Abusivi, ora i cittadini si ribellano
Una donna li affronta: lite nel parcheggio. “Anche quello è un racket mafioso”

29/8/2016 – Avete presente il nigeriano di 38 anni specializzato nel molestare le persone nei parcheggi di Montecchio, con foglio di via da 3 anni ma di cui si è altamente stropicciato, tornando sempre a fare i propri comodi nonostante una decina di denunce, e che alla fine qualche giorno fa è stato arrestato per la rapina ai danni un ragazzino di 15 anni? Bene, questo figuro è di nuovo in paese: è quanto sostiene una signorache, stufa di essere importunata e intimidita, ha affrontato gli abusivi nel parcheggio della Mura (a due passi dal Municipio e davanti alla sede dei vigili urbani) e ha inscenato una lite furibonda, dimostrando molto più coraggio di tanti uomini fisicamente ben piazzati. Le cassiere del negozio l’hanno accolta come un’eroina.

Abusivo appostato nel parcheggio di Montecchio

Abusivo appostato nel parcheggio di Montecchio

Il fatto che il nigeriano sia tornato lì, dopo l’arresto per rapina, è preoccupante: “Era lui – ha detto la signora a Reggio Report – o se non lo era, gli assomigliava come una goccia d’acqua”. Questa mattina comunque i Carabinieri sono tornati nei parcheggi a far sloggiare gli abusivi. Vedremo domani. Vedremo se il Comune e l’Ausl – che incassano i soldi dei parcheggi – prenderanno provvedimenti per far cessare lo sconcio. Che peraltro accumuna Montecchio a Reggio Emilia e a tutti i centri della provincia con supermercati e ospedali dotati di parcheggi a pagamento. Sinora sono andati in piazza i militanti della Lega Nord. Ora sono i cittadini che cominciano a ribellarsi.

La signora che ha affrontato gli abusivi (pare un racket di nigeriani) ha affidato il suo racconto a Reggio Report. Chiede di omettere la firma perché teme ritorsioni. Ecco cos’ha scritto.

“Non sto certo denunciando nulla di nuovo, certo è che non si può più tollerare che nelle nostre città chiunque si ritrovi in un parcheggio debba per forza farsi torchiare dal solito gruppetto di parcheggiatori abusivi.

Gli estortori sono ben organizzati anche a Montecchio. Arrivano in corriera ogni mattina e si piazzano a controllare le vie d’accesso dei supermercati e di ogni ampio parcheggio, compreso quello dell’ospedale. Te li ritrovi come le cavallette “azzeccate” con insistenza dietro ad ogni anziano munito di carrello, o coordinandosi tra loro con l’immancabile telefonino, pronti a buttarsi sotto le ruote della tua macchina pur di indicarti il posto che tu avresti trovato comunque, l’importante è riuscirti ad estorcere denaro.

Oppure…. Oppure ti trovi la fiancata dell’auto rigata, o inseguito da minacce e accidenti nei loro dialetti africani, sei obbligato a chiuderti di corsa nella tua macchina e sgommare. Persino di sentirti dire, come è successo alla madre anziana di una mia conoscente, che i soldi a lei tanto non servono, perché tanto ormai deve morire.

Gli ultimi fatti di cronaca riportavano che a Montecchio era stato allontanato uno di questi bei soggetti, perché noto pregiudicato e con foglio di via rilasciato da almeno tre anni. Pensate un po’, che bel teatrino! Si va a far spesa rincorsi per anni da un pregiudicato, e nessuno ci ha mai avvertiti! Il bello è che la tregua è durata manco per ventiquattrore, visto che la stessa persona, o chi gli somiglia come una goccia d’acqua è tornata daccapo al suo posto, in attesa di essere mantenuta da ignari cittadini!

Non ho capito, che aspettano i sindaci e vietare la questua e a far vuotare le tasche di questi falsi accattoni dalle forze dell’ordine, non appena li fermano? Un sanzione di cento euro, sequestro del telefonino, controllo degli sms, rubrica e chiamate, potrebbe solo portarci ad individuare i mandanti del racket, compreso quello dello spaccio di droga, e stoppare ogni loro iniziativa una volta per tutte.

Questi predoni non rappresentano alcun arricchimento culturale, ma solo ed esclusivamente l’arricchimento della mafia che ci sta dietro.

Non sono poveracci, non hanno fame. Vogliono soldi. Gli anziani cedono sempre, vuoi perché intimiditi, vuoi perché non hanno capito ancora con chi hanno a che fare.

Un sindaco che non sa tutelare nemmeno la libertà degli anziani e delle persone più deboli non è degno di fare il sindaco, tanto più che basterebbe solo una sua parola per rendere già più sicura ogni città. Oppure andrebbe addebitato al sindaco ogni danno. Che i cittadini chiedano di essere rimborsati per l’esproprio indebito a cui sono sottoposti ogni giorno, per le auto rigate, le minacce e lo stress che la politica del cosiddetto “arricchimento culturale” comporta ogni giorno.

Voglio ricordare a tutti che anche questa è una lotta alla mafia. Non ne conosciamo il volto, non sappiamo di chi sia la regia di tutto questo, ma è mafia. Mafia come quella che spaccia e come quella delle nere obbligate a vendersi per strada. Mafia che va calpestata come un serpente, senza se e senza ma”.

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2 risposte a Abusivi, ora i cittadini si ribellano
Una donna li affronta: lite nel parcheggio. “Anche quello è un racket mafioso”

  1. Alessandro Raniero Davoli Rispondi

    29/08/2016 alle 17:27

    BRAVA!

  2. Pingback: Comunicato Ufficiale M5S di Lunedì 29 Agosto – “Il Sindaco ora deve intervenire, i cittadini non possono continuare a difendersi da soli dagli abusivi”.

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