Tangenziale Nord: il progetto approvato (dal Pd) in Sala del Tricolore. Prevista una spesa di 186 milioni: la palla ora passa a Delrio

11/7/2016 – Il Consiglio comunale di Reggio Emilia ha approvato, con 18 voti favorevoli (Pd e Sel), 5 voti contrari (Grande Reggio – Alleanza civica, Lista civica Magenta – Alleanza civica, Movimento 5 Stelle) e 5 astenuti (Forza Italia, Lega Nord, Bertucci del M5S), il progetto definito del completamento della Tangenziale Nord di Reggio Emilia, con relativo adeguamento del Piano strutturale comunale (Psc), che prevede il prolungamento dell’infrastruttura da San Prospero Strinati a Corte Tegge.

Il progetto viene ora presentato ad Anas e al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) guidato dal ministro Delrio per la definizione dell’esecutivo e della sua prossima appaltabilità, per un investimento complessivo di 186 milioni di euro. Seguirà la consegna della documentazione al ministero per il proseguimento dell’iter, che porterà alla cantierizzazione dell’opera. La Giunta reggiana confida in un trattamento di favore da parte del ministero, prima di un’eventuale crisi di governo.

La nuova infrastruttura porterà alla chiusura dell’anello delle tangenziali cittadine e, secondo la Giunta, a una considerevole riduzione del traffico nell’area urbana: “il tracciato prescelto permetterà infatti di raccogliere il traffico intenso che attualmente utilizza la Via Emilia storica da Cella fino a Pieve Modolena e a viale Martiri di piazza Tien an Men”. Ma le numerose defaillance nella progettazione hanno provocato ritardi di anni , e giàski prepara un fuoco di fila di ricorsi contro gli espropri.

Nondimeno l’assessore Mirko Tutino è più che fiducioso, e parla di successo del “percorso partecipato” :Il passaggio in Consiglio comunale chiude un lungo percorso di progettazione e raccolta di contributi in cui il Comune ha tenuto un rapporto costante con i cittadini coinvolti dall’opera – ha detto  – Si tratta di una infrastruttura di competenza nazionale in cui l’amministrazione locale ha avuto un ruolo di primaria importanza nella progettazione, nella previsione delle opere di mitigazione ambientale e nel favorire il percorso partecipato con i cittadini.

Un’opera lunga sei chilometri, che interviene sul territorio e tocca decine di proprietà. Non era un risultato scontato riuscire ad arrivarci con questo consenso. Reggio avrà molto da guadagnare dal prolungamento della tangenziale Nord. Si ridurrà la pressione delle auto sui viali di attraversamento della città e sulla Via Emilia tra il centro e la frazione di Cella. Nel contesto dell’intervento per la nuova infrastruttura, si realizzeranno anche azioni di riqualificazione sulla Via Emilia. E’ un’opera che attendiamo da tempo e ora faremo tutto il possibile, perché i tempi dell’appalto per il cantiere, di competenza di Anas, siano i più brevi possibili.

PROGETTO – Il nuovo tratto stradale è di circa 6,5 chilometri, prevalentemente a quattro corsie (due per senso di marcia, con carreggiate separate) collocato in stretta prossimità alla ferrovia storica Milano-Bologna in modo da limitare il consumo di suolo. Sono previsti un nuovo ponte sul Crostolo e due svincoli: il primo collocato all’altezza della centrale Rete2 tra via Hiroshima e via Bertani Davoli e l’altro tra Pieve Modolena e Roncocesi, per consentitre le connessioni nord-sud e l’accesso alla tangenziale stessa.

Insieme all’opera verranno inoltre realizzati oltre 15 chilometri di strutture accessorie tra strade di collegamento, svincoli, piste di manutenzione e piste ciclabili. Tra le nuove strade previste, il collegamento tra Pieve Modolena e Roncocesi che porterà notevoli benefici anche sul traffico dell’abitato di Cavazzoli.

La progettazione è stata coordinata dal Comune di Reggio Emilia in base agli accordi sottoscritti con Anas, mentre l’appalto, la realizzazione e gestione dell’opera sono a carico di Anas, proprietaria dell’infrastruttura.

DUE STRALCI Il nuovo progetto è stato predisposto per consentirne l’attuazione in eventuali due stralci funzionali e funzionanti di lunghezza dell’asse pari a 1.5 chilometri per il primo stralcio e di circa 5 chilometri per il secondo. Il primo stralcio consentirà la chiusura di un primo anello alla scala urbana, attestandosi sullo svincolo di Cavazzoli/Rete2 e collegandosi all’asse di via Inghilterra-Chopin verso sud e di via Bertani Davoli verso nord. Questo primo intervento consentirà di collegare le zone densamente abitate poste a sud della città con la tangenziale.

Il secondo stralcio permetterà invece il completo scavalcamento di tutta la parte urbanizzata del quadrante nord/ovest della città, compresa l’area produttiva di Pieve Modolena, e di collegare direttamente la zona industriale di Corte Tegge con l’autostrada A1.

Per il primo stralcio è previsto un costo pari a 71 milioni di euro dei quali 49 per lavori, che comprendono anche la realizzazione di un nuovo ponte sul torrente Crostolo. Per il secondo sono invece previsti 114 milioni di euro dei quali 79 per lavori.

La durata dei lavori è stimata in tre anni e cinque mesi.

Il progetto è illustrato nel video a cura del Comune di Reggio Emilia, pubblicato sul sito istituzionale all’indirizzo www.comune.re.it/tangenzialenord.

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Una risposta a 1

  1. Max Rispondi

    12/07/2016 alle 09:05

    ..La nuova infrastruttura porterà alla chiusura dell’anello delle tangenziali cittadine…
    Esatto!! Come quella che trova chi arriva da Montecchio alla Roncina.
    Mhà.

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