“Cinque africani mi hanno stuprata dietro il cimitero di Cavazzoli”
Sconvolgente denuncia di una donna di 50 anni

2/8/2016 -La squadra mobile della Questura di Reggio Emilia indaga sulla denuncia di una donna di 50 anni che ha raccontato di aver subito uno stupro di gruppo perpetrato da cinque africani, domenica sera dietro il cimitero di Cavazzoli, alla periferia di Reggio Emilia. La donna si trovava nella zona, lontana dalle case, per portare il proprio cane a passeggio. Autori della violenza, sempre secondo la vittima, alcuni profughi ospitati a Cavazzoli.

La violenza di gruppo sarebbe avvenuta verso le 22,30. La donna, tornata a casa, avrebbe chiamato un’amica che l’ha convinta a rivolgersi alla polizia. E’ stata sottoposta a una visita ginecologica all’ospedale Santa Maria Nuova. Gli abiti sono stati esaminati in laboratorio.

C’è molta cautela nel valutare il caso che, se confermato (come purtroppo sembrerebbe dalle voci checircolano sull’esito della visite) sarebbe sconvolgente.

Il commissario della Lega Nord Matteo Melato chiede di far presto a concludere gli accertamenti: “Attendiamo gli sviluppi della situazione e aspettiamo la parola anche degli inquirenti a cui chiediamo di fare presto nell’accertare l’accaduto.  Innanzitutto vogliamo esprimere vicinanza e solidarietà alla donna aggredita e stuprata. Questi sono fatti terribili che scuotono l’intera comunità reggiana: a è inaccettabile”. Ciò, aggiunge,  ” è diretta conseguenza delle folli politiche di accoglienza messe in atto dal PD in quanto ha invaso la nostra città di persone che non hanno nulla da perdere e che molte volte non si sa neanche chi siano. La donna avrebbe additato subito come responsabili del fatto i profughi che sono stanziati vicino a Cavazzoli e ciò, sempre usando la cautela dovuta, aprirebbe un fronte a cui l’amministrazione non si può più tirare indietro: la presenza di finti profughi nel nostro territorio sono un problema sociale e di sicurezza.”

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