Strage a Nizza, almeno 84 morti
Il terrore islamico massacra l’Europa

Molti italiani ancora irrintracciabili

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Una nuova terribile strage col marchio del terrorismo islamista ha colpito il cuore dell’Europa. Almeno 84 morti nella notte di Nizza, sulla Promenade des Anglais, durante i fuochi d’artificio per la festa nazionale del  14 Luglio, anniversario della Rivoluzione francese. Una strage che, col sangue di tanti innocenti, ha voluto colpire i valori fondanti della cultura occidentale e della democrazia europea. Un attentato che fa rimpiombare il continente, la Francia e l’Italia, nel clima di una cupa emergenza: la guerra al terrorismo deve essere senza quartiere. Sono in discussione, purtroppo non da oggi, i fondamenti della nostra convivenza civile.

Nizza, i soccorsi dopo la strage

Nizza, i soccorsi dopo la strage

 

14/6/2016 – Terrore e strage in Francia nel giorno della Festa Nazionale del 14 luglio. Dopo le 22,30 un camion condotto si è scaraventato contro la folla durante le celebrazioni a Nizza, nel sud del Paese. I fatti si sono svolti sulla celebre  promenade Des Anglais, durante lo spettacolo dei fuochi artificiali.

Il bilancio ancora provvisorio delle vittime dell’attentato è di 84 morti, tra cui molti bambini,  e almeno 18 feriti molto gravi. Lo riferisce riferisce il sito on line del quotidiano Nice Matin. Il presidente Hollande ha lasciato Avignone per rientrare d’urgenza a Parigi.

L’autista del camion, un nizzardo di origine tunisina di 3 anni,  è stato uccisoIl camion è piombato a 80 km orari sulla folla.

Il terrorista è stato identificato per Mohamed Lahouaiej Bouhlel, autista specializzato in consegne. Secondo il sito del quotidiano Nice-Matin, la sua abitazione è stata perquisita questa mattina nel quartiere di Nizza Nord, e la sua ex moglie è stata fermata dalla polizia  L’uomo avrebbe avuto dei precedenti per reati comuni, in particolare violenza domestica e aggressioni, ma non era conosciuto come un radicale islamico. Fra l’altro i vicini di casa lo hanno descritto come una persona tutto sommato insignificante e non particolarmente religiosa. Aveva affittato due settimane fa il camion frigo usato per la strage.

“Ho sfiorato la morte. Ho visto gente stritolata, teste insanguinate, membra staccate”, ha raccontato un testimone oculare citato da l’Express. Il camion, ha detto lo stesso uomo, ancora sotto shock, era un 18 tonnellate, un mezzo che è lungo 15 metri e andava a 80 km all’ora”.

Il camion sterzava di continuo, per colpire più persone possibile, proprio come fossero dei birilli”. E’ il racconto di un giornalista del quotidiano Nice-matin, che si trovava sul lungomare quando il camion ha iniziato la sua folle corsa contro la folla.

La strage di Nizza: una delle vittime

La strage di Nizza: una delle vittime

L’inviato dell’Ansa Alessandro Galavotti racconta: ” La scena davanti all’ospedale Pasteur di Nizza, quando è ormai l’alba ed è ancora provvisorio il bilancio dell’attento che ieri sera ha fatto ripiombare la Francia nel terrore. L’ultimo bilancio parla di almeno 84 vittime – tra cui numerosi bambini – del tir piombato sulla folla dei fuochi d’artificio per la festa nazionale; oltre cento i feriti, una ventina dei quali in condizioni disperate. E c’è apprensione per l’eventuale presenza di italiani. “È il dramma più terribile mai perpetrato a Nizza”, dice Christian Estrosi, che è il presidente della Costa Azzurra macchiata dal sangue di tante, troppe vittime innocenti.

La salma di una bambina, accanto a lei la sua bambola

La salma di una bambina, accanto a lei la sua bambola

Sulla facciata del Municipio le bandiere sono a mezz’asta, tutti gli eventi estivi cancellati, compreso il celebre Nice Jazz Festival e il concerto di questa sera di Rihanna“.

Il ministro francese dell’Interno, Bernard Cazenueve, ha annunciato l’innalzamento del piano di allerta appena raggiunta una Nizza blindata dalle forze dell’ordine in assetto antisommossa. L’autista del tir, un franco-tunisino di 31 anni, è stato “neutralizzato”, dicono le forze dell’ordine locali, ma in giro potrebbero esserci altri attentatori e le misure di sicurezza sono massime. La Promenade des Anglais, teatro dell’attacco terroristico, assomiglia più a un campo di battaglia che al lungomare celebre in tutto il mondo.

L’hotel Negresco, vero e proprio gioiello dell’ospitalità francese, è stato trasformato in un ospedale da campo per le prime cure.

L’intera zona è interdetta anche ai pedoni e chi abita da quelle parti è costretto a sottoporsi ai controlli della gendarmeria. Tutto attorno un tappeto di vetri in frantumi, maglioni, scarpe e ciabatte, i segni della fuga di chi, forse, è riuscito a scampare ad una tragedia che suscita numerosi punti interrogativi.

PROLUNGATO DI TRE MESI LO STATO DI EMERGENZA IN FRANCIA

Se quello di Nizza è “un attacco di cui non si può negare il carattere terroristico”, come affermato dal presidente francese Francois Hollande che ha prolungato di tre mesi lo stato di emergenza, bisogna ancora capire chi abbia agito e con quante persone. E bisogna anche stabilire se, tra le vittime e i feriti, ci sia anche qualcuno dei tanti italiani che in questo periodo affollano la Costa Azzurra. La Farnesina si è subito messa in contatto con le autorità francesi, ma in questo momento all’ospedale Pasteur, la priorità è quella di salvare il maggior numero di vite.

