Forza Italia: “No a Errani commissario: sottovalutò il rischio sismico dell’area modenese”

31/8/2016 -La Giunta regionale di Vasco Errani sottovalutò il rischio sismico a cui erano esposte le aree del modenese e del reggiano poi colpite dal terremoto del 2012. Lo affermano Giuseppe Pagliani, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale a Reggio, e il consigliere Nicolas Caccavo, in una dichiarazione contro la nomina di Errani – già governatore emiliano, costretto a dimettersi per la vicenda Terremerse – a commissario per le zone terremotate del Centro Italia. Dichiarazione  che riprende un articolo di Giancarlo Mazzuca pubblicato oggi sul Giornale.

Vasco Errani

Vasco Errani

“Ancora una volta gli equilibri politici e le nomine di riciclati della sinistra prevale sulle scelte di competenza e professionalità.

Per evitare la nomina tutta politica di Vasco Errani – scrivono – sarebbe bastato andare a recuperare i giornali e le carte di quattro anni fa, e ascoltare il sismologo Enzo Boschi che abita a Bologna per rendersi conto che, prima dell’evento sismico emiliano del 2012, non si utilizzarono i crismi giusti di prevenzione anti – sismica.

Amatrice: il recupero di un corpo tra le macerie nella notte (ANSA/FLAVIO LO SCALZO)

Amatrice: il recupero di un corpo tra le macerie nella notte

Già nel 1998, ben 14 anni prima del terremoto emiliano, i comuni colpiti dal terremoto erano stati considerati a rischio, ma il grido di allarme cadde, allora, nel vuoto. Solo nel 2003 sull’onda dell’emozione per il sisma  a San Giuliano di Puglia, venne emanato un decreto della presidenza del consiglio con la pubblicazione della gazzetta ufficiale della mappa delle zone più a rischio: in quell’elenco c’erano anche i comuni emiliani.

La regione Emilia Romagna approvò la nuova classificazione ma il decreto fu ignorato. Se la giunta presieduta da Errani fosse invece intervenuta subito ci sarebbe stato il tempo per adoperarsi sui comuni colpiti inseriti nella seconda categoria come livello di pericolosità e successivamente colpiti in maniera devastante, ovviamente, dopo il disastro che avvenne nella bassa emiliana con 27 vittime”.

“A distanza di 4 anni dal sisma – aggiungono Pagliani e Caccavo – ci sono ancora comuni nel territorio reggiano e modenese che versano in condizione di estrema precarietà, con l’abbandono quasi totale dei relativi centri storici. Non riteniamo questa un’opera a tal punto meritoria da farne conseguire una nomina tutta politica di Vasco Errani a commissario straordinario per la ricostruzione, che ha tutta l’aria di un contentino garantito alla corrente bersaniana per fare votare gli esponenti della sinistra PD “ SI” al referendum costituzionale.  Pertanto sarebbe stato senza dubbio meglio nominare l’ex commissario di Roma Francesco Paolo Tronca, come proposto da Salvini, un Prefetto che già dimostrò con le emergenze capitoline, di rispondere solo alle istituzioni e non ai partiti”.

 

 

 

 

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