Reggio Emilia, una città contro Cesare Battisti?
Gli ha tolto la piazza e non gliela ridà, nemmeno nel centenario del martirio

12/7/2016 – Cento anni fa, il 12 luglio 1916, Cesare Battisti veniva impiccato a Trento dagli austriaci perché combatteva al fianco degli italiani.

Il “protomartire della Grande Guerra” – patriota, irredentista, oratore, geografo e giornalista – è stato ricordato oggi a Roma in modo solenne nella seduta del Consiglio nazionale dell’ordine dei giornalisti (presente Mario Guidetti per Reggio Emilia). Sempre stasera a Trento nel castello del Buonconsiglio, dove avvenne il martirio di Battisti,  viene inaugurata la mostra Tempi della Storia, Tempi dell’Arte – Cesare Battisti tra Vienna e Roma.

Cesare Battisti

Cesare Battisti

Battisti – ricorda Guidetti – “è certamente il più noto dei giornalisti caduti nel 1° Conflitto mondiale 1915-1918. Fu uno degli uomini più perseguitati del Trentino. Ebbe ben 135 processi e subì 50 condanne. Quando doveva entrare in carcere per scontare i giorni di arresto che gli infliggevano gli austriaci diceva che andava a riposare e ne era lieto perché “avrebbe condotto a termine o un libro di studi sociali o una guida o una conferenza”. Non a caso lo storico Mario Isnenghi lo ha definito in modo emblematico come “una delle personalità più citate, ma meno conosciute del Novecento.”

Il corpo di Cesare Battisti mostrato dal boia di Trento dopo l'esecuzione

Il corpo di Cesare Battisti mostrato dal boia di Trento dopo l’esecuzione

Nondimeno, nemmeno in occasione del centenario Reggio Emilia ha saputo riparare allo sgarbo ideologico compiuto contro la memoria del martire irredentista, quando con una decisione sbagliata, fu tolta la  denominazione a piazza Cesare Battisti, evidentemente scomoda per i guardiani dell’ideologia, per dare spazio alla tradizione reggiana di piazza Del Monte. E la situazione è ancora così.

L’anno scorso,  nel centenario dell’entrata in guerra dell’Italia, è stata murata una targa in memoria di Marco Baricchi e Fermo Angioletti,  due giovani uccisi negli scontri avvenuti il 25 febbraio 1915 all’esterno del teatro Ariosto, dove Battisti tenne un memorabile comizio a favore dell’entrata in guerra dell’Italia. Ma nonostante gli appelli ricorrenti (l’ultimoin ordine di tempo quello di Mauro del Bue sull’Avanti! online) per Cesare Battisti a Reggio Emilia non c’è più posto nè giustizia.

(p.l.g.)

 

 

 

 

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