Sta inoltre verificando la presenza di eventuali italiani e nel frattempo invita i connazionali ad evitare gli spostamenti e a seguire le indicazioni delle autorità locali.

MOLTI ITALIANI ANCORA IRRINTRACCIABILI: APPRENSIONE PER DUE COPPIE DI MONDOVI’ E VOGHERA. ANIZZA VIVONO 30 MILA CONNAZIONALI

Da ieri sera i familiari non hanno notizie di due coppie che erano a Nizza in vacanza, una di Voghera (Pavia) e una di Mondovì (Cuneo). Angelo D’Agostino, 71 anni, e la moglie Gianna Muset, 68 anni, a quanto si è appreso si trovavano sulla Promenade des Anglais per assistere allo spettacolo dei fuochi d’artificio organizzato per la festa nazionale francese. D’Agostino è un ex dipendente della ditta Ledeen; è andato con la moglie in Costa Azzurra per festeggiare la pensione. Il figlio Massimiliano non ha loro notizie da ieri sera.

Apprensione anche nel Cuneese per un’altra coppia di cui non si ha notizie: sono Andrea Avagnina, consigliere comunale di S.Michele Mondovì (Cuneo), e Marinella Ravotti, dipendente dell’Asl Cn1 di Mondovì. “Sono in collegamento con l’Unità di crisi della Farnesina – spiega il sindaco Domenico Michelotti -, stanno cercando di entrare in contatto con Andrea e Marinella. Preghiamo chiunque abbia notizie di contattare le autorità”.

“Non si riescono ancora a rintracciare molti italiani, che quindi risultano al momento dispersi”, ha precisato all’ANSA il console generale d’Italia a Nizza, Serena Lippi, che però invita “alla calma”. “Nella calca di ieri sera sulla Promenade des Anglais – aggiunge – molti hanno perso il cellulare e c’è chi non è riuscito a rientrare a casa e ha trascorso la notte fuori. Lavoriamo a stretto contatto con la Farnesina e da Parigi è in arrivo l’ambasciatore italiano”.

A Nizza riedono oltre 30mila italiani, oltre a quelli che si trovano là in vacanza.

La Farnesina “invita i connazionali presenti a Nizza ad evitare spostamenti ed a seguire le indicazioni delle Autorità locali”. L’avviso è pubblicato sul sito di Viaggiare Sicuri, in cui si specifica che per emergenze si può contattare il Consolato Generale d’Italia a Nizza al n. 0033 (0) 768054804. Le Autorità francesi hanno attivato il seguente numero telefonico ove è anche possibile chiedere informazioni: +33 (0) 1 43175646.

BANDIERE A MEZZ’ASTA IN REGIONE. BONACCINI: TERRORISMO CIECO E SENZA CONFINI, UNITA’ CONTRO UN NEMICO COMUNE

15/7/2016 – L’Emilia-Romagna si stringe alle istituzioni e al popolo francesi in questo ennesimo, drammatico momento. Alla Francia tutta va il nostro pensiero e il nostro cordoglio”. Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, dopo l’attentato terroristico di Nizza. In segno di lutto, la Regione questa mattina ha esposto la bandiera francese a mezz’asta all’ingresso dell’Assemblea legislativa.

Le bandiere a mezz'asta di fronte alla sede della Regione Emilia-Romagna

Le bandiere a mezz’asta di fronte alla sede della Regione Emilia-Romagna

Viene nuovamente ferita la Francia– prosegue Bonaccini- ma a colpire è un terrorismo cieco e senza confini, che uccide persone di tutte le nazionalità, al di là del luogo in cui si manifesta. Al rafforzamento delle necessarie misure di prevenzione, sicurezza e repressione messe in campo dal Governo, dalle istituzioni e dalla comunità internazionale, deve aggiungersi l’unità delle nostre comunità, contro un nemico che è comune a tutti noi e di fronte al quale non possono valere divisioni politiche e sociali. Combattiamo insieme questo terribile nemico con le armi della democrazia e della convivenza civile, e con la forza delle nostre società”.

IL CORDOGLIO DI CGIL, CISL e UIL

Il desiderio di vita è e deve essere più forte della morte. Esprimiamo il nostro più vivo cordoglio alle troppe persone colpite, a chi sta lottando per la vita e alle loro famiglie”. E’ il messaggio che esprimono i segretari generali di Cgil Reggio Emilia, Cisl Emilia Centrale e Uil Modena e Reggio Guido Mora, William Ballotta e Luigi Tollari.

l mondo del lavoro, da sempre protagonista nella difesa di questi valori di civiltà e giustizia sociale non può restare indifferente e continuerà a il proprio impegno per isolare e sconfiggere il terrorismo. Per questo da Istanbul a Parigi a Nizza ricordiamo tutte le vittime del terrore con l’impegno, da profondere ad ogni livello, per ritrovare la luce della coesione, dell’inclusione sociale, del dialogo e dei valori della vita. Ne va della stessa Europa. Di fronte al tentativo di creare terrore e tensione permanente, con tutti i conflitti ora in atto nel mondo, si deve rispondere con fermezza e determinazione sul piano della civiltà e dei principi di libertà”.

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