Il Coro dell’Armata Rossa il 7 novembre a Reggio
Le Fiere risorgono con la Rivoluzione russa
Angelo Pintus a San Prospero e l’ Harlem Gospel Choir per S. Lucia

17/8/2016 – Negli anni Cinquanta, in piena guerra fredda, la federazione del Pci di Reggio Emilia era l’unica in Italia festeggiare il 7 Novembre, anniversario della Rivoluzione russa,  anche l’anniversario dell’Armata Rossa, il 23 febbraio. Ciò vale a chiarire quale aria si respirasse nella città di Camillo Prampolini, e quanti cuori fanno ancora battere oggi i fasti perduti dell’Unione Sovietica: il busto di Lenin a Cavriago docet.

Il coro dell'Armata Rossa

Il coro dell’Armata Rossa

Per questo sarà un successo strepitoso il grande concerto del Coro dell’Armata Rossa che la Medials Live di Roberto Meglioli ha organizzato alle Fiere di Reggio nella sera fatidica del 7 Novembre, in partnership con EmiliaFiere. Un’operazione così poteva concepirla solo il fiuto di Meglioli, mitico organizzatore del concerto degli U2 al Campovolo (gli altri  sono solo arrivati dopo) e legato da un affetto filiale alla grandissima Miriam Makeba, che sino all’ultimo lo aveva voluto come suo agente in Europa.

Roberto Meglioli

Roberto Meglioli

Oggi l’Urss è consegnata alla storia, e nell’era di Putin il Coro dell’Armata Rossa è formato da civili che godono del singolare privilegio di poter indossare l’uniforme in occasione dei concerti. Ma è sempre uno dei più grandi complessi coristici al mondo, forse il più grande, con un repertorio che spazia dagli evergreen del folklore russo e dell’Unione Sovietica (da antologia le interpretazioni di Kalinka e dell’Inno Internazionale) ai grandi titoli della musica classica, sino al pop e al jazz.

Ma l’operazione Armata Rossa va oltre un concerto che solletica l’identità della Reggio Emilia post fascista: è la  dimostrazione che le Fiere di Reggio possono risorgere, senza essere vendute a pezzi e diventare oggetto di operazioni speculative.   Uno schiaffo simbolico ma solenne a una classe dirigente, fatta di Pd, banche e imprenditoria che dorme  che prima ha mandato la società delle fiere in bancarotta (e ancora oggi non si sa come abbiano fatto ad accumulare tanti debiti i cda guidati da Ivan Rinaldini), poi con la complicità della Regione che ha tagliato fuori Reggio dalla programmazione strategica, ha mandato le fiere di Reggio sul binario morto.

Meglioli sta dimostrando che un altro futuro è possibile. Stanno già fervendo i lavori nel capannone D per ospitare una serie di eventi da qui alla fine dell’anno, sulla base di un accordo con la società ponte Fieremilia e l’intervento del patron dell’Ornitologica Enrico Banfi.

Il primo evento è, appunto, il Corso dell’Armata Rossa il 7 novembre. Quindi il comico e imitatore Angelo Pintus per San Prospero, l’Harlem Gospel Choir per Santa Lucia (il coro gospel più famoso d’America) e il veglionissimo “come una volta” con orchestre e vedette internazionali per San Silvestro.

Poi la palla tornerà al liquidatore della società.  Ma è certo che questo è solo l’inizio: ora non ci sono solo macerie, la musica è cambiata.

RIPENSARE LO SPAZIO, RIEMPIRLO DI IDEE E CONTENUTI ATTRAVERSO LA MUSICA, L’ARTE E LO SPETTACOLO

Nasce da questa visione la partnership tra Medials Live e FierEmilia per dare vita alla prima stagione di appuntamenti all’interno del capannone D delle Fiere di Reggio Emilia. Un luogo che a lungo è rimasto non solo fisicamente ai margini della città e che in autunno tornerà al centro della vita culturale reggiana. Continua così idealmente il percorso iniziato con la rassegna Mirabello Aria Aperta che anche quest’anno tra concerti, proiezioni e spettacoli ha portato allo stadio Mirabello migliaia di persone da tutta Italia. Anche dopo l’estate, grazie a Medials Live, Reggio continuerà a godere di un cartellone eccezionale di eventi che proseguirà per tutta la stagione invernale.

