Scintille tra albergatori: Fabbri (Remilia) attacca Francesca Lombardini
“Senza le Fiere perderemo il 15%, e non si fa nulla”

13/7/2016 – Un attacco a  Francesca Lombardini, presidente dell’associazione Albergatori di Confcommercio Reggio Emilia, arriva dall’interno del  mondo alberghiero reggiano con  una dichiarazione di Giuseppe Fabbri,  titolare di Hotel REmilia, situato alla rotonda del vecchio casello A1.

A Fabbri (che è uscito dall’associazione)  non è andato  già l’ottimismo di Lombardini (Hotel Mercure Astoria)  di fronte al +1,4% registrato dal “barometro alberghiero” nel maggio 2016 rispetto allo stesso periodo del 2015.

L'hotel Remilia

L’hotel Remilia

“Come fa una rappresentante di categoria come Francesca Lombardini a farsi scudo di un misero +1,4% quando, con la chiusura delle Fiere, la prospettiva è di perdere un’importante quota di fatturato, si calcola il -15%?” chiede Fabbri sulla Gazzetta di Reggio.  Di qui l’accusa alla presidente di “mancare di rappresentatività” e “di non avere una visione”.

Non è la prima volta che il crac della Fiere  (in liquidazione)  crea tensioni all’interno dell’associazione albergatori, ma questa volta la polemica particolarmente tesa. “I contraccolpi della paventata chiusura delle Fiere non si sono ancora concretizzati perché nel 2015 qualche manifestazione c’è stata – afferma il patron del Remilia –  ma nel momento in cui verranno a mancare tutti gli eventi, quando l’attività delle Fiere sarà a zero, cosa faremo? Sarà il colpo di grazia per il nostro settore già al limite”.

Francesca Lombardini

Francesca Lombardini

aggiunge Fabbri: “Le fiere, anche quelle minori, magari poco conosciute, hanno comunque un’incidenza importante per la nostra categoria”, in una Reggio Emilia dove gli alberghi hanno prevalentemente una clientela business. “Perfare un esempio, la fine del Pastore tedesco in settembre a Bagnolo, riempie le strutture. Senza contare la Fiera del Cavallo emigrata a Cremona, che totalizzava 60 mila presenze. La Camera di commercio ha valutato una spesa pro capite per ogni turista di cento euro; ciò significa che solo con la Fera del Cavallo si è perso un fatturato di 6 milioni di euro. Non significa niente questo dato per la signora Lombardini?”.

“Nonostante la lievi ripresa del 2015 i nostri bilanci sono ancora in rosso -conclude – siamo preoccupatizzimi perché non vediamo concretizzarsi un’alternativa alle Fiere, come un centro congressuale o per eventi. L’unica cosa che abbiamo a Reggio è la stazione Mediopadana, ma se non viene messa a reddito, implementando i servizi che mancano, non servirà a nulla”.

 

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