Accattoni violenti nei parcheggi, Carabinieri passano alla linea dura
Due nigeriani presi e denunciati per molestie a Montecchio

6/8/2016 – I cosiddetti parcheggiatori abusivi, in genere cittadini africani che appostati nelle aree di sosta pretendono dagli automobilisti un “contributo” con le buone o con le cattive, sono diventati una piaga sociale.

Per troppo tempo le amministrazioni locali reggiane hanno dormito e hanno chiuso gli occhi anche di fronte ad aggressioni e approcci violenti di cui si sono ampiamente occupati i media. Si è anche detto che, non essendo più reato, l’accattonaggio non è perseguibile, quindi nei confronti degli abusivi ci sarebbe ben poco da fare.

Finalmente ci pensano i carabinieri a intervenire in una situazione diffusa e insostenibile, in cui a ben vedere spetterebbe alle Municipali fare pulizia.

A Montecchio i militari sono intervenuti nei parcheggi dell’ospedale Franchini e del centro commerciale Le Terrazze, a seguito delle segnalazioni di numerosi cittadini. Qui, dopo una serie di controlli, hanno operato le prime denunce per molestie e disturbo alle persone, nei confronti di due nigeriani di 37 e 38 anni.

Il 38enne, peraltro recidivo, era già stato allontanato dal comune di Montecchio con foglio di via obbligatorio per 3 anni.  Obbligo che ha violato, venendo per questo denunciato, per tornare nei parcheggi del paese e continuare a chiedere l’elemosina in maniera molesta. Inizialmente l’attività di pattugliamento non era servita a molto: gli “ambulanti”  alla vista delle pattuglie si nascondono, per tornare dopo pochi minuti e continuare nè più nè meno come prima. Così i carabinieri hanno deciso di passare alla “linea dura”, con un blitz in piena regola nei parcheggi delle Terrazze e del Franchini. C’è stato un fuggi fuggi generale, ma questa volta  i militari sono riusciti a fermare i due questuanti molesti, che hanno già dei precedenti di polizia.  I due dopo le procedure di identificazione sono stati proposti per il foglio di via obbligatorio dal comune di Montecchio Emilia per tre anni.

Nei giorni scorsi proprio nel parcheggio delle Terrazze i militari erano intervenuti a seguito di una lite tra 2 stranieri, generata dalla  “spartizione” della zona dove chiedere l’elemosina. Il fenomeno è talmente esteso tanto che si sospetta possa essere organizzato: i militari montecchiesi indagano nell’ipotesi di un racket delle elemosine.

 

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Una risposta a 1

  1. Remo Rispondi

    06/08/2016 alle 19:47

    Se poi il parcheggio è a pagamento, queste richieste sono incentivate.
    Possibile che non ci sia la possibilità di pagare il parcheggio con un’app, in modo che tolta via la moneta, per questi non c’è più trippa per gatti?

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