Centinaia di edifici rimasti a metà
Una politica edilizia dissennata ha portato il territorio reggiano al disastro
Pagliani: qui ci vuole una rivoluzione urbanistica

Giuseppe Pagliani a Virus su RaiDue

Giuseppe Pagliani a Virus su RaiDue

di Giuseppe Pagliani*

23/8/2016 – Non saranno di certo i tentativi deboli dell’assessore Alex Pratissoli di ridurre il terreno costruibile nel comune di Reggio Emilia a nascondere 25 anni di utilizzo sconsiderato del territorio comunale reggiano per urbanizzarlo senza criterio.

Si pensi all’espansione delle frazioni reggiane di Parco Ottavi, della Acque Chiare e di svariate altre aree urbanizzate.

L’atteggiamento di un’amministrazione avveduta avrebbe potuto già da molti anni evitare una gravissima crisi edilizia ed urbanistica che ha nella nostra città e nella nostra provincia una condizione dell’edificato ancora più compromessa. Vi sono centinaia e centinaia di edifici non completati a causa delle difficoltà economiche attraversate dalle aziende edili travolte dalla crisi. Gran parte del nostro territorio comunale reggiano è compromesso nella crescita a fronte dei tanti alloggi sfitti non completati e in tanti casi solo iniziati.

E’ risibile la riduzione di nuove aree di costruzione realizzata dall’amministrazione  comunale, purtroppo gli errori della sinistra a guida Spaggiari prima e Delrio dopo hanno compromesso uno sviluppo ordinato del settore in passato per favorire anche il sistema edile cooperativo. L’incentivo unico degli scorsi anni avrebbe dovuto riguardare il recupero di edifici già esistenti, vi sono troppi edifici abbandonati in centro e  nelle periferia.

La politica edile reggiana degli ultimi 30 anni è completamente da cassare, ora l’obiettivo esclusivo deve essere quello di rivoluzionare una logica sbagliata che porterà malefici anche per i prossimi decenni in ambito edile.

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *