“Io non pago i costi Iren per gli ultrà”
Fantuzzi lancia la protesta fiscale su Facebook

21/8/2016 – “E io NON pago“. Parafrasando Totò, ma alla rovescia, Francesco Fantuzzi di Reggio Città Aperta lancia su Facebook una campagna singolare: la protesta “fiscale” contro i costi sostenuti da Iren per garantire l’ordine pubblico a Reggio Emilia, in occasione dell’arrivo dei temuti ultrà  della Stella Rossa di Belgrado.
Giovedì, dopo che i delije serbi avevano annunciato sui social network di volersi radunare nel centro di Reggio, gli accessi a piazza Prampolini sono stati bloccati con l’impiego dei camion Iren della nettezza urbana. L’ordine è arrivato dopo un sopralluogo del questore Isabella Fusiello insieme al capo degli agenti serbi arrivati in città. La decisione ha suscitato delle critiche, però ha funzionato e i tifosi – che hanno snobbato il centro ritrovo organizzato alle Fiere – sono rimati confinati nel parco del Popolo e in piazza della Vittoria, dove hanno bevuto a volontà – in barba all’ordinanza anti-alcol del sindaco Vecchi – e alla fine sono andati in corteo, senza incidenti, al Mapei Stadium per la partita Sassuolo-Stella Rossa. Li guidava Ivan Bogdanov, detto Ivan il terribile, l’ultras che provocò gli scpontri del 2010 allo stadio Marassi, e che è tornato in Italia per la prima volta da libero cittadino.
I camion del rusco bòloccano gli accessi a piazza Prampolini (dalla pagina fb di Pietro Negroni)

I camion del rusco hanno bloccato gli accessi a piazza Prampolini (dalla pagina fb di Pietro Negroni)

Tuttavia a Fantuzzi non va giù il modo in cui è stato affrontato il problema, e chiede ai reggiani di rifiutarsi di pagare i costi dell’impiego di Iren nell’emergenza ultras.

Ha aperto una bacheca  su Facebook che in poche ore ha raccolto diverse decine di adesioni, anche se comprensibilmente non poche persone chiedono cose si fa a stabilire quale quota della bolletta rifiuti sia attribuibile alla giornata di venerdì 18 agosto.

Francesco Fantuzzi

Francesco Fantuzzi

“La gestione dell’ordine pubblico nelle ore precedenti alla partita di calcio Sassuolo Stella Rossa è stata a dir poco dilettantesca, e non è evidentemente speculazione postuma affermarlo – attacca Francesco Fantuzzi –  Blindare una città e impedire ai propri abitanti di accedere ad alcune aree è un atto grave e non sufficientemente motivato dai pur legittimi timori di disordini.
E poi, perchè proprio Iren è stata incaricata del servizio? Chi lo pagherà?”

“Purtroppo, lo affermo con rammarico, si tratta una pagina negativa, sotto ogni punto di vista – aggiunge –  A scanso di equivoci, appare evidente che ogni problema sarebbe stato evitato vietando la trasferta ai tifosi serbi: non si comprende perchè gli ultras, anche quelli violenti, godano sempre di una zona franca inviolabile, la cui responsabilità non è certo imputabile a Prefettura, Polizia e Comune”.

Ciò premesso, per Fantuzzi “è inaccettabile  la sopravvalutazione delle possibili conseguenze e, soprattutto, la compressione delle libertà individuali degli abitanti di Reggio Emilia. Chi ha deciso dunque di chiudere alcune zone del centro e perchè, evitando di studiare soluzioni alternative?”

 E soprattutto “per quale motivo Iren, guarda caso, è stata incaricata della gestione della sicurezza, chiudendo peraltro in modo grossolano le strade con i camion dei rifiuti?
Chi sosterrà i relativi costi?

Se questi saranno, come temo, addebitati in bolletta rifiuti, anticipo pubblicamente che non li pagherò e inviterò i miei concittadini a fare altrettanto”.

Fantuzzi sottolinea come l’evento facebook abbia già suscitato, in poche ore,” grande interesse”. Il link della pagina è
https://www.facebook.com/events/1452719361409011/1453431291337818/?notif_t=feedback_reaction_generic&notif_id=1471764106173674

L’esponente di Reggio Città Aperta resta comunque “in fiduciosa attesa di risposta da  Prefettura, Sindaco e Assessorato competente”.

Si potevano evitare tanta mobilitazione e soprattutto tanti costi? Il ragionamento non fa una grinza ma, com’è noto, del senno di poi son piene le fosse.

 

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2 risposte a “Io non pago i costi Iren per gli ultrà”
Fantuzzi lancia la protesta fiscale su Facebook

  1. Annarosa Rispondi

    21/08/2016 alle 23:47

    E invece li pagherai Francesco, e pagherai vigili e dipendenti pubblici presenti per ogni partita di calcio anche se del calcio non te ne frega niente, e li pagherai per il passaggio della mille miglia , anche se delle auto antiche non te ne frega niente , e li pagherai per un concerto di Ligabue che forse ti interessa ancor meno. Li pagherai sotto forma di altre tasse, ma pensa se non ci fossero cosa accadrebbe. Stavolta il timore ha mosso qualche camion in più ma se ci fosse stato uno scontro o vandalismi davanti al duomo le autorità preposte sarebbero state linciate per non aver pensato prima alle possibili tutele. Sono costi corretti ed obbligati nel vivere civile. Sono altri i costi da abbattere, ma questa é tutta un’altra storia.

  2. waterboy Rispondi

    22/08/2016 alle 12:27

    L’intervento di Fantuzzi a prima vista appare incomprensibile ai più se non collegato al cieco furore verso IREN (che nemmeno un ultras della Stella Rossa…). Impedire l’accesso ad una piazza che poteva essere oggetto di vandalismo con una modalità certo non elegantissima ma sicuramente a basso costo per chiunque dotato di buon senso doveva corrispondere a nessun problema.
    Ma Fantuzzi punta ad altro, mira a puntellare il suo EGO con l’interesse suscitato su Facebook dal suo intervento in difesa delle libertà individuali (sempre dopo i fatti e mai prima…).
    Che poi la conclusione sia l’invito a non pagare l’intervento è la straordinaria quanto assurda conclusione (come farà a non pagare l’intervento che andrà “annegato” dentro la tassa rifiuti o in generale nelle tasse comunali è tema di dettaglio che di certo lui non si pone).

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