Si tratta di un progetto di ampio respiro, una novità assoluta per le Fiere di Reggio: il capannone D cambierà volto e a partire dalla metà di ottobre sarà pronto per ospitare una serie di eventi di altissimo livello con ospiti nazionali e internazionali, fra i quali il Coro dell’Armata Rossa il 7 novembre.

“Il nostro obiettivo – afferma Roberto Meglioli – è dare vita ad un vero e proprio hub per eventi di rilievo nazionale ed internazionale. Grazie alla collaborazione con FierEmilia abbiamo definito un progetto che si articolerà in un arco di tempo che va dal 15 ottobre al 31 dicembre e che porterà a Reggio Emilia quattro o cinque eventi di rilievo nazionale e internazionale. Siamo già al lavoro con architetti e ingegneri del suono per rendere il capannone D in grado di ospitare un pubblico di oltre 2500 persone e dare alla città un luogo destinato agli spettacoli che oggi non esiste”.

Harlem Gospel Choir, per Santa Lucia a Reggio Emilia

Harlem Gospel Choir, per Santa Lucia a Reggio Emilia

Data la situazione delle Fiere, non è ancora possibile fare una programmazione per il 2017 ma assicura Meglioli “c’è la volontà di proseguire se ci saranno le condizioni”.
“Con questa attività – conclude il patron di Medials Live – vogliamo dare un segnale di discontinuità rispetto all’abitudine di fare annunci senza fare seguire una realizzazione in tempi brevi. Per questo prima di parlare abbiamo firmato i contratti e oggi siamo in grado di annunciare l’esordio di uno spettacolo, quello del Coro dell’Armata Rossa, che a Reggio non ha precedenti. Ma in programma ci sono altri eventi e tutti di alto livello”.

“Questa iniziativa – ha dichiarato il coordinatore di FiereEmilia Enrico Banfi, – dimostra come le potenzialità del quartiere fieristico reggiano siano enormi. Siamo la location ideale per questo tipo di iniziative, che non trovano spazio in altri contenitori in città. E dimostrano come, anche di fronte a prospettive di chiusura nell’immediato futuro, e quindi negando qualsiasi possibilità di pianificazione agli organizzatori, il quartiere fieristico di Reggio Emilia continua ad esercitare una grande attrazione e il suo staff continua a lavorare con professionalità e passione per riempire il calendario con eventi di sicuro interesse”.

IL CORO DELL’ARMATA ROSSA
Per la prima volta il Coro dell’Armata Rossa si esibirà a Reggio Emilia in occasione dell’anniversario della Rivoluzione d’Ottobre il 7 novembre (25 ottobre del calendario giuliano nell’Impero russo). L’ensemble, composto da un coro maschile, un’orchestra e un corpo di ballo, è stato fondato nel 1928. Sebbene la maggior parte dei componenti attuali siano civili, tutti vestono l’uniforme dell’esercito per i concerti e sono un punto fermo nelle celebrazioni a tema militare in Russia. Il repertorio del Coro comprende circa duemila componimenti; nella maggior parte dei casi si tratta di canzoni tradizionali russe e brani dell’epoca sovietica, ma vi sono inclusi anche classici dell’opera e occasionali successi pop.

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2 risposte a Il Coro dell’Armata Rossa il 7 novembre a Reggio
Le Fiere risorgono con la Rivoluzione russa
Angelo Pintus a San Prospero e l’ Harlem Gospel Choir per S. Lucia

  1. MARGHERITA CARAMASCHI Rispondi

    08/10/2016 alle 16:36

    desidero sapere dove si possono prendere i biglietti.grazie

  2. wilmer Rispondi

    14/10/2016 alle 14:25

    Mi piacerebbe partecipare. Roba da pelle d oca!

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