Furto di macchinari alla ex Accorsi di Cadelbosco: ladro tunisino arrestato e rimesso subito in libertà

1/8/2016 – Sono arrivati dal mantovano nella bassa reggiana per far razzia di macchinari in un’azienda attualmente sottoposta ora in procedura fallimentare. I carabinieri di Cadelbosco Sopra hanno però mandato a monte i loro piani e oltre a sventare il furto sono riusciti a bloccare uno dei ladri. Il complice si è dato alla fuga, ma la sua identificazione sarebbe imminente.

Con l’accusa di tentato furto aggravato i militari stazione di Cadelbosco Sopra hanno arrestato un  tunisino di 40 anni residente a Roncoferraro, in provincia di Mantova, Dopo averlo identificato e denunciato alla Procura, è stato rimesso in libertà.

Questa mattina intorno alle 4 una pattuglia dei carabinieri, in servizio di controllo del territorio, transitando in via Leonardo da Vinci, davanti all’area dell’ex ditta “Accorsi”, dove si trovano numerosi capannoni brsagliati dai furti negli ultimi mesi, notavano che a differenza della situazione riscontrata due ore prima, il cancello d’ingresso era aperto ed il blocco di cemento posto sulle staffe posteriori era stato rimosso.

I militari hanno subito chiesto una pattuglia di rinforzo per controllare l’immensa area aziendale. E così, insieme ai colleghi di Luzzara arrivati a dare man forte, hanno preso sul fatto i ladri che armeggiavano dentro l’ultimo capannone, dove era stata appena tagliata la recinzione perimetrale.

I due ladri stavano caricando un pesante nastro trasportatore su un furgone Fiat Docuato, di proprietà del tunisino arrestato. Preso il nordafricano, il suo complice, approfittando del buio, riusciva a scappare verso i campi attraverso un’apertura nell’angolo della struttura.

Il  capannone oggetto del raid furtivo rientra in una procedura aperta dal Tribunale di Reggio Emilia, motivo per cui del furto veniva immediatamente informato il curatore fallimentare. L’arrestato al termine delle formalità di rito non sussistendo esigenze cautelari, è  rimesso in libertà.

 

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