Mediopadana, vertice in Comune dopo gli assalti al bar tabacchi
Progetto per la sicurezza dei locali col placet dell’architetto Calatrava

24/8/2016 – Questa mattina gli assessore comunali di Reggio Emilia Natalioa maramotti e Mirko Tutino, insieme ai tecnici del Co,une, hanno incontrato i referenti di Rfi (società proprietaria della stazione AV Mediopadana) e  il titolare della tabaccheria-edicola della Mediopadana, Valerio Costetti, a seguito dei rieptuti furtie danneggiamenti subiti dall’esercizio.  

L’incontro, promosso dall’Amministrazione comunale, “è avvenuto – riferisce un comunicato di palazzo Civico – per concordare con il titolare della tabaccheria un percorso di miglioramento della sicurezza del locale, sia all’esterno sia all’interno, con l’obiettivo di evitare che siano prodotti danni al negozio e alla struttura”.

Di conseguienza, “nelle prossime ore Costetti fornirà un primo progetto di massima per il miglioramento della sicurezza del locale e il Comune si farà carico, in accordo con Rfi, di sottoporre l’intervento allo studio dell’architetto Santiago Calatrava, responsabile ultimo di ogni intervento sul fronte esterno dell’edificio.

Sono invece già possibili — con il pieno accordo del Comune e di Rfi — diversi interventi all’interno del locale, proposti dal gestore, e altri interventi concordati durante l’incontro”.

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Una risposta a 1

  1. Tiziana Rispondi

    24/08/2016 alle 18:46

    Non solo gli esercizi commerciali sono assaltati ogni giorno ma anche le case sia in condominio che singole. Entrano, anche se sei all’interno, devastano, rubano ogni cosa e ancora va bene se non usano violenza. Nei comuni limitrofi a RE. sono pochissimi gli abitanti che non hanno ricevuto visite….così in tutta la zona pedecollinare. Siamo impotenti e inermi, non possiamo difenderci!!! Le leggi non lo permettono e le forze dell’ordine cercano di fare tutto il possibile, ma non basta!! Sappiamo che sono zingari,extracomunitari, georgiani ecc.. Anche se li prendono il giorno dopo sono di nuovo liberi di tornare a quello che loro chiamano lavoro. Così si rimane derubati e mazziati. Al di là dei valori materiali che sono anche ricordi di famiglia,rimane il dolore e l’amarezza di essere stata violati contaminati in casa tua, che dal quel momento non lo è più. Ti rimane la rabbia, la ribellione a questo sistema incapace di difendere il diritto di ogni cittadino a vivere in tranquillità. Pensi di andartene, pensi di disfarti di tutto, diventi razzista, subentra in te il pensiero che non vale più la pena niente,che non c’è differenza tra disonesto e onesto, tra umano e disumano. Vince il delinquente, la prepotenza, chi prevarica il simile, il vigliacco. In questo Paese pieno di persone provenienti da altre culture e’ sbagliato pensare che si integreranno, non lo faranno MAI!!! Fatto salvo per alcuni che sono una minima parte. Siamo noi che ce ne dobbiamo andare…molti lo pensano e molti lo hanno già fatto!!! Non siamo padroni di niente e non ci portiamo via nulla ma a nessuno deve essere permesso uccidere i valori e l’umanità che è parte di noi….e se andrà avanti così diventerà occhio per occhio e ritorneremo indietro di 2000 anni……

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