L’affaire Campovolo e il bando vinto senza concorrenti
Il Pd non contento vorrebbe 100 mila euro da Bellentani

30/8/2016 – Non contento di aver vinto alla grande e soprattutto senza concorrenti il bando per la concessione dell’area non operativa dell’aeroporto di Reggio Emilia, il Pd pretende centomila euro dai consiglieri comunali di opposizione Cesare Bellentani e Cinzia Rubertelli . Lo annuncia il segretario provinciale Andrea Costa, dopo che lo stesso Bellentani è andato a grattare le terga alla cicala, chiedendo dove sia finita la querela annunciata dalla stesso Costa a seguito dell’esposto alla Procura presentato in febbraio, nel quale Rubertelli e Bellentani  profetizzavano che al bando della società Aeroporto, congegnato a dovere, giocoforza avrebbe partecipato un solo concorrente. E così infatti è avvenuto.

L'area del Campovolo, aeroporto di Reggio Emilia

L’area del Campovolo, aeroporto di Reggio Emilia

Passati più di sei mesi e con le ferie ormai alle spalle, Bellentani ha diffuso un comunicato, ponendo la domanda fatidica: “Può Costa comunicarci la data nella quale ha presentato la querela e gli addebiti della medesima, affinché possiamo provvedere a difenderci, come costituzionalmente garantito?
Oppure era soltanto una battuta, un mostrare i muscoli, per fare capire a chi osa opporsi contro il partito-istituzione che è meglio tacere?”.

Cesare Bellentani e Cinzia Rubertelli (Alleanza Civica)

Cesare Bellentani e Cinzia Rubertelli (Alleanza Civica)

Costa, che brutte figure non ne vuole fare, ha risposto a stretto giro: “Stia tranquillo Bellentani che il nostro legale è già al lavoro. Evidentemente ha fretta di sborsare i 100mila euro che abbiamo chiesto come risarcimento e che destineremo in beneficenza“.

Il Pd evidentemente deve ristorarsi del mostruoso rilancio di un euro su una base d’asta di 80 mila euro, al quale è stato costretto per ottenere la concessione.

Tuttavia, visto come sono andate le cose, cioè la vittoria della cordata Pd senza concorrenti (come aveva previsto Alleanza Civica) l’affermazione di Costa appare un tantino avventata. E se la magistratura indagasse proprio sulle modalità del bando?

Bellentani intanto aspetta la querela a piè fermo, e al momento non esclude controquerele e riconvenzionali per ottenere, lui, ristoro e risarcimento.

Andrea Costa abbracciato a Matteo Renzi

Andrea Costa abbracciato a Matteo Renzi

IL COMUNICATO DI BELLENTANI (ALLEANZA CIVICA)

“Circa tre mesi fa, alla fine di maggio, il segretario provinciale del Partito Democratico   Andrea Costa dichiarò solennemente e pubblicamente che aveva presentato querela nei confronti del sottoscritto e della mia collega consigliere comunale di Alleanza Civica Cinzia Rubertelli.
Il nostro peccato capitale, che si può configurare, penso, nel reato di “lesa maestà”, era stato aver fatto un esposto alla Procura della Repubblica, peraltro in tempi non sospetti, vale a dire molti mesi prima.
Questo esposto fu da noi fatto nelle giornate del 16 febbraio e 14 marzo. Ci siamo recati alla Procura proprio su invito del capogruppo del PD stesso Capelli, che in commissione, a fronte delle nostre obiezioni, esclamò che si trattava di insinuazioni di bassissimo livello, e se avevamo sospetti li dovevamo esternare nella sede opportuna, ovvero alla Procura della Repubblica.
Noi avevamo dichiarato che il bando per l’assegnazione dell’area non operativa dell’Aeroporto di Reggio Emilia era stato strutturato in modo tale che era ipotizzabile un solo partecipante alla gara.
Sta di fatto che pochi giorni dopo la società Aliante, unica concorrente, si aggiudicò il bando (la base era di 80.000 Euro) per 80.001 Euro, vale a dire con il rilancio di un solo euro!
Ohibò… ci avevamo azzeccato, un solo concorrente aveva partecipato! esattamente come da noi ipotizzato mesi prima!
Nell’occasione il segretario Costa dichiarò che “avrebbe intrapreso le vie legali per ristabilire (a suo dire) la verità” e che “gli eventuali risarcimenti vinti dalla causa li useremo per ripianare i conti di Festareggio” (cfr. Resto del Carlino 27 maggio 2016 pagina 4).
Beh si vede che temevano pochi incassi dalla festa!
Ora a distanza di tre mesi non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione.
Può Costa comunicarci la data nella quale ha presentato la querela e gli addebiti della medesima, affinché possiamo provvedere a difenderci, come costituzionalmente garantito?
Oppure era soltanto una battuta, un mostrare i muscoli, per fare capire a chi osa opporsi contro il partito-istituzione che è meglio tacere?”
Cesare A. Bellentani Capogruppo LCM – Alleanza Civica – Consiglio Comunale di Reggio Emilia

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