Stazione Mediopadana, Severi suona la sveglia al Comune e rilancia l’idea del grattacielo “calatrapano”
“Deficit di attenzione su sicurezza, decoro e servizi”

29/7/2016 – Unindustria torna alla carica su una nuova progettualità per Reggio Emilia, soprattutto in materia di infrastrutture. Tema lanciato all’ultima assemblea degli imprenditori reggiani, con un’offerta di collaborazione a tutto campo con il Comune , e che il presidente Mauro Severi ribadisce oggi prendendo spunto dai problemi di sicurezza che affliggono la stazione Mediopadana dell’Alta Velocità. Severi rimprovera le istituzioni locali di “deficit di attenzione” verso quella che considera come “l’opera fondante della Reggio del futuro”.

Mauro Severi

Mauro Severi

  Ma si spinge molto più avanti e, di fronte alle eccezionali performance in termini di traffico passeggeri e di appeal a livello nazionale, sottolinea il ruolo della Mediopadana come “catalizzatore di  progetti e investimenti”, e chiede esplicitamente di riprendere in mano le idee originarie dell’architetto Calatrava: tra queste, figurava anche il “concept” di un grattacielo molto elegante davanti alla superstazione. Il disegno fu scovato dall’allora sottosegretario Mauro Del Bue al ministero dei Trasporti: un grattacielo chiaramente ispirato al celebre Turning Torso di Malmoe. Fu subito ribattezzato il “Calatrapano”, per la sua forma inequivocabile.

Il Turning Torso di Malmoe: Calatrava aveva disegnato un grattacielo simile davanti alla Mediopadana

Il Turning Torso di Malmoe: Calatrava aveva disegnato un grattacielo simile davanti alla Mediopadana

E’ a questo che pensa Severi, oltre che ai problemi contingenti di sicurezza, parcheggi e servizi che mancano? Lo vedremo.

“Il  tema della sicurezza della stazione Mediopadana mi pare molto significativo non solo per l’argomento in sé, ma anche per una riflessione più ampia sul significato per il nostro territorio di questa grandiosa infrastruttura – scrive il presidente di Unindustria – La stazione Mediopadana è senza ombra di dubbio il progetto di maggiore prospettiva e potenziale che Reggio Emilia abbia a disposizione per il proprio sviluppo economico e sociale.

Sotto tale punto di vista, la cura degli aspetti di sicurezza ma anche di pulizia, presidio, decoro, fruibilità, parcheggio sono fondamentali.

Gli episodi avvenuti in queste ultime settimane alla Stazione Mediopadana – che purtroppo non sono i primi – destano preoccupazione, soprattutto perché denotano un deficit di attenzione nei confronti di quello che in realtà deve essere riconosciuto come il progetto fondante della Reggio Emilia del futuro”.

Aggiunge Severi: “Crediamo, non da oggi, che, in funzione e in sinergia con l’affermarsi della Stazione, debba svilupparsi ogni attività e pianificazione per costruire una Reggio Emilia sempre più aperta moderna ed evoluta, consolidando gli eccellenti risultati conseguiti dal sistema locale in questi anni.

Con questo intendo dire che bisogna potenziare le progettualità di tipo infrastrutturale e logistico, di collegamento ferroviario, stradale, di accessibilità e sosta: in sintesi che la stazione debba funzionare – anche in accordo con altri soggetti dell’Area vasta – come un catalizzatore di investimenti e progetti a raggiera per una area ben più estesa della nostra provincia”.

“Ciò può essere fatto partendo, per un completamento dell’opera, dalla rivalutazione degli studi originari dell’Architetto Calatrava, considerati alla luce degli sviluppi e delle risposte che l’avvio dell’operatività della stazione ha prodotto”.

“Credo, quindi, come già evidenziato in passato – conclude –  che occorra un ulteriore sforzo dell’intera comunità locale per far sì che la Stazione possa confermare quel ruolo di grande nodo mediopadano che indiscutibilmente riveste, sia per utilizzo, che per posizione geografica che, appunto, per potenziale di supporto alla crescita e al benessere dell’intera comunità locale.

Unindustria, come più volte affermato, è disponibile a collaborare per creare una sinergia positiva con tutti gli attori locali nel raggiungimento di questo importante obiettivo comune”.

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