Scintille fra Unindustria e Confcoop Severi replica piccato a Caramaschi: “Basta particolarismi, anche voi dovete cambiare”

1/7/2016 -Non è esattamente un volemose bene.   Il presidente di Unindustria Reggio Emilia, Emilio Severi, risponde piccato, anzi piccatissimo, alle critiche del presidente di Confcooperative Matteo Caramaschi, che ieri  ha liquidato come “inconcludenti” i voli molto alti dei piani strategici, invitando Severi e il sindaco Luca Vecchi a tornare sulla terra per affrontare problemi urgenti, come i lavoratori delle cooperative pagati malamente e gli appalti a prezzi stracciati.

Oggi Severi replica rimproverando Caramaschi di perseguire “interessi e particolarismi” anzichè “il fare e il costruire insieme”. E aggiunge: “Noi industriali sappiamo cambiare e abbiamo fatto autocritica, voi ora fate altrettanto“.

“Le riflessioni del Presidente Caramaschi, apparse sulla stampa, mi sembra confermino quel malessere locale che denunciavo alcuni giorni fa nel corso della nostra Assemblea – scrive oggi il presidente di Unindustria –  Mi riferisco alla frammentazione, che ho definito atomizzazione, della società civile reggiana, più portata a seguire interessi e particolarismi che una compiuta e matura visione d’insieme.

Da sinistra: Mauro Severi, Lisa Ferrarini e il presidente di Confindustria Vincenzo Bocci all'assemblea di Unindustria al Valli

Da sinistra: Mauro Severi, Lisa Ferrarini e il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia all’assemblea di Unindustria al Valli

Il Presidente di Confcooperative invoca benefici di settore, dimenticando che il vantaggio per un territorio e per chi vi lavora deriva dal fare e dal costruire insieme, in una logica di collaborazione e con una visione condivisa”.

Aggiunge Severi che “le imprese industriali hanno nel proprio DNA la capacità di avere visione e guardare oltre”, lasciando intendere una certa superiorità rispetto alle cooperative che godono di vantaggi fiscali, perché “la necessità di competere a parità di condizioni di mercato ha infatti determinato la loro cultura (delle imprese industriali, ndr.)  l’approccio alla realtà e le loro modalità operative. La concorrenza, particolarmente internazionale, ha anche ulteriormente rafforzato l’impegno e l’attenzione per l’applicazione corretta del sistema della fornitura e degli appalti. A suggello di questo impegno, ricordo l’azione di Confindustria, a livello locale e nazionale, in materia di patti per la legalità e per il lavoro”.

E in termini di responsabilità sociale, l’architetto Severi rammento “anche gli enormi sacrifici effettuati dalle imprese industriali per la soluzione delle crisi aziendali collegate alla complessa situazione economica e finanziaria, al fine di attenuare le ricadute sul territorio dei momenti di maggiore difficoltà”.

§E conclude: “Come abbiamo più volte affermato, il nuovo che avanza rende necessario un cambiamento profondo di tutti i soggetti e i comportamenti. Lo abbiamo detto anche facendo autocritica e disposti ad accettare consigli e contributi costruttivi. Ci aspettiamo che altri sistemi facciano altrettanto. Lascio comunque ai nostri concittadini il giudizio sulle diverse situazioni.

Se sapremo valorizzare qualità e peculiarità di ciascuno, facendo ognuno la propria parte all’interno di un mondo in continua evoluzione e di progetti di respiro, sapremo costruire un futuro migliore per Reggio Emilia. Diversamente, saremo condannati a piccole liti per piccoli obiettivi”.

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