Ragazza morta di meningite al rientro dalla Gmg di Cracovia: “Nessun giovane della diocesi reggiana è entrato in contatto con lei”

Reggiani alla Gmg di Cracovia

Reggiani alla Gmg di Cracovia

2/8/2016 – Nessun ragazzo della Diocesi di Reggio Emilia sarebbe entrato in contatto con Susanna Rufi,  giovane romana di 19 anni, della parrocchia di San Policarpo, deceduta per meningite a Vienna, al rientro dalla Giornata Mondiale della Gioventù di Cracovia. Lo scrive don Giordano Goccini, responsabile del folto gruppo reggiano.

“I  giovani di Reggio Emilia esprimono il loro cordoglio e la loro preghiera insieme al Vescovo e alla Diocesi” scrive  don Goccini.

“Dalle verifiche con Casa Italia e i responsabili della CE, I risulta che la ragazza è stata in Casa Italia il giorno mercoledì 27 luglio, quando tutti i gruppi della nostra Diocesi erano impegnati nel pellegrinaggio degli italiani al Santuario della Divina Misericordia.

Pertanto riteniamo che nessun giovane del gruppo diocesano possa in alcun modo aver avuto contatto diretto con lei, e che non sia necessaria alcuna profilassi per i nostri ragazzi e i loro accompagnatori”.

L'incontro con papa Francesco alla Gmg di Cracovia

L’incontro con papa Francesco alla Gmg di Cracovia

ATTIVATI I SERVIZI DI SORVEGLIANZA E LA PROFILASSI A LIVELLO REGIONALE  

 

La giunta regionale comunica che il sistema di sorveglianza regionale dell’Emilia-Romagna è stato attivato dopo il  decesso avvenuto a Vienna, per meningite meningococcica, della giovane originaria di Roma, durante il suo viaggio di rientro dalla Gmg di  Cracovia.

” I Servizi di Igiene e sanità pubblica delle singole Aziende Usl stanno effettuando infatti la profilassi nei casi ritenuti opportuni e sono a disposizione per fornire informazioni a ragazzi e ragazze provenienti da Cracovia e alle rispettive famiglie – si legge in una nota diffusa oggi –
La meningite meningococcica si trasmette da persona a persona attraverso contatti stretti, tramite goccioline di saliva; il batterio responsabile sopravvive solo per pochi minuti fuori dell’organismo. I sintomi sono rappresentati generalmente da febbre alta, cefalea intensa, vomito e rigidità alla nuca. Il rischio di contagio è basso e sono rari i casi di trasmissione della malattia. Per ridurre ulteriormente il rischio è importante che le persone a venute a stretto contatto con i malati si sottopongano a profilassi antibiotica.

Per “contatti stretti” si intendono quelli tra persone che sono state esposte alle goccioline di saliva del malato; in questo caso, per esempio, chi ha viaggiato nello stesso pullman, dormito negli stessi locali, pranzato allo stesso tavolo o avuto comunque contatti stretti con la persona malata.

In base alle ricostruzioni degli spostamenti che i ragazzi e le ragazze dell’Emilia-Romagna  hanno effettuato durante il soggiorno in Polonia, per la Giornata mondiale della gioventù, risulta improbabile che possano esserci state occasioni di contatto stretto con i gruppi di giovani provenienti da Roma.

I Servizi di Igiene e sanità pubblica delle Aziende Usl restano a disposizione per chiunque abbia dubbi o chieda approfondimenti: i recapiti nella Guida ai servizi di ER Salute”.

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