Crearsi un lavoro in tempo di crisi nera: in sei mesi gli under 35 hanno aperto 557 imprese

24/8/2016 – Un po’ per vocazione, ma soprattutto per necessità, i giovani reggiani continuano a “mettersi in proprio” per crearsi un lavoro

E’ così che delle 55 mila 638 aziende registrate a Reggio Emilia, 5 mila 028 (di cui 557 nate in un solo semestre) sono gestite da imprenditori con meno di 35 anni e rappresentano il 9% del totale.

Quasi la metà di queste aziende, e precisamente 2 mila 244, sono nate dal 2014 ad oggi, e solo nei primi sei mesi del 2016 – secondo quanto emerge dall’analisi dell’Ufficio Studi camerale – i neo imprenditori “under 35” ne hanno avviate 557, che rappresentano un terzo delle nuove iscrizioni avvenute alla Camera di Commercio da gennaio a giugno.

A fronte di quasi 600 iscrizioni, le chiusure delle imprese gestite da giovani rilevate sono state, nello stesso periodo, 315, con un saldo iscritte-cessate di segno positivo e pari a 242 unità.

In genere si tratta di imprese di piccolissima dimensione, visto che il 61% ha un unico addetto e un altro 19% si colloca nella classe da 2 a 5 addetti. Le dimensioni e la forma giuridica (nel 77,5% dei casi si tratta di ditte individuali), evidenziano ancora la prevalenza di imprese poco strutturate, anche se vi sono alcuni importanti cambiamenti in atto.

Si assiste ad una aumento del peso delle società di capitale costituite da “under 35” (attualmente 691), che in un anno è cresciuto di un punto percentuale passando dal 12,7% del giugno 2015 al 13,7% di quest’anno.

I giovani si concentrano, in buona parte, nei settori tradizionali, primi fra tutti le costruzioni (che rappresentano il 35,5% delle imprese di under 35) e il commercio, comprese le attività di alloggio e ristorazione (26,8%). In un anno, però, entrambi questi settori hanno registrato una contrazione: dell’8,8% l’edilizia e del 2,7% i pubblici esercizi.

Sono invece aumentate dell’11,4% (passando da 299 a 333) le imprese giovanili attive nel campo dei servizi alla persona, mentre sono rimaste praticamente stazionarie (solo 7 unità in meno rispetto a giugno 2015) le aziende che si occupano di servizi alle imprese, con particolare riguardo alle attività ausiliarie dei servizi finanziari, professionali, scientifiche e tecniche, di supporto per le funzioni d’ufficio, produzione di software e consulenza informatica, pubblicità e ricerche di mercato, servizi per edifici e paesaggio.

Hanno intanto raggiunto le 210 unità e sono in crescita del 9,9%, pur rimanendo ancora poco numerose (solo il 4,2% dei giovani ha deciso di investire in questo settore), anche le imprese giovanili presenti in agricoltura, mentre si registra un calo del 9,4% per la presenza di imprese giovanili nel manifatturiero, settore nel quale operano 453 “under 35” (il 9% del totale).

“A favore dei giovani reggiani che cercano di costruire il loro futuro investendo sulle proprie capacità e su nuovi progetti imprenditoriali – sottolinea il presidente della Camera di Commercio Stefano Landi – il nostro Ente camerale ha messo in campo e continuerà ad alimentare una pluralità di strumenti e di iniziative, soprattutto per concorrere a far sì che queste imprese si strutturino, resistano nel tempo e possano essere in grado di generare ricchezza e posti di lavoro, divenendo così un valore aggiunto per il territorio”.

Tra le iniziative spicca il progetto “Dall’idea all’impresa”, che prevede incontri individuali per consentire all’imprenditoria emergente di avvicinarsi alle competenze fondamentali richieste per avviare un’impresa di successo. A questo scopo, la Camera di Commercio, in collaborazione con Aster Emilia Romagna, offre ad aspiranti e neo imprenditori, incontri informativi e di primo orientamento personalizzati per analizzare accuratamente la propria idea imprenditoriale e l’ambiente competitivo. Il prossimo appuntamento è previsto il 6 settembre prossimo.

Partirà inoltre in autunno (settembre-ottobre 2016) il primo ciclo di formazione del progetto “Crescere Imprenditori”, nell’ambito del Programma Garanzia Giovani, rivolto a giovani disoccupati tra i 18 e i 29 anni e iscritti al Programma “Garanzia Giovani”.

Maggiori dettagli sulle iniziative in programma sono disponibili sul sito della Camera di Commercio www.re.camcom.gov.it .

Imprese giovanili (*) in provincia di Reggio Emilia – giugno 2016

 

Attività economica

Imprese

Peso % giovanili su totale imprese

Ripartizione % giovanili per settore

Totali

di cui: giovanili

Agricoltura

6.225

210

3,4

4,2

Industria s.s.

7.845

453

5,8

9,0

Costruzioni
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Una risposta a 1

  1. Carlo Baldi Rispondi

    24/08/2016 alle 16:43

    Torniamo indietro di 50 anni quando nel 1970 si formavano i primi gruppi artigiani.
    Imprese da 2, 3 persone sono strutture di sopravvivenza, che possono operare solo sul mercato della provincia e riducono ai minimi termini la capacità di investimento nei mercati. La necessità di sopravvivenza aguzza l’ingegno, ma purtroppo si abbassa il livello e la forza economica della provincia. Occorre progettare una nuova struttura che intervenga nelle imprese esistenti apportando mezzi , idee ed organzzazione, superando , se del caso, le aziende di famiglia.
    Carlo Baldi

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