Agosto Reggio mia non ti conosco Il sorvegliato speciale non resiste e scappa a Cutro in spiaggia: arrestato
Controlli a tappeto: tre in carcere per violazione delle misure alternative

6/8/2016 – La stupenda spiaggia di Steccato e lo struscio serale nella passeggiata a mare piena di belle ragazze hanno evidentemente rappresentato una tentazione irresistibile per un quarantenne sorvegliato speciale per ragioni di ndrangheta che se n’è tornato a Cutro in vacanza, violando l’obbligo del soggiorno obbligato a Reggio Emilia per tre anni. Chissà se, oltre a parenti, amiche e amici, non volesse incontrare anche qualche compare dei clan che infestano la zona e sono ben radicati nel reggiano. Comunque sia è stato arrestato dai Carabinieri nell’ambito di un controllo a tappeto delle persone sottoposte a misure cautelare, disposto dal comandante provinciale dei Carabinieri di Reggio Emilia, colonnello Antonino Buda.

Con una operazione che ha impegnato un centinaio di carabinieri, sono state sottoposte a verifica  una settantina di persone beneficiarie di misure alternative o meno afflittive rispetto al carcere (sorveglianza speciale, libertà controllata, libertà vigilata, arresti domiciliari, obbligo di firma etc…).

La task force dell’Arma ha così accertato  3 gravi violazioni, per i quali altrettante persone sono finite in carcere.

Hanno preso la via della Pulce un crotonese di Reggio Emilia, 43 anni, ai domiciliari da fine giugno per stupefacenti e un 50enne di Castellarano ai domiciliari da dicembre per reati contro la persona. Il primo è risultato essere uscito da casa senza autorizzazione, il secondo invece ospitava degli amici, sebbene glielo vietasse il provvedimento dei domiciliari. Per entrambi il giudice di Reggio, concordando con gli esiti dei controlli dei carabinieri ha immediatamente revocato il beneficio ripristinando la custodia  in carcere.

E in precedenza, come detto, a seguito della segnalazione dei Carabinieri reggiani, i colleghi di Cutro hanno arrestato in Calabria il quarantenne cutrese che, nonostante fosse sottoposto alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per anni tre nel comune di Reggio, si era allontanato arbitrariamente  per un breve periodo di “vacanza” nel paese d’origine. In agosto, del resto, ritornano tutti: anche gli ndranghetisti, che si incontrano – quando possono – nei ristoranti della costa. L’arresto è avvenuto a fine luglio: dopo la convalida, l’uomo è stato riportato a Reggio Emilia in regime di sorveglianza speciale: addio bagni, e gli è andata bene che non è finito al… bagno penale.

 

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