Sprechi e salassi: ogni reggiano emiliano paga 519 euro in più per la spesa pubblica inefficiente

15/7/2016 – Ogni cittadino reggiano ed emiliano paga ogni anno 519  euro in più del dovuto, a causa dell’inefficienza della spesa pubblica. Lo afferma Donatella Prampolini Manzini, presidente di Confcommercio Reggio Emilia e vicepresidente nazionale alle politiche fiscali, reduce dalla presentazione della ricerca su tasse e spesa pubblica avvenuta ieri a Roma nella sede centrale di Confcommercio. 

Donatella Prampolini Manzini

Donatella Prampolini Manzini

 “Da anni la nostra Confederazione insiste sulla necessità di abbassare la spesa pubblica, eliminando le inefficienze e reinvestendo i risparmi per ridurre la pressione fiscale su famiglie e imprese – afferma Donatella Prampolini – e i  dati illustrati ieri dimostrano quanto abbiamo ragione. Seppur la nostra regione si confermi la seconda, dopo la Lombardia, per efficienza della spesa, ogni cittadino emiliano romagnolo si trova a pagare 519 euro in più rispetto al valore ottimale. Questo si traduce in un valore che potrebbe essere usato per migliorare i servizi e abbassare la pressione fiscale di 2,3 miliardi di euro, sprecati in inefficienza ed eccesso della spesa regionale”.

“Anche a Reggio –sottolinea Donatella Prampolini Manzini- in linea coi dati regionali, non ci si deve crogiolare sugli allori, perché i 500 euro che ogni cittadino paga per spesa inefficiente starebbero meglio nelle tasche dei reggiani, che stanno ancora scontando una crisi senza precedenti”.

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