Banco Popolare +5% a Piazza Affari: le perdite nel semestre si fermano a 66 mln, inferiori alle attese

8/8/2016 –  Banco Popolare brilla questa mattina nel  Ftse Mib riguadagnando quota 2,3 euro, sulla scia dei conti trimestrali diffusi venerdì a mercati chiusi. In una mattinata molto vivace per i titoli del settore del credito italiani, con il Ftse Italia Banche che sale di oltre due punti percentuali, le azioni dell’istituto veronese salgono del 5% circa a 2,32 euro e sono le migliori delle quaranta big di Piazza Affari.

Nel secondo trimestre 2016 l’istituto – che ha “in pancia” il Banco San Geminiano San Prospero di Modena e Reggio Emilia –  ha accusato perdite nette per 66,6 milioni, risultato nettamente migliore delle previsioni degli analisti (il consensus stimava il rosso intorno ai 170-180milioni) grazie ad accantonamenti inferiori a quelli previsti.

Uno sportello del Banco San Geminiano San Prospero

Uno sportello del Banco San Geminiano San Prospero

Le valutazioni delle principali case di investimento sono positive e tuttavia caute sulle prospettive del titolo anche se, per qualche operatore, la performance odierna è sostenuta in particolare dalla raccomandazione d’acquisto emessa da Deutsche Bank. Gli analisti di Barclays invece, che mantengono una valutazione “eqaulweight” con prezzo obiettivo a 3,2 euro, sottolineano la debolezza dei ricavi a causa di un margine di interesse in flessione (-3% sul trimestre precedente e -15% sul corrispondente trimestre di un anno fa) ma evidenzia come il management si aspetti un miglioramento nel breve a motivo della riduzione del funding wholesale.

“L’andamento del trimestre appare nel complesso allineato ai trend generali di settore, con crescente pressione sui margini, una debole dinamica dei volumi e una apprezzabile contrazione dei nuovi flussi di credito problematico – sottolinea – Riportiamo il rating a Neutral in quanto il titolo ha colmato in larga misura l’ingiustificato gap di valutazione che si era aperto su timori di mercato legati agli stress test”.

Occhi puntati naturalmente sul tema dei crediti problematici con due indicazioni arrivate dall’amministratore delegato  Pier Francesco Saviotti e apprezzate dagli osservatori: l’avanzamento dei lavori sulla cessione di un pacchetto da circa 700-800 milioni di non performing loans e le rassicurazioni del manager sul fatto che la Bce non modificherà le proprie richieste in merito alle coperture dei crediti in sofferenza e dei deteriorati,  per le quali gli impegni del Banco sono rispettivamente di raggiungere rispettivamente il 62% e il 49%.

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