi (+2,0%) e altrettanto importanti flessioni nell’industria (-2,8%).

Nel corso del 2017 questo andamento così differenziato dovrebbero attenuarsi sensibilmente. Dovrebbero tornare a crescere – e registrare un +1,1% – le unità di lavoro dell’industria. Nel settore dei servizi, che ha risentito in misura minore della crisi negli anni scorsi, l’andamento dovrebbe risultare ancora in crescita (+1,2%), anche se più contenuto rispetto al 2016.

Le conseguenze della lunga crisi che si sono riflesse negativamente sull’impiego di lavoro nelle costruzioni fino al 2015, dovrebbero attenuarsi nell’anno in corso riportando finalmente il dato in territorio positivo. Nel 2016, infatti, con l’avvio della ripresa anche per questo settore, in cui il valore aggiunto dovrebbe crescere del 3,2%, l’impiego di lavoro (in ogni sua forma) dovrebbe finalmente registrare un’inversione di tendenza salendo al +3,4%.

Con il rafforzarsi della ripresa dell’attività, dovrebbe consolidarsi anche la crescita dell’occupazione che, per il 2016, è prevista in crescita dell’1,4%.

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Una risposta a 1

  1. Fausto Poli Rispondi

    17/08/2016 alle 14:14

    La Polonia non Ue, cioe’ che non e’ nella comunita’ Prodeuroea, aumenta il 3 % all’anno.

    C’e’ da meditare ……..

    Le uniche societa’ che producono e crescono sono quelle che delocalizzano in Paesi con bassa tassazione. C’e’ da rifletterci, cari politici di m…a. A partire da Del Rio fino ad arrivare a Vecchi.

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