Stangata d’agosto, da lunedì biglietto bus a 1,50 e tesserino urbano a 12 euro
Ma Seta e Comune tacciono: congiura del silenzio contro i cittadini

La protesta di Maria Edera Spadoni e Dell'Orco alla Camera

La protesta di Maria Edera Spadoni e Dell’Orco alla Camera

28/7/2016 – In questi giorni si fa fatica a reperire un biglietto del bus: le tabaccherie non vengono rifornite da Seta, col risultato che i cittadini o fanno il giro della città finché non trovano uno dei rari ticket ancora in circolazione, devono adattarsi a compare un biglietto a bordo pagando il sovrapprezzo di 30 centesimi. La ragione? A partire da lunedì scattano gli aumenti tariffari nei bus Seta. E dato che la notizia non è molto gradevole, l’azienda trasporti e il Comune di Reggio, in particolare l’assessore Tutino, così solleciti a battere la grancassa quando si tratta di fare propaganda, tacciono su tutti i fronti. E’ un classico: la stangata arriva in agosto, quando una parte dei cittadini è in ferie, e senza nessuna informazione preventiva. La “medicina amara” è servita senza tanti complimenti.

I tabaccai confermano che lunedì scatteranno gli aumenti, ma l’importo non è ancora chiaro: si sa soltanto che il biglietto urbano passa da 1,20 euro a 1,50 euro, con un aumento secco di oltre il 20%. Sembra inoltre che il tesserino da dieci corse passerà di colpo da 9,60 a 12 euro.

Seta, ultimamente, ha parlato significativamente di “attenzione alle dinamiche finanziarie” e da tempo insiste per l’unificazione tariffaria dei bacini di Modena, Reggio Emilia e Piacenza. Ma tanto ostentato silenzio fa semplicemente vergogna: ancora una volta i cittadini, nella città delle Persone, vengono trattati come un parco buoi, e i media sono buoni solo quando pubblicano comunicati laudativi.

Lo schema delle nuove tariffe Seta

Lo schema delle nuove tariffe Seta

I fatti confermano che i deputati 5 Stelle Maria Edera Spadoni e Michele Dell’Orco hanno avuto ragione a protestare in Parlamento, dopo aver ricevuto un prospetto eloquente sui futuri aumenti. Seta e il Comune avranno buon gioco nello scaricare la responsabilità sulle determinazione tariffarie  sulla Regione, ma se non è zuppa è pan bagnato: sempre di Pd si tratta. Perchè è il Pd che comanda in Seta (con lo storico funzionario Vanni Bulgarelli), il Comune a Reggio e in regione. Questi sono aumenti targati Pd (che non vuol dire Padova).